Un
commento di Vitaliano Vita
La
morte di Sindoni: una comunità
pietrificata nel dolore
CARACAS,
30.03.06 - Filippo Sindoni, benemerito
della comunità italiana per i suoi
successi nelleconomia e nellindustria
e per linteresse dedicato ai problemi
degli emigrati italiani nel mondo, è
morto. E stato assassinato allalba
del 29 marzo, dopo essere stato sequestrato
nella notte del 28. Considerato il suo
immenso potere economico, la conclusione
del sequestro non sembra logica, a meno
che, conoscendo il carattere di Sindoni,
non sia stata conseguenza di un tentativo
di fuga quasi riuscito. Siciliano, settantenne,
di polifacetiche capacità, passava
dallinteresse per il mondo degli
affari, ai problemi sociali della comunità.
Aveva fondato e manteneva l anzianato
di Valencia, destinato agli italiani indigenti.
Membro
del Comites di Caracas e quindi del CGIE,
era stato nominato dal Presidente della
Repubblica Ciampi, cavaliere del Lavoro,
una onorificenza che lItalia riconosce
a pochissime persone di successo nellambito
economico. La morte di Sindoni lascia
senza parole la Comunità italiana,
pietrificata per il dolore, ma anche per
le considerazioni non espresse che seguono
la morte di un personaggio di tal fatta.
E un commento di Vitaliano Vita
che fu per 12 anni suo collega come consigliere
eletto prima del Comites e poi del CGIE.