di
Gianfranco La Grassa
Ripulire
"il campo dalla Sinistra": è
il compito nettamente prioritario
18.02.08 - Vorrei poter dire che il popolo italiano
mantiene un po di memoria e non si farà
fregare da un Veltroni. Un niente è passato
dalla caduta di Prodi, il quale resta presidente
del Pd e parla tranquillamente alle grandi
riunioni del partito invece di far
dimenticare la sua ottusa faccia, rappresentativa
di un governo, ma soprattutto di una politica,
che ha ridotto pressoché a zero lItalia.
Teniamo certo conto che la crisi è più
generale, che la UE non ride e tanto meno gli
Usa. Non cè dubbio però
che la sinistra italiana si è particolarmente
distinta nel mettere a terra il paese, che si
rialzerà dopo gli altri (quando si rialzeranno),
e molto meno di questi. Sembra quasi che Veltroni
non ci fosse quando non solo Prodi, ma Visco,
e non solo questo ma Bersani, e non solo questo
ma tutti gli altri, ne combinavano di tutti
i colori. Forse Veltroni, oltre ad aver distanziato
la sinistra estrema (prima delle elezioni, perché
dopo gli accordi si torneranno a fare, eccome!),
ha compiuto qualche altra mossa per farci capire
che rinnega lintera politica precedente?
Manco per sogno, anzi dice che Prodi ha governato
complessivamente bene. Lui annuncia
che ridurrà le imposte, e intanto approva
il governo che ha portato la pressione fiscale
al suo record assoluto del 43,7% del reddito.
Paradigmatico quel che è accaduto a Napoli,
nella più totale indifferenza della magistratura
che si preoccupa di difendere uomini di sinistra
dalle indagini di magistrati non ben allineati;
oppure indaga sulle vallette raccomandate (e
mai assunte in seguito alle raccomandazioni),
mentre sui rifiuti si scoprono cose indegne
ma non pubblicizzate a sufficienza. Già
da tempo qualcuno, benemerito, ha tentato di
sollevare lo scandalo di migliaia di netturbini
napoletani (a 1200 euro al mese) del tutto inutilizzati,
ma che chiedono di poter lavorare, manifestano
sotto il Comune (nel più totale oblio
della TV e dei maggiori giornali) per ottenere
le attrezzature e macchinari necessari, esistenti
seppur negati. E perché? Perché
nel frattempo si sono create società
miste (51% del Comune e 49% dei privati) che
assumono, per via clientelare, altri netturbini;
e a queste società vengono fornite le
attrezzature e macchinari mancanti
per gli altri. C è poi un rigiro
di fondi europei, complicato e che non sto a
spiegare. Il tutto è stato portato un
paio di volte in TV, ma senza insistere e nessuno
ne ha più parlato. Tanto meno si è
mossa la magistratura su quelle che sono autentiche
truffe e malversazioni. Sia chiaro: non so se
le denunce fatte (e su cui si è steso
il silenzio) riguardino fatti veri o meno; però
non vengono né smentite né si
dà corso a indagini.
Adesso se ne è inoltre scoperta unaltra
di bella. I tecnici, incaricati
ufficialmente dalle autorità
locali di studiare i problemi inerenti allapertura
di nuove discariche, ne avevano indicate alcune,
sollevando le solite proteste popolari, ecc.
Il commissario De Gennaro, diffidente, si è
rivolto ad altri tecnici al fine di valutare
le proposte avanzate da quelli ufficiali.
Dopo un mese e più (perso a questo punto!),
questi nuovi tecnici hanno messo in luce che
gli altri hanno falsificato i dati,
e che le discariche segnalate non sono assolutamente
adatte allo scopo. Ma chi aveva attribuito lincarico
a quelli ufficiali? E perché, e su indicazione
di chi, questi hanno falsificato i dati della
situazione? Vorrà la magistratura fare
qualche indagine sul personale di sinistra che
guida la Regione e il Comune? Oserei dire di
no, non si farà nulla. Intanto, e come
semplice misura temporanea, si cerca di mandare
in Germania i rifiuti con costi pazzeschi. Non
bastano i treni (che già non sono uno
scherzo); si dovranno usare pure navi per portare
le centinaia di migliaia di tonnellate di roba
da gettare. Ci si rende conto del viaggio che
debbono compiere queste navi (lente per di più)
per arrivare in Germania?
Insomma uno scandalo, incredibilmente tollerato
perché alla guida di quella regione cè
la sinistra. Dice qualcosa Veltroni di questo
scandalo? E perché non ha mai nominato
nemmeno una volta i termovalorizzatori, così
maltrattati da Bassolino e da Pecoraro Scanio?
E con questi comportamenti vuol farsi passare
per il nuovo che avanza! Per farsi credere,
metta a soqquadro lintero apparato del
Pd, liquidi tutti i vertici regionali di Campania
e Calabria, scaraventi in discarica tutti quelli
che sono stati ministri nellultimo governo,
ecc. ecc. Questuomo, visto che non mantiene
le sue promesse di ritiro dalla politica (fatte
reiteratamente), dovrebbe essere preso di forza,
caricato su una nave assieme ai rifiuti ed essere
inviato
..non in Germania, bensì
in Africa dove sognava di finire
la sua esistenza.
