IL
RE DELLA PASTA
Venezuela,
ucciso un italiano
Filippo Sindoni era stato sequestrato
29.03.06 - E' stato ucciso in Venezuela
l'imprenditore italo-venezuelano Filippo
Sindoni, 75 anni, che era stato sequestrato
martedì. Il corpo dell' uomo è
stato trovato dalla polizia. Lo ha reso
noto il capo della polizia scientifica
dello Stato, Lisandro Zapata, che ha precisato
che l' uomo è stato ucciso con
un colpo di arma da fuoco alla testa.
Sindoni,
di origine siciliana (era nato a Capo
d'Orlando, in provincia di Messina) era
stato rapito a Maracay. La sua uccisione
è stata confermata anche da fonti
diplomatiche italiane a Caracas. Il cadavere
dell' uomo, che aveva 75 anni, è
stato rinvenuto dagli agenti in un terreno
abbandonato a Carora, vicino a Barquisimeto,
a circa 4 ore d' auto dal luogo del rapimento.
Immediatamente
dopo il sequestro in Venezuela era cominciata
una vera e propria caccia all' uomo, perché
l' imprenditore conosceva il presidente
venezuelano Hugo Chavez, che, prima di
essere eletto alla massima carica dello
Stato, aveva svolto parte del suo servizio
militare proprio a Maracay.
Chavez avrebbe manifestato l' intenzione
di comunicare personalmente con la moglie
dell' imprenditore, Basilia Sgrò,
che in questo momento si trova a Milano
insieme alla figlia, che è psicologa
nel capoluogo lombardo.
Fonti
diplomatiche italiane hanno detto che
il cadavere presentava lesioni e i segni
evidenti di un colpo d' arma da fuoco
alla testa. "E' possibile - hanno
ipotizzato le fonti - che, visto l' imponente
meccanismo di ricerca organizzato dal
governo, i rapitori si siano sentiti braccati
ed abbiano deciso di mettere tragicamente
fine al sequestro".
BIOGRAFIA
Filippo SINDONI
Nato a Capo d'Orlando (Messina) nel 1931
Cav.
del Lavoro dal 31 maggio 1998
Si
stabilisce in Venezuela nel 1949. Dopo
due anni impianta una fabbrica per la
produzione di pasta alimentare: la Soverana,
poi Pastas Sindoni. Nel 1964 dà
vita ad un azienda che produce sacchetti
di plastica, la Poliflex. Si conferma
protagonista nel settore alimentare, diventando
successivamente (1967) presidente della
Molvenca, una società che
opera nel campo della macinazione del
grano, della Nucita Venezolana (Nuciven),
una fabbrica di biscotti e crema da spalmare
a base di cacao e nocciole, e dell
Incomasa, unindustria di
conserve. Estende la sua attività
imprenditoriale in altri settori: dal
metalmeccanico alledile. Impianta
uno stabilimento che produce articoli
per l industria automobilistica
e un azienda specializzata nella
produzione di profilati (l Imuca),
che si colloca al 3° posto nel paese.
Avvia inoltre un azienda di alimenti
per animali (la Vitalim) e fonda
una società per costruire e vendere
immobili (Immobiliaria Caronì ora
trasformata in Promocciones Las Americas).
Si è costantemente avvalso nelle
sue aziende di impianti made in
Italy e di tecnici italiani. È
anche proprietario di una rete televisiva,
nonché di un importante quotidiano
nella città di Maracay, nella regione
di Aragua, una delle zone più industrializzate
del Venezuela. Ha fondato e diretto la
Casa de Italia di Maracay, centro
di aggregazione per gli italiani e Funda
Pediatria, che assiste i bambini ricoverati
nel reparto di pediatria dell H.C:
di Maracay. Ha costruito anche una
casa di riposo per gli italiani anziani
non abbienti. Ha rappresentato per
sette anni gli italiani del Venezuela
nel Consiglio generale degli italiani
all estero.