Quando
si perde la sicurezza
Antonella Rebuzzi
19.05.07, ROMA - La vicenda del pullman dirottato
da tre albanesi, rimette in discussione il
tema della sicurezza, molto sentito dai cittadini,
che cominciano a sentirsi abbandonati. Non
per niente la sicurezza è uno dei primi
punti della campagna elettorale per le amministrative
del nostro Presidente Silvio Berlusconi, e
di tutto il centrodestra.
In effetti, siamo al giro di boa: siamo stati
abituati ai controlli agli aeroporti, nelle
stazioni ferroviarie, nell' underground delle
grandi città. Ma ancora non ci era
capitato di pensare all' eventualità
di rapine o sequestri o richieste di riscatto
sulle autolinee che svolgono servizio alternativo
su strade e autostrade. Per alcuni collegamenti
è previsto solo il pullman, ma spesso
i pendolari scelgono questo mezzo di trasporto
perchè lo giudicano più comodo,
più economico, più " familiare".
Questo episodio criminoso può costituire
un precedente e un deterrente per i viaggiatori
abituali: sarebbe il caso di prevedere anche
all' interno del mezzo pubblico la presenza
di un agente di polizia, a tutela dell' incolumità
e della sicurezza.
I due poliziotti presenti per caso sull' autobus
dirottato, con la loro prontezza di spirito
e il loro coraggio, hanno impedito il peggio;
considerando i tempi sempre più incerti
che ci aspettano, e il destino di un' Italia
colabrodo cui il governo ci prepara, questa
ci sembra una proposta ragionevole.
Sen. Antonella Rebuzzi*
*senatrice di Forza Italia eletta in Europa
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