Il
diamante
Sono
in Italia ormai da quasi 8 mesi. Più precisamente
a Ladispoli, Roma. Sono arrivato sul finire della
primavera, per vedere arrivare e passare velocissimamente
l' estate, che in realtà è stata così
bella che mi sembra sia durata giusto il tempo del
battito d' ali di un gabbiano, nonostante il sole
e il cielo azzurro che qui non mancano mai.
Settembre è stato, come spesso succede, il
mese più bello. Senza la folla di persone avide
di vacanza e relax, di divertimenti e di eccessi,
di mare e abbronzatura, di cene a base di pesce e
falò sulla spiaggia.
L' autunno, arrivato sicuramente in ritardo, pare
addirittura non essersi fermato nemmeno un paio di
settimane a fare compagnia ai romani, cedendo quasi
subito la scena al generale inverno, tagliente con
le sue basse temperature e fastidioso con le sue piogge.
A Roma, però, è proprio vero che c'è
sempre il sole, come potete vedere da queste foto,
scattate oggi 2 dicembre 2005.
Certo, i 28 gradi di Santo Domingo ce li possiamo
solo sognare, però devo confessare che qui
non si soffre poi più di tanto il freddo. Almeno
non come a Milano, dove ho vissuto 20 anni della mia
vita prima di partire per la Repubblica Domenicana
e decidere di restarci, e dove il sole si vede solo
3 o 4 mesi all' anno; dove nebbia e gelo si prendono
per braccio e ti accompagnano durante tutta la giornata.
E' stato pubblicato un sondaggio dove è perfino
risultato che il cielo grigio di Milano è per
i milanesi il primo motivo di stress, prima ancora
del traffico o delle persone maleducate! E' tutto
dire.
Io, comunque a onor del vero, mi lamento del freddo
con chiunque mi stia vicino e continuo a ripetere
che odio l' inverno. Sarà una specie di catarsi.
Però sono anche uno dei fortunati (?) che vive
ormai da 10 anni ai caraibi , che si puo' permettere
di non indossare mai il cappotto o la maglia di lana
sotto la camicia: quindi è difficilissimo abituarsi
al 100% a temperature molto basse, talvolta anche
di 0 gradi. Il fisico spesso non ce la fa, ma soprattutto
la mente, che continua a fantasticare con spiagge
bianche, mari caldi e ragazze in tanga che bevono
pina colada.
- Le stagioni -mi dice mia madre- sono importanti.
Scandiscono il ritmo naturale della vita, senza non
saprei vivere.- Chissà, forse ha ragione lei.
In realtà, se in Italia il clima fosse quello
caraibico, io non mi lamenterei affatto, anzi! Ma
ognuno è libero di pensarla come vuole, e di
fare le scelte che ritiene piu giuste. Il mio stato
d' animo, il mio umore, come quello di tante altre
persone, è assai influenzato dal clima. Una
bella giornata mi dà una grande carica positiva,
un impulso di energia, direi adrenalina. Al contrario,
il freddo non mi fa nemmeno venir voglia di alzarmi
dal letto la mattina per andare al lavoro, anche se
dopo cinque minuti di stiracchiamenti, a malincuore
mi metto in piedi e mi faccio un caffè caldo
per cercare di togliermi dagli occhi quella voglia
di sonno che non ho potuto soddisfare e quell' umidità
che mi avvolge. Sollevare le coperte e provare a causa
del freddo crampi muscolari è qualcosa che
avevo dimenticato. La prima cosa che faccio ultimamente
quando mi alzo è correre ad abbracciare il
calorifero.
Ma non spaventatevi! Io, come ho spiegato, sono un
caso molto particolare. Del resto, sfido chiunque
viva in luoghi caldi e acclimatati a passare qualche
settimana in Italia durante il perdiodo invernale
e a non maledire il freddo almeno una volta! La maggior
parte di chi vive in Italia lo fa da sempre!
Tuttavia, pur essendo il fattore clima molto importante,
non puo' tingere tutto di sfumature rosa, non puo'
fare scendere in secondo piano tanti altri aspetti
importanti e fondamentali per una buona qualità
della vita. Come ad esempio, la sicurezza e la cultura
sociale, la giustizia, la stabilità politico
- economica, il cibo, le persone che ci circondano,
l' ambiente esterno in generale, la presenza e la
qualità dei servizi che la società in
cui viviamo ci puo' offrire o meno; non ultime, certamente,
una casa, un lavoro, una famiglia, ma a questo dobbiamo
pensarci noi, in prima persona. Tutto il resto, invece,
molto spesso non dipende da cio' che possiamo o vogliamo
fare, ma ha radici profonde nella storia di un Paese,
nelle sue scelte politiche, nei suoi doveri morali
verso chi di quel Paese fa parte, nelle sue credenze,
nei suoi usi e costumi.
