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TREMAGLIA APRE SFILATA COL TRICOLORE.
FRATTINI TRA GLI OSPITI D'ONORE
CINQUE DECENNI DI LAMBORGHINI: UN TRIONFO

NEW YORK, 11 OTT – Non ci sono state tutte quelle temute contestazioni della vigilia alla parata del Columbus Day e per Mirko Tremaglia, il ministro per gli italiani nel Mondo, è stato il giorno del nuovo trionfo in terra d' America, dopo quello del 2002 quando sfilò da Gran Maresciallo

Tremaglia, che si è battuto per tutta la sua vita politica per il voto degli italiani all' estero, ha aperto oggi, tra gli applausi della folla presente, la 61.ma parata del Columbus Day, sulla prestigiosa Quinta Strada di New York. Preceduto dalla fanfara della Polizia di Stato (che nei giorni scorsi aveva suonato anche a Grand Central Station), seduto in una auto scoperta con un grande tricolore in mano e particolarmente sorridente, il ministro è apparso felicissimo, convinto, ed a ragione, di avere coronato oggi il successo di una battaglia durata 43 anni tra promesse, incomprensioni, e ostacoli vari, fino al voto unanime del Parlamento nel 2001.

Ora il voto per gli italiani all' estero è diventato realtà, e per la prima volta per le elezioni in calendario in primavera, diranno la loro ed eleggeranno i loro deputati e i loro senatori.

La sfilata, sotto un cielo pumbleo e con una temperatura autunnale, si è svolta come sempre sulla prestigiosa Quinta strada , raggiungendo Central Park dopo avere superato il mitico Rockefeller Center.

In testa al corteo, insieme con la Polizia italiana, ai Marines, alla banda musicale della Nypd - la polizia della Grande Mela - che non poteva suonare che 'New York New York', c'era anche un drappello di militari con divise della Guerra Civile. Non erano soldati (o più probabilmente discendenti di militari) qualsiasi: facevano parte della 'Garibaldi Guard',cioé la compagnia A del 39.mo reggimento di Fanteria nordista.

Il 'Grand Marshall' della manifestazione è stato quest' anno uno degli italo-americani più potenti: Antonin Scalia, giudice della Corte suprema degli Stati Uniti, di origine

italiane e cresciuto proprio a New York. Negli anni Cinquanta aveva marciato lungo la Quinta tra le fila della sua St. Francis Xavier High School del Queens. Oggi il primo giudice italoamericano della Corte Suprema ha aperto la 61esima edizione della Columbus Day Parade con la fascia da Grand Marshal accanto alla consorte Maureen, salutati calorosamente dal cardinale Edward Egan sul sagrato della cattedrale di San Patrizio

Oltre a Tremaglia, un altro tra gli ospiti d' onore della parata, per ricordare la scoperta dell' America, il 12 ottobre 1492, è stato il vicepresidente della Commissione europea Franco Frattini, responsabile per la giustizia e la lotta contro il terrorismo.

Prima della parata i protagonisti del Columbus Day hanno partecipato ad una messa solenne nella Cattedrale di San Patrizio, che sorge sulla Fift Avenue, la più famosa chiesa cattolica degli Stati Uniti, celebrata dal cardinale Edward Egan, l' arcivescovo di New York.

L’ OMELIA DEL CARDINALE

Nell' omelia il cardinale ha voluto ricordare le difficili condizioni in cui si sono trovati molti degli immigrati arrivati in America tra la metà dell' Ottocento e l' nizio del Novecento. E ha voluto ricordare anche quelle persone, quegli enti, quelle associazioni che dall' Italia sono venuti con loro per aiutarli. "Gli immigrati erano poveri - ha spiegato -, non sapevano l' inglese, erano sfruttati dai padroni facendo i lavori più umili ai salari più bassi. Ma nella lingua di oggi possiamo dire che ce l' hanno fatta, sono diventati leader in ogni settore". "Dobbiamo però domandarci - ha proseguito il cardinale - che ne è stato di chi li ha accompagnati e aiutati", persone come don Bosco, o come Madre Francesca Saveria Cabrini, che da Sant' Angelo Lodigiano si è trasferita in America, per aprire a New York nel 1899 una scuola superiore.

"Sapete dove sono questi eroi ora? - ha chiesto il cardinale - Le loro opere sono ancora là. Ancora si continuano a occupare dei più poveri, anche se ora non si tratta più degli italiani, ma degli afro-americani, degli ispanici e dei uganesi, cioé la popolazione più povera del sud della Cina. A loro ancora si dedica la scuola superiore di Madre Cabrini, dove il 78% degli studenti vive sotto la soglia della povertà, ma dove il 99% comunque si diploma e poi continua andando all' università".

"Niente è cambiato - ha aggiunto Egan -, gli eroi che sono arrivati in America stanno facendo la stessa cosa che facevano prima e quindi c' é tanto da celebrare al Columbus Day". Fra poco per festeggiare, il cardinale Egan sarà in Italia. "A metà novembre - ha detto - verrò vicino a Milano, sarò a Piacenza per i 100 anni della creazione dei frati Scalabrini", ordine fondato da Giovanni Battista Scalabrini, vescovo di Piacenza e creatore della più grande parrocchia di Manhattan, Saint Joseph.

Dopo aver ringraziato per la presenza le autorità come il ministro per gli Italiani nel Mondo, Mirko Tremaglia, il vicepresidente della Commissione Europea, Franco Frattini, il presidente del Consiglio Regionale della Lombardia Attilio Fontana e quello della Campania la Lonardi, il vescovo si è anche lasciato andare a una battuta con il sindaco di Milano, Gabriele Albertini, che ha voluto avvertire del suo arrivo a metà novembre. Fra i ringraziamenti il porporato non ha dimenticato anche la polizia di stato e la polizia municipale di Milano. Milano infatti è l "unica città italiana che ha portato il proprio gonfalone.

L’ IMPORTANZA DEL TRICOLORE NEL MONDO

Tremaglia è euforico: "Essere qui è per me una grande emozione è la festa del tricolore fuori dall' Italia. Sia benedetto lo Stato americano".

Secondo il ministro la 'Columbus Parade' conferma "l' importanza del tricolore nel mondo, che ha recepito il grande sacrificio" fatto dai nostri connazionali andati all' estero, conquistando poi non di rado posizioni di rilievo. Tremaglia ha anche tenuto a ricordare che “la mia grande vittoria”, come ama dire, ossia il voto degli italiani all' estero, piace molto anche "al presidente della repubblica Carlo Azeglio Ciampi, che è al di sopra delle parti".

Per Tremaglia, come dicevamo, non si tratta della prima 'Columbus Parade', mentre Frattini era al suo esordio sulla Quinta strada. "E' una esperienza emozionante - ha detto il commissario - in un momento in cui l' amicizia tra Italia e Stati Uniti attraversa un momento di gloria".

Per New York era presente il sindaco della città, Michael Bloomberg, con giubbotto sportