La
Maggioranza non e' caduta
16.06.07 - Roma
- La maggioranza non è caduta neanche
questa volta paradossalmente perché è
già a terra da troppo tempo. Al Senato,
il6 giugno, si è dato uno spettacolo indecoroso,
dove il governo Prodi con le mani ancora sporche
di marmellata, ha negato nella maniera peggiore
le proprie responsabilità sul caso Visco.
Non
cè dubbio che il Viceministro Visco,
sia il vero ministro dellEconomia, non
cè dubbio pertanto che egli sia
la vera eminenza grigia che comanda a via venti
settembre. La sfrontatezza, la faccia tosta
di Padoa Schioppa, è un esempio di menefreghismo
e di impassibilità senza precedenti.
Alle offese del Senatore DOnofrio pur
gravi e pesantissime, alle rimostranze veementi
del Senatore Schifani che avrebbero fatto vergognare
una modana navigata, il ministro Padoa Schioppa
è rimasto impassibile senza scomporsi
come una statua di marmo.
In
tutta questa vicenda che di normale non ha un
bel niente ed il tempo lo dimostrerà
senza tema di smentita, una considerazione viene
da fare: come mai gli eletti allestero
del centrosinistra, non sono rimasti indignati
a loro volta?
Dico
questo perché per noi eletti allestero,
la logica della guida di partito, della politica
della contrapposizione ad ogni costo sino a
questi livelli di gravità, non dovrebbe
valere. Siamo approdati, chi alla Camera, chi
al Senato, provenienti da realtà avulse
dal controllo delle idee e delle coscienze da
parte dei partiti dove i problemi sono di genere
umano. Dovrebbe essere sconosciuto
a noi questo modo di fare che prevarica e si
appiattisce nei diktat del capogruppo di turno.
Ebbene, non me ne vogliano i colleghi di Forza
Italia, ma se Berlusconi o chi per esso avesse
fatto mai una cosa del genere, se si fosse mai
anche lontanamente comportato come il Viceministro
Visco ha fatto ieri al Senato, sarei uscito
immediatamente dal partito. In cinque anni di
legislatura passata, nulla di tutto questo si
è visto da parte della Cdl. Né
da Berlusconi né da altri ma neanche
si poteva immaginare che il confine della decenza
e della immoralità potesse essere varcato
cosi inopinatamente. Ricordo piuttosto gli inveterati
attacchi alla Cdl, alla libertà della
coalizione vincente con un consenso plebiscitario,
alla libertà dello stesso Berlusconi.
Questi chi non li ricorda. Chi non ricorda quella
miriade di processi calunniosi finiti a tarallucci
e vino dopo aver patito, però, le pene
dellinferno nel trascorrere lento degli
anni e nella spasmodica attesa delle sentenze?
Ma, mi chiedo, chi processerà mai gli
uomini del centrosinistra?
Ed
allora, mi rivolgo ai colleghi della maggioranza
che come me sono stati eletti allestero:
non siete disgustati dal centrosinistra che
vi hanno propinato e nel quale stazionate? Come
mai, non essendo veterani della politica, non
vi indignate e fate sentire la vostra voce?
Già, lo si diceva allinizio legislatura
che avremmo dovuto avere il tempo, noi novelli
parlamentari provinciali e stranieri,
di abituarci alle logiche dei Palazzi per allinearci
ed assuefarci al linguaggio ed alla prassi parlamentare.
Ma che vi si chiedesse, in così breve
tempo, riuscendovi anche molto facilmente, di
fare finta di niente al cospetto dello schifo
(si può dire?) di una vicenda che di
chiaro non avrebbe niente neanche nel caso che
Visco ammettesse, nero su bianco, con firma
in calce le sue vere impressioni, ha dellincredibile.
Come
avete fatto a riuscire così facilmente
ed in un tempo record a mettere la coscienza
da una parte e fare finta di niente? Come farete,
cari colleghi, ad informare i vostri elettori
allestero?
Certo,
immagino che sarà facile passare
informazioni e spiegazioni dettagliate di spiegazioni
mendaci e fasulle. Direte che Berlusconi è
cattivo e che il caso Unipol-Bnl era una invenzione
per demolire i comunisti che mangiano i bambini.
Questo
direte. E lo direte perché siete convinti
che quella gente allestero che vi ha votato,
e poi si sa, tutti lo sanno che vi siete votati
da soli, faccia parte di quella fattispecie
che ha lanello al naso, i buchi nelle
scarpe ed i calli nelle mani. Non è così.
Non è così e lo si vedrà
quando si ritornerà alle urne.
Si
ritornerà pure una buona volta alle urne
ed allora si vedrà. Governare contro
il volere del popolo, contro le evidenze, contro
ogni logica, non porta da nessuna parte, anzi,
da una sola parte: alla rovina del paese.
On.
Massimo Romagnoli
Forza Italia