La
Farnesina ha attivato l' Unità
di crisi
Rapita
ad Haiti commerciante italiana, ucciso
il marito
Port
au Prince, 7 ago. (Adnkronos/Ign) -
Era già stata rapita una volta.
Gigliola Martino Vitiello, commerciante
italiana di 67 anni, ieri è stata
prelevata di nuovo dalla sua abitazione,
mentre il marito della donna, Guido,
è stato barbaramente assassinato.
L'uomo, anche lui di 67 anni e residente
sullisola da oltre trent'anni
dove insieme alla moglie aveva impiantato
un attività di forniture elettriche,
è stato immobilizzato e legato
a una sedia prima di venir assassinato
a colpi d'arma da fuoco esplosi a bruciapelo
dai sequestratori.
Il
grave fatto di sangue è stato
scoperto solo questa mattina nel quartiere
residenziale di Bourdonne, dove la coppia
italiana risiedeva insieme ai due figli,
Riccardo e Sabrina, che gestisce una
scuola dove si insegna italiano ai bambini.
Sono immediatamente scattate le ricerche
e finora dai sequestratori non è
ancora giunta la richiesta di riscatto.
Le autorità locali tendono a
escludere, come già avvenne nel
2005, che il rapimento di Gigliola Martino
sia legato a motivi politici. Si tratterebbe
piuttosto di un sequestro a scopo di
estorsione a opera di una delle gang
criminali che infestano l'isola caraibica
e già protagoniste di analoghi
rapimenti a danni di stranieri.
Il
ministero degli Esteri si è subito
attivato e ha provveduto a inviare a
Port au Prince Enrico Guicciardi,
ambasciatore di Santo Domingo che ha
la competenza su Haiti. Il diplomatico
è accompagnato da un esperto
consolare dell'ambasciata d'Italia a
Santo Domingo. Intanto l'Unità
di Crisi della Farnesina si tiene in
contatto anche con l'ambasciata francese
a Port au Prince, che seguì anche
il primo rapimento.
Gigliola
Martino Vitiello, originaria di
Teora in provincia di Avellino, venne
rapita il 17 giugno 2005 in una strada
del centro di Port au Prince, dove è
proprietaria insieme al marito Guido
'Gui' Vitiello di diversi negozi. Quel
giorno, intorno alle 7.30, la donna
alla guida di un fuoristrada si stava
recando al lavoro nella zona commerciale
quando una banda, formata da tre o quattro
uomini armati, riuscì a bloccarla
e a prelevarla dall'auto.
Subito
dopo il rapimento, i sequestratori presero
contatto con i familiari per la richiesta
di riscatto. Non si seppe mai se venne
pagato un riscatto. In ogni caso, la
commerciante dopo sole 12 ore riuscì
a far ritorno a casa sana e salva. All'epoca
si disse che determinante per la sua
liberazione era stato un suo familiare,
un medico molto noto e apprezzato ad
Haiti, Mario Caprio, che è stato
preside della facoltà di medicina
e soprattutto un medico che per 40 anni
ha operato gratis tutti coloro che ne
avevano bisogno.
Nell'isola
da tempo sono aumentate le violenze
e le tensioni, in particolare da quando
l'ex presidente Aristide è stato
costretto alla fuga a causa della rivolta
popolare. Haiti, che ha visto l'impiego
dei caschi blu dell'Onu, è tuttora
una sorta di terra di nessuno. Negli
ultimi tre mesi, circa 2.500 haitiani
hanno abbandonato l'isola caraibica
e si sono trasferiti a Miami con le
proprie famiglie e dalla Florida fanno
saltuariamente la spola con Port au
Prince