Venezuela,
rapita donna italiana
Con lei anche la figlia di tre anni
17.11.05 -Nuovo sequestro di un cittadino
italiano in Venezuela. Giorgina Frigo,
35 anni, è stata rapita martedì
scorso insieme alla figlia di tre anni
alla periferia di Ciudad Bolivar. Lo scrive
il quotidiano di Caracas La Voce d'Italia.
La donna si stava recando a casa della
madre a bordo di un fuoristrada, bloccato
nel quartiere El Tigrito da 4 uomini armati.
Frigo è proprietaria delle imprese
Transporte Cafrica.
Da
quanto si è appreso, la donna rapita
è sposata con un ingegnere salernitano
che in Venezuela lavora nel commercio
di macchinari pesanti per l' industria
petrolifera. Il suo sequestro segue di
15 giorni quello avvenuto il 2 novembre
scorso nella stessa città di
Paola Carlesi d'Amico, proprietaria del
Centro industriale Cantoni.
Intanto,
in tutti i Paesi del mondo è allerta
per i propri cittadini in Venezuela, proprio
a causa dei tanti rapimenti che si stanno
verificando nelle ultime settimane. Proprio
giovedì Cristiana Muscardini,
presidente del gruppo Uen al Parlamento
europeo, aveva chiesto alla Commissione
europea di intervenire nel caso del sequestro
di Paola Carlesi D'Amico. "La
Commissione inviti il governo venezuelano
a porre in essere tutte le misure possibili
per tutelare la vita e la libertà
dei cittadini aventi la nazionalità
di uno degli Stati membri dell'Unione
europea", avbeva detto.
E
la Farnesina aveva smentito che "la
missione antisequestro" in Venezuela
fosse stata "abolita". Non solo:
il ministero degli Esteri italiano ha
confermato che nelle ultime ore viene
seguita con la massima attenzione la recrudescenza
del fenomeno dei sequestri a scopo di
lucro a danno di connazionali. L' Unità
di Crisi continua a finanziare missioni
di lungo periodo di esperti antisequestri,
che hanno sicuramente non solo contribuito
alla soluzione di numerosi casi ma anche
ad un'efficace azione di prevenzione.
PROSPETTIVE
E TIMORI DEGLI ITALIANI DEL VENEZUELA
E
LA MISSIONE ANTISEQUESTRO?