Purtroppo, bisognerebbe parlare anche del sacco
di Roma degli ultimi anni, e di quello adesso
previsto con le ultime misure approvate subito
prima delle dimissioni da sindaco del nostro.
Anche qui, totale omertà bipartizan.
Solo Il Messaggero ha sollevato
lo scandalo, ma perché, contrariamente
a quanto avvenuto sino ad ora, sembra che il
nuovo piano favorisca costruttori diversi, e
concorrenti del padrone del giornale appena
nominato. Siamo alla Francia di Napoleone
il piccolo, quella descritta mirabilmente
da Balzac in Illusioni perdute e
decine di altri romanzi.
Qui da noi, però, la connivenza è
trasversale; e gli intellettuali,
scadenti e immorali, sono tutti pagati dai poteri
finanziario- industriali e quindi si guardano
bene dal dire mezza parola sulla sinistra, la
parte politica di questi poteri.
La destra, né tanto meno
il centro, ha alcuna capacità
di contrasto; anzi, entrambi tali schieramenti
corrono appena possibile al compromesso e alla
complicità. Occorre una forza capace
di usare la scopa per spazzare via questo marciume,
questa corruzione ormai generale e mortifera.
Sarebbe necessaria una radicalità tutta
francese, che purtroppo in Italia
non si è mai vista, per rigenerare questo
popolo incapace di un minimo di serietà.
Si pensi a quella sua orrenda porzione che vota
a sinistra qualsiasi cosa accada.
Veltroni ha promesso di condurre una campagna
elettorale senza demonizzare nessuno. Diciamo
intanto che la non demonizzazione conviene a
lui che sta dalla parte dei più marci
del paese, ma che finora sono sempre riusciti,
grazie allappoggio dei poteri forti,
dei loro mass media, del ceto intellettuale
ad essi venduto, di una magistratura inerte
(in certi casi), a evitare quello che si meriterebbero.
Inoltre, nel mentre lui finge di essere buono
e democratico, cè chi insiste
sui vecchi toni; si pensi a DAlema, e
a molti altri. Poi, cè il popolo
di sinistra che resta a ringhiare tutta
la sua ottusa acredine, perché vive,
in specie al centro-sud, di sussidi statali,
di imbrogli, di stipendi rubati
nelle amministrazioni pubbliche, ecc. Un popolo
in parte di veri coglioni, in parte di laidi
furbastri. Ma sono tanti; non è un caso
che il paese è in affanno.
Per ultimo e con difficoltà tanto
è il disgusto che provo noto anchio
come G.P. l indecente astuzia
di candidare nel Pd, oltre al presidente dei
giovani industriali (uno dei rappresentanti
della peggiore finanza e industria parassitarie),
il povero operaio sopravvissuto al rogo della
Thiessen-Krupp. Siamo alla peggiore rappresentazione
della concertazione, del collaborazionismo
di classe; alla farsesca imitazione dellideologia
corporativa inneggiante alla cooperazione
tra capitale e lavoro (che fa da pendant, certo
in forma di massima corruzione, alla limitatezza
del conflitto capitale/lavoro, con cui certa
sinistra detta estrema si balocca
facendo finta di essere rivoluzionaria).
Non voglio entrare nei panni di quelloperaio,
se accetterà la candidatura; preferisco
non giudicare gli individui, soprattutto quando
hanno passato dei momenti terribili. Giudico
però il fatto in sé: si tratta
di un vero tradimento dei poveri morti. Tutte
le lacrime e lo sdegno profusi sulla loro orribile
fine sembrano solo aver preparato questa mossa
da mélò, da soap opera,
da feuilleton di fine ottocento,
vero indice della mentalità buonista
(cioè perversa e laida) dei sinistri
allamatriciana. Questo è autentico
marciume morale, corruzione dellintelligenza,
decadenza e morte di ogni costume di minima
dirittura e dignità.
Eppure, il popolo di sinistra, ci
metto sopra una scommessa, accetterà
questa vergogna morale, la prenderà come
qualcosa di meraviglioso, di buono.
