Inauguriamo
l'anno scolastico
09.09.08
- In occasione dell'inaugurazione dell'anno
scolastico 2008/2009, desideriamo dare il nostro
modesto contributo a quella ventata di serietà
e di cambiamento della quale straparlano i media
del sistema.
L'artefice di tutto sarebbe la giovane ministro
dell'Istruzione Mariastella Gelmini,
anche se in realtà il suo ruolo è
più modestamente quello di leggere i
comunicati e le veline che gli prepara la lobby
berlusconiana.
Nelle settimane scorse la suddetta ha quindi
discettato (letto) di tutto, cose giuste, cose
opinabili e assurdità didattico organizzative,
che si giustificano solo con l'esigenza dei
tagli per questioni di bilancio e poco importa
se in un settore primario come la scuola.
Tra le tante cose dette (lette), ha criticato
la scuola meridionale, ritenuta un diplomificio
dalla manica larga e arretrata rispetto alla
scuola del settentrione.
Poi, dopo le inevitabili polemiche, ha rettificato
dichiarando che intendeva solo dire (leggere)
che la scuola del sud doveva accelerare per
restare alla pari con quella del nord.
Tutte le opinioni sono discutibili, a condizione
che chi le deve rappresentare abbia le carte
in regola.
Ora si dà il caso che la ministra Mariastella
Gelmini è bresciana, ha studiato a Brescia,
ma per passare avvocato ha pensato bene di andare
a fare gli esami a Reggio Calabria, non tanto
perché amasse la Calabria o i bronzi
di Riace, ma solo perché là, era
più facile superare gli esami.
La cosa è stata candidamente riportata
sui giornali anche se, per la verità,
i giornali ne hanno parlato pochino.
Le furbate sono un'italica tradizione ma, quando
si tratta di un politico di primo piano, il
discorso cambia, se poi per giunta l'autrice
della "furbata" diventata ministro
tuona contro quel sistema scolastico che l'ha
favorita, siamo all'italica presa per i fondelli.
Nelle Nazioni serie, uno scivolone di questo
tipo comporterebbe le immediate dimissioni da
ministro.
Invece, nelle repubbliche delle banane come
la nostra, la suddetta ministra potrà
felicemente continuare a fare (leggere) i proclami
sulla scuola che così continuerà
a scivolare sempre più in basso: la
scuola pubblica, ovviamente, con grande soddisfazione
delle scuole private, ovviamente.
Movimento Nazionalpopolare
Federazione del Verbano-Cusio-Ossola