Rischio
di annullamento per il Sud America. Tremaglia
che dice?
04.04.06
- La distribuzione per posta dei plichi
destinati agli italiani residenti nell'
America Latina perche' possano votare
per le elezioni del 9 e 10 aprile prossimi
ha registrato ''gravi'' disguidi: in pratica
un gran numero di essi non li ha ricevuti
e solo in parte si sono rivolti ai consolati
per ritirarli personalmente. Lo assicura
il settimanale 'Tribuna Italiana' di Buenos
Aires, secondo il quale ''si corre il
rischio che qualcuno, in Italia, voglia
impugnare la validita' del voto''. ''Impugnazione
- avverte il giornale - con la quale si
cercherebbe l'annullamento del voto nella
ripartizione o in tutta la circoscrizione
estero''. Nel suo editoriale intitolato
'Verso un'amara delusione?', 'Tribuna
Italiana' sostiene anche che ''si potrebbe
addirittura arrivare a chiedere di rinviare
l'applicazione della legge sine die, fino
a quando non ci siano le condizioni per
assicurare effettivamente l'esercizio
del voto a tutti gli italiani residenti
all'estero''. Il giornale cita diversi
episodi di italiani residenti a Buenos
Aires e dintorni non hanno ricevuto i
plichi. Eugenio Sangregorio, capolista
per la camera dei deputati per la lista
civica Unione Sudamericana Emigrati Italiani,
ha denunciato che, oltre all'Argentina,
''ci sono stati gravi disguidi postali
anche in Brasile'', mentre non manca chi
segnala che ''sono arrivati plichi indirizzati
a persone morte da tempo, mentre non sono
arrivati ai loro congiunti vivi''. Al
di la' di tali disservizi postali, alla
luce della poca dimestichezza della maggior
parte degli italiani all'estero, soprattutto
dei loro discendenti, con la realta' attuale
italiana, moltissimi di loro stanno contattando
le rispettive associazioni, soprattutto
quelle regionali, per aver piu' lumi sul
da farsi. Hanno tempo meno di una settimana
poiche', entro il 6 aprile, e sempre per
posta, devono far pervenire le schede
ai rispettivi consolati.