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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

La Maggioranza non e' caduta

16.06.07 - Roma - La maggioranza non è caduta neanche questa volta paradossalmente perché è già a terra da troppo tempo. Al Senato, il6 giugno, si è dato uno spettacolo indecoroso, dove il governo Prodi con le mani ancora sporche di marmellata, ha negato nella maniera peggiore le proprie responsabilità sul caso Visco.

Non c’è dubbio che il Viceministro Visco, sia il vero ministro dell’Economia, non c’è dubbio pertanto che egli sia la vera eminenza grigia che comanda a via venti settembre. La sfrontatezza, la faccia tosta di Padoa Schioppa, è un esempio di menefreghismo e di impassibilità senza precedenti. Alle offese del Senatore D’Onofrio pur gravi e pesantissime, alle rimostranze veementi del Senatore Schifani che avrebbero fatto vergognare una modana navigata, il ministro Padoa Schioppa è rimasto impassibile senza scomporsi come una statua di marmo.

In tutta questa vicenda che di normale non ha un bel niente ed il tempo lo dimostrerà senza tema di smentita, una considerazione viene da fare: come mai gli eletti all’estero del centrosinistra, non sono rimasti indignati a loro volta?

Dico questo perché per noi eletti all’estero, la logica della guida di partito, della politica della contrapposizione ad ogni costo sino a questi livelli di gravità, non dovrebbe valere. Siamo approdati, chi alla Camera, chi al Senato, provenienti da realtà avulse dal controllo delle idee e delle coscienze da parte dei partiti dove i problemi sono di genere “umano”. Dovrebbe essere sconosciuto a noi questo modo di fare che prevarica e si appiattisce nei diktat del capogruppo di turno. Ebbene, non me ne vogliano i colleghi di Forza Italia, ma se Berlusconi o chi per esso avesse fatto mai una cosa del genere, se si fosse mai anche lontanamente comportato come il Viceministro Visco ha fatto ieri al Senato, sarei uscito immediatamente dal partito. In cinque anni di legislatura passata, nulla di tutto questo si è visto da parte della Cdl. Né da Berlusconi né da altri ma neanche si poteva immaginare che il confine della decenza e della immoralità potesse essere varcato cosi inopinatamente. Ricordo piuttosto gli inveterati attacchi alla Cdl, alla libertà della coalizione vincente con un consenso plebiscitario, alla libertà dello stesso Berlusconi. Questi chi non li ricorda. Chi non ricorda quella miriade di processi calunniosi finiti a tarallucci e vino dopo aver patito, però, le pene dell’inferno nel trascorrere lento degli anni e nella spasmodica attesa delle sentenze? Ma, mi chiedo, chi processerà mai gli uomini del centrosinistra?

Ed allora, mi rivolgo ai colleghi della maggioranza che come me sono stati eletti all’estero: non siete disgustati dal centrosinistra che vi hanno propinato e nel quale stazionate? Come mai, non essendo veterani della politica, non vi indignate e fate sentire la vostra voce? Già, lo si diceva all’inizio legislatura che avremmo dovuto avere il tempo, noi novelli parlamentari provinciali e “stranieri”, di abituarci alle logiche dei Palazzi per allinearci ed assuefarci al linguaggio ed alla prassi parlamentare. Ma che vi si chiedesse, in così breve tempo, riuscendovi anche molto facilmente, di fare finta di niente al cospetto dello schifo (si può dire?) di una vicenda che di chiaro non avrebbe niente neanche nel caso che Visco ammettesse, nero su bianco, con firma in calce le sue vere impressioni, ha dell’incredibile.

Come avete fatto a riuscire così facilmente ed in un tempo record a mettere la coscienza da una parte e fare finta di niente? Come farete, cari colleghi, ad informare i vostri elettori all’estero?

Certo, immagino che sarà facile “passare” informazioni e spiegazioni dettagliate di spiegazioni mendaci e fasulle. Direte che Berlusconi è cattivo e che il caso Unipol-Bnl era una invenzione per demolire i comunisti che mangiano i bambini.

Questo direte. E lo direte perché siete convinti che quella gente all’estero che vi ha votato, e poi si sa, tutti lo sanno che vi siete votati da soli, faccia parte di quella fattispecie che ha l’anello al naso, i buchi nelle scarpe ed i calli nelle mani. Non è così. Non è così e lo si vedrà quando si ritornerà alle urne.

Si ritornerà pure una buona volta alle urne ed allora si vedrà. Governare contro il volere del popolo, contro le evidenze, contro ogni logica, non porta da nessuna parte, anzi, da una sola parte: alla rovina del paese.

On. Massimo Romagnoli
Forza Italia