E poi hanno il coraggio di insistere che è
Berlusconi a corrompere il costume con le sue
TV. Non cè invece grande
fratello che tenga, non cè
alcun talk-show per quanto demenziale;
le manovre bassoelettoralistiche
del Pd sono quelle che più dimostrano
la corruzione e il marcio in questa società,
e sono creazione di certa sinistra,
non di Berlusconi! La sinistra (non tutta, ma
quella di gran lunga maggioritaria al momento)
è il cancro che farà morire la
nostra società; o lo si estirpa presto,
e con le misure adeguate, o siamo finiti. A
me poco tange questo degrado; mi pesa, mi rende
insofferente, ma di poco mi fregano
(come suol dirsi). Ci pensino i giovani, se
ancora rimane in loro un barlume di intelletto
e di senso morale. Si deve combattere il morbo
oggi rappresentato da Veltroni, ma non certo
come singola persona. Non è lui il male;
è il degrado che da decenni sta subendo
questa sinistra, in modo del tutto particolare
quella italiana. Ricordiamo però sempre
che la sinistra è il peggio della società
sol perché rappresenta il migliore
personale politico di gruppi capitalistici (finanziari
e sedicenti produttivi) che ci hanno portato
nella situazione della Chicago anni 20.
*****
Sintetizziamo. Il problema non è la scelta
tra destra e sinistra, bensì lesistenza
di un capitalismo intessuto di finanza e industria
parassite, per di più dipendenti da un
paese straniero predominante.
Il problema è una radicale ristrutturazione
di questo capitalismo, battendo e mettendo in
mora questi parassiti. Il che implica una diversa
politica industriale e un cambiamento radicale
di quella estera; altro che riconoscere il fantoccio
creato dagli Usa in Kosovo, come si appresta
a fare un governo, il cui ministro degli esteri
è il vecchio bombardatore
della Jugoslavia per conto del democratico
Clinton (e mentre bombardava, questo post-piciista
orwelliano parlava di difesa integrata).
Gli attuali gruppi capitalistici (sub)dominanti
(dominanti allinterno, servi verso lo
straniero imperiale) sono un viscido
impasto di finanza e industria parassita. Essi
si servono anche della destra, ma soprattutto
della sinistra, il loro effettivo punto di riferimento
privilegiato; ciò è dimostrato
non solo dalla candidatura di Colaninno jr.
nel Pd, ma da tutti i bei tomi accorsi
a votare Veltroni alle primarie; e anche la
prossima presidente di Confindustria non nasconde
le sue simpatie.
Alcuni diranno: ma si tratta della sinistra
moderata, poi cè invece la sinistra
estrema. Bravi gonzi! Quella sinistra
che fino allultimo ha appoggiato "lamico
della banca Intesa-San Paolo (a sua volta legata
alla Goldman, ecc.), che ha gridato al tradimento
contro coloro che lhanno mandato a casa.
Quella sinistra che, fino allultimo, ha
cercato laccordo con Uolter,
e si è imbufalita per non averlo ottenuto
(prima delle elezioni, il che comporterà
la
perdita di forse cento parlamentari; per questo
schizza veleno dato che, dopo, laccordo
dovrà essere fatto al ribasso e con molti
tirapiedi ormai privi dello stipendio
di 20.000 euro al mese).
Non cè spazio per alcuna forza
di radicale ristrutturazione del capitalismo
italiano con pedate nel sedere a tutti
i parassiti fino a quando non si sia
ripulito il campo soprattutto di questa sinistra.
Non è che le preferiamo la destra; solo
dei mascalzoni in mala fede, che falsificano
i fatti, cercano di sostenere questo. Più
semplicemente, la sinistra occupa quello spazio
in cui dovrebbe nascere una forza di ristrutturazione
del nostro capitalismo parassita
e dipendente dagli Usa; questo è quindi
il terreno da disinfestare, da bonificare. La
sinistra la moderata perché fautrice
della pappa collaborazionista con i poteri capitalistici
parassitari; lestrema perché si
affanna a cercare un accordo con la precedente
onde godere dei posticini ben remunerati che
sappiamo (e non certo solo in Parlamento o al
Governo) è il nemico primo e principale.
Bisogna combatterla senza sosta. La destra fa
certamente schifo; ma è un
riflesso dellaltro schieramento, gioca
di sponda, fa da supporto (urla e sembra opposta,
ma quando non si tocchino i veri grandi
interessi; allora diventa bipartizan e
tace su tutto).
La destra non trova appoggi della stessa entità
nei gruppi capitalistici dominanti parassitari
odierni. E anche il suo filo- americanismo è
smaccato, fa venire il vomito, ma non ha la
stessa efficacia reale (non meramente verbale)
di quello della sinistra, al cui interno viene
recitato uno sporco gioco delle parti: la moderata
in più scoperto servilismo, lestrema
che si finge pacifista e antimperialista, ma
non si oppone alle scelte dellaltra sol
che riceva in pagamento qualche beneficio e
privilegio (quelli dei servi di più basso
rango!)
Spero sia chiaro una volta per tutte! Intanto,
ripuliamo il campo dalla sinistra; è
il compito nettamente prioritario, pena la fine
di ogni velleità anche solo riformatrice!
PUBBLICATO DA GRUPPO DI INFORMAZIONE
E DENUNCIA IN DIFESA DEGLI ARTICOLI 21 E 33
DELLA COSTITUZIONE ITALIANA A LUNEDÌ,
FEBBRAIO 18, 2008
-------------
http://21e33.blogspot.com/2008/02/ripulire-il-campo.html#links