E
la Missione antisequestro?
30/09/05/ Marisa Bafile

Molti sono i problemi che
tolgono il sonno agli italiani del Venezuela.
Molte le incertezze e molte le paure.
Ma una appare particolarmente reale e
minacciosa: quella del sequestro. Negli
ultimi mesi è cresciuto in maniera
preoccupante il numero dei sequestrati
italiani o di origine italiana. E nulla
lascia sperare in una inversione di tendenza.
Ai due casi ormai tristemente noti, Renzo
Potti di Valencia e Ornella Ferranti
di San Cristobal, rapiti lo scorso
anno, se ne sono aggiunti altri cinque.
Un sesto, Josè Bove Aniello,
industriale di Maracaibo, fortunatamente
è stato liberato lo scorso lunedì.
A tutt' oggi sono ancora in mano ai sequestratori:
Anita Capuozzo di 36 anni, italiana
di Pomigliano D'Arco, residente in Venezuela.
È stata intercettata a Caracas,
il 20 agosto, vicino alla sua casa nella
Lagunita, mentre andava a fare jogging.
Marco Russo, di 29 anni, è
stato rapito a Barquisimeto lo scorso
maggio; Guido Francesco Giovannone,
venezuelano figlio di italiani, è
stato sequestrato a San Cristóbal
il 29 luglio; Silvio Enrique Stanca,
di La Victoria, è scomparso il
6 agosto nel Táchira ed Eliseo
Lepore, udinese di 68 anni, è
stato rapito da quattro uomini armati
il 9 settembre a La Fría, nel Táchira,
mentre portava la macchina dal meccanico.
Più e più volte su queste
colonne abbiamo sottolineato la gravità
del rischio sequestri che incombe sulla
nostra collettività. Problema di
lunga data e di tali proporzioni che l'
Italia ci ha inviato due esperti. La
Missione Antisequestro, composta all'
inizio dal comandante dei Carabinieri
Franco Fantozzi e dal Vicequestore
di Taormina Filippo Bonfiglio,
della Polizia di Stato, e poi solamente
da quest' ultimo, nonostante le limitazioni
dei mandati a termine, ha dimostrato con
i fatti serietà ed efficenza. Il
lavoro di tessitura che i due esperti
italiani avevano creato con le forze di
polizia locale, l' esperienza in materia
e la professionalità e generosità
con cui hanno lavorato ha dato dei risultati
considerevoli e, se da un lato vari casi
di sequestro sono stati risolti positivamente,
dall' altro, ne siamo certi, la sola presenza
dei nostri esperti ha fatto da deterrente
per ulteriori situazioni a rischio. Fantozzi
e Bonfiglio hanno dato preziosi consigli
ai connazionali e prima della sua partenza
definitiva il Vicequestore di Taormina
ha lasciato alle autorità diplomatiche
un vero e proprio manuale da regalare
agli italiani del Venezuela: un vademecum
per prevenire il sequestro. Ma, nonostante
tutti questi aspetti positivi, gli esperti
della Missione Antisequestro sono stati
rispediti a casa e noi siamo rimasti di
nuovo soli. Insomma, per una volta che
un' iniziativa dell' Italia riscuoteva
soltanto elogi, è stata bocciata.
Tutto il peso dei casi di sequestro ricade
ora unicamente sul responsabile della
sicurezza della nostra Ambasciata che
ha dovuto aggiungere questo compito agli
altri, non facili, che porta quotidianamente
avanti. Vane sono risultate le promesse
di Elisabetta Belloni, Capo dell'
Unità di Crisi della Farnesina
che, intervistata telefonicamente, ci
aveva assicurato di essere al corrente
della delicata situazione per la quale
si impegnava a trovare una rapida soluzione,
vane le richieste partite anche dalla
nostra Ambasciata, vane le interrogazioni
presentate in Parlamento. Alla luce della
situazione attuale, per rispetto dei connazionali
in questo momento in mano a sequestratori
e delle loro famiglie e con la speranza
di minimizzare i rischi che incombono
su tutti in ogni angolo del paese, chiediamo
fermamente che ci venga assegnata una
Missione antisequestro permanente composta
dagli esperti Bonfiglio e Fantozzi o almeno
da uno dei due, visto il risultato del
lavoro svolto nei mesi scorsi. La conoscenza
della nostra realtà, l'esperienza
accumulata nei mesi scorsi garantirebbe
loro di proseguire la strada già
avviata, cosa ben difficile per altri
che dovessero ripartire da zero. Qualsiasi
altra soluzione sarebbe un contentino
incapace di dare una seria e adeguata
risposta ad una problematica che, lo vediamo
tutti, diventa ogni giorno più
grave. È imprescindibile che il
Ministero degli Interni e quello degli
Esteri raggiungano un accordo, è
imprescindibile che si trovino i fondi
necessari a rafforzare la nostra Ambasciata
in questo senso.
Ne va della vita dei nostri connazionali,
ne va della serenità delle nostre
famiglie.
I sequestri sono terribili ovunque,
non soltanto sui fronti di guerra.