SERACINI
(UDC): i nostri rappresentanti battono
cassa ed ottengono i loro rimborsi
SAN DIEGO\ aise\- "Era
una richiesta annunciata già il
5 luglio scorso, come intitolava sarcasticamente
Panorama: "Prima proposta di legge:
rimborsi più alti", seguita
da Il Giornale con altrettanto discredito
sulla categoria e confermata con enfasi
in unintervista dell On. Bucchino
pochi giorni fa, ma quello che hanno ottenuto
dal Governo Prodi "i nostri 18 eroi",
è veramente un offesa cocente
verso un elettorato che è stato
strumentalizzato da questi signori per
i loro fini di bottega".
Così Massimo Seracini, UDC Nord
e Centro America, commenta il provvedimento
approvato da Camera e Senato per un tetto
massimo, pari a 35mila euro, fruibile
nellarco di un anno intero, destinato
ai parlamentari eletti allestero
per le spese dei viaggi aerei nellambito
della rispettive ripartizioni. (vedi AISE
del 2 agosto, h. 18.03)
"Altra considerazione prosegue
Seracini - non si può fare, perché:
35mila euro allanno per gli spostamenti
nellambito delle rispettive ripartizioni;
linstallazione di una linea telefonica
abilitata al traffico internazionale (cioè
telefono gratis), oltre al lauto stipendio
di parlamentare (fra i più alti
nel mondo), fanno di questi signori una
casta privilegiata, da far invidia a quelle
secolari indiane".
"Ma aggiunge ancora - per
il "nostro" Bucchino è
"un atto dovuto della Camera",
come ha affermato a caldo appena approvato
il provvedimento. Ora, con 35mila euro
potrà sbizzarrirsi ad andare da
Toronto a Vancouver a tutte le manifestazioni
ed incontri con lelettorato, a cui
racconterà che il contribuente
italiano (quello in Italia per non confonderci)
lo tratta proprio bene a Roma e gli paga
anche tutte le trasferte".
Per questo, Seracini afferma di "concordare
con Ricky Filosa che nel suo pezzo su
Gente dItalia ha commentato: "coloro
che sono stati eletti per difendere gli
interessi dei connazionali e per migliorare
la qualità della vita di tutti
gli italiani nel mondo, hanno pensato
prima di tutto alle loro tasche".(vedi
AISE del 3 agosto, h. 15.12)
Purtroppo la ricaduta di questi "nobili"
gesti dei nostri rappresentanti eletti,
si avrà sulla futura considerazione
che avranno i nostri problemi irrisolti
da 60 anni sia nel Parlamento che nel
paese, con i media che ci ridicolizzeranno
di nuovo, facendoci perdere quella credibilità
e visibilità che avevamo acquistato
con il nostro primo voto".
"Ma conclude - indubbiamente,
ai "nostri" ciò non interessa
e per 5 anni potranno sbizzarrirsi a fare
"giratine nel mondo" e "telefonate
gratis" a carico del contribuente
italiano".(aise)