Senza falsa modestia, credo di conoscere molto bene
la Repubblica Domenicana, molto bene. Ho visto davvero
di tutto, " roba da film" , direbbe qualcuno.
E' che quest' isola caraibica è veramente il
paese dei balocchi, come sempre mi è piaciuto
definirlo, ed è spesso facile sentirsi dei
piccoli lucifero e pensare solo al divertimento. Sovente
capita qualche pinocchio da quelle parti, che vorrebbe
seguire la strada giusta, ma che proprio non ce la
fa a resistere a certe tentazioni.
Ed io, di pinocchio, ne ho conosciuti diversi, che
poi hanno bruciato tutto quello che avevano, tanto
o poco che fosse. Magari con l' aiuto di qualche gatto,
o di qualche volpe.
La Repubblica Domenicana non è solo quello
che si vede nell' Isola dei Famosi, il reality di
Simona Ventura. Non è solo nelle fotografie
sulle riviste dell' agenzia di viaggi. E' molto di
più.
Nel paese dei balocchi che è Santo Domingo
la legge sono i dollari: se ne hai abbastanza, puoi
stare sicuro che non avrai mai nessun tipo di problema.
A meno che tu sia così ingenuo da farti incastrare
dai tuoi stessi avvocati, o magari dalle persone che
ti stanno più vicino: e allora sarebbero proprio
dei bei problemi, perchè quegli stessi dollari
che prima ti proteggevano e ti davano una posizione
privilegiata, sono gli stessi per cui ti stanno mettendo
un lampione nel culo e ti stanno facendo passare le
pene dell' inferno. I soldi sono sempre un' arma a
doppio taglio: bisogna saperli gestire, rispettare,
nasconderli al momento giusto, comandare. O saranno
loro a mancarti di rispetto e a comandare te.
A Santo Domingo anche gli autisti dei famosi, o meglio
famigerati " carros publicos", hanno una
pistola sotto al sedile dell' automobile e sono pronti
a tirarla fuori per qualsiasi " tonteria",
magari per un semplice e innocuo tamponamento, o perchè
tu hai suonato il clacson per fargli capire che era
verde e doveva avanzare.
I funzionari pubblici non sanno far altro che "chismoteare"
per passare il tempo, e il momento in cui sono più
attivi è quello del pranzo, quando si ingollano
di riso e fagioli come ogni giorno, senza stancarsi
mai.
Chi lavora nella dogana della Repubblica Domenicana,
dagli operai e gli agenti doganali fino ad arrivare
agli alti funzionari, pensa solamente a come arricchirsi
alle spalle di impresari e commercianti: questo lo
so per esperienza personale visto che con la mia ditta
sono praticamente 10 anni che importo merce dall'
Italia. La dogana è una corruzione totale,
ma anche la polizia non scherza: non ho mai conosciuto
un poliziotto onesto da quando sono atterrato sulla
meravigliosa isola di Santo Domingo. Mai uno che non
accettasse soldi in cambio di favori, o perchè
chiudesse un occhio ( o meglio tutti e due!) su qualche
questione delicata.
Avvocati e giudici, poi, nemmeno parlarne. Le loro
sentenze pendono sempre in favore del dio denaro.
Questo sarebbe anche normale, per un paese del terzo
mondo , prevalentemente senza cultura, dove la necessità
e la fame ti fanno perdere di vista i valori più
importanti. Senza contare che tangenti e bustarelle
esistono da sempre anche nelle nazioni più
civilizzate e ricche.
Se però aggiungiamo che nella Repubblica Domenicana
manca la luce da 6 a 10 ore al giorno, che per accedere
a un prestito devi essere pronto a pagare anche un
40% di interesse all' anno, che non puoi avere fiducia
di nessuno e ti devi guardare sempre le spalle e vivere
sull' attenti, allora la qualità di vita si
abbassa notevolmente. Paradossalmente, anche se vivi
in un pent-house da un milione di dollari con una
vista spettacolare sul mar dei caraibi, non può
bastare.
Per tutte queste cose, ritengo che Santo Domingo sia
una terra meravigliosa, piena di natura e di paesaggi
fantastici. Lungi da me il voler criticarla ad ogni
costo o in tutti i suoi aspetti. Anzi, invito chiunque
non la conoscesse, ad andarci perchè è
una terra paradisiaca e una volta conosciuta ve ne
innamorerete per sempre. Però, come un diamante,
ha molte altre sfaccettature che devono essere guardate
con attenzione per capire veramente cosa puo' offrire
di positivo a noi italiani residenti in Repubblica
Domenicana, e cosa invece faremmo bene a non chiederle
mai, perchè ne rimarremmo inevitabilmente delusi.
Ricky Filosa