Venezuela:
cade aereo, 8 italiani a bordo
04.01.08,
LOS ROQUES (VENEZUELA) - Ancora nessuna
traccia dell'areo precipitato in mare
al largo dell’arcipelago di Los Roques,
una delle mete turistiche più gettonate
del Venezuela, a un centinaio di chilometri
dalla capitale, Caracas. A bordo vi
erano otto cittadini italiani. Incerto
il numero totale delle persone presenti
sul velivolo: per alcune fonti erano
14 inclusi i due piloti, ma per il direttore
della protezione civile del Venezuela,
Antonio Rivero, a bordo c'erano 18 persone.
«Secondo le prime informazioni ricevute
- ha detto Rivero - avevamo contato
12 passeggeri, poi abbiamo saputo che
erano salite altre quattro persone oltre
al pilota e al copilota per un totale
di 18 persone», ha dichiarato alla rete
televisiva Globovision.
Nelle ricerche del velivolo sono impegnate
unità navali, elicotteri e un aereo
che ha notato una macchia d’olio nelle
vicinanze della barriera corallina.
GLI
ITALIANI A BORDO - Il velivolo,
un bimotore della compagnia Transaven
decollato da Caracas e diretto all'isola
di Gran Roques, trasportava sicuramente
8 italiani: una famiglia formata da
quattro persone, tra cui due bambini,
e altre due coppie di nostri connazionali.
Questo l’elenco degli italiani a bordo:
Bruna Guerrieri, Paolo Durante, Sofia
Durante, Emma Durante, Stefano Frangiorne,
Fabiola Napoli, Rita Calanni e Analissa
Montanari. Tra di loro c'è un'intera
famiglia di Ponzano Veneto (Treviso).
Si tratta, secondo quanto confermato
dal vicesindaco Roberto Pilla, di Paolo
Durante, quarantenne, della moglie Bruna
Guerrieri e della figlie Sofia ed Emma,
rispettivamente di sei e otto anni.
Annalisa Montanari, 42 anni, e Rita
Calanni Rindina, 46, sono invece entrambe
residenti a Bologna.
Con loro volavano almeno altri quattro
passeggeri (un cittadino statunitense
e tre venezuelani) e due membri d'equipaggio.
Ignota la nazionalità delle altre 4
persone.
L'INCIDENTE
- Questa la dinamica dell'incidente.
Verso le 10 ora locale - le 15 in Italia
- quando era quasi arrivato all'aeroporto
di Gran Roque il pilota ha lanciato
un sos raccolto dalla torre di controllo
dell'aeroporto della capitale e del
piccolo scalo sull'isola: segnalava
problemi ai due motori a elica. Secondo
la rete Globovision il velivolo è poi
precipitato a sei miglia dall'isola
mentre il pilota stava tentando un ammaraggio.
LA
TESTIMONIANZA- La prima testimonianza
di un italiano sul posto arriva da Giorgio
Serloni, marchigiano, che da 10 anni
vive a Los Roques dove è proprietario
della posada Acquamarina e della compagnia
aerea Bluestar che collega Los Roques
con Caracas. «L'aereo disperso sembra
svanito sottacqua e finora le ricerche
non hanno dato alcun esito. Il velivolo
era partito da Caracas diretto a Los
Roques quando il pilota ha detto di
avere dei problemi: dopo 20 minuti dal
decollo i motori si sono spenti». Attualmente
ha spiegato Serloni a Los Roques ci
sono circa 600 italiani.
PRECEDENTI - Questo non è il primo incidente
aereo nella zona di Los Roques. Già
il 16 agosto 2005, 152 passeggeri precipitarono
mentre si trovavano a bordo di un aereo
di linea diretti in Martinica. Los Roques
era poi stato teatro, nel 2006, della
morte violenta di una turista italiana,
Elena Vecoli, di 34 anni, che si trovava
in luna di miele col marito. La coppia,
che veniva da Calenzano (Firenze), era
stata aggredita nella camera di un albergo,
legata e percossa con grande violenza,
fino a provocare la morte di lei e gravi
traumi al marito, Riccardo Prescendi,
46 anni. Un'aggressione dai motivi incomprensibili,
tanto che, secondo le indagini, sarebbe
da spiegare con uno scambio di persona.
Il vero obiettivo sarebbe stato un altro
italiano, il gestore dell'albergo, Andrea
Piccinni, assieme alla moglie. Nel primo
anniversario dell'aggressione, la madre
della vittima, Rossana Filipetto, di
Pordenone, ha scritto una lettera al
«Gazzettino» lamentando il fatto che
gli esecutori e il mandante dell'omicidio
siano rimasti impuniti, nonostante che
la polizia venezuelana saprebbe «nomi,
soprannomi ed età» dei responsabili.