Lobiettivo
è quello di dimezzare il numero degli
eletti allestero
On.le Salvatore
Ferrigno
16.07.07
- E chiaro come la luce del sole che è
ormai conclamata la volontà di eliminare,
per le prossime elezioni, più della metà
degli eletti allestero. In numero non
dovrebbe superare le otto unità tra Camera
e Senato.
Praticamente,
lex Ministro Tremaglia aveva ragione quando
quattro mesi fa denunciò trame contro
gli eletti allestero. Si sa che diciotto
posti, sottratti alle lobby dei
partiti, sono stati un durissimo colpo da digerire.
Troppi posti persi per ampliare
le amicizie, le conoscenze, la clientela. Troppi
posti sottratti ai collaboratori, ai portaborse,
alle segretarie. Troppe occasioni di voti
sprecate per una armata definita Brancaleone
di diciotto, dodici Deputati e sei Senatori.
Loccasione
del video di Sidney sui presunti brogli, ha
fatto sì che, finalmente, saltasse fuori,
in tutta la sua chiarezza, il progetto.
Noi
eletti allestero, siamo stati definiti
non idonei a poter lavorare in Parlamento e
la voce autorevole di Violante, ha fatto da
megafono ed ha credito. Nessun partito, sia
ben chiaro, spezzerebbe una sola lancia in favore
del voto allestero. Abbiamo il fiato sul
collo. Non si vede lora che lasciamo queste
poltrone. Un posto da Deputato o da Senatore
significa fare politica per le nomenclature
dei partiti di Roma, significa voti e, quindi,
potere.
La
nuova legge elettorale andrà in questo
senso. E ora di mobilitazioni da parte
della gente italiana allestero se non
vuole ritornare nel dimenticatoio.
On.
Salvatore Ferrigno
Forza
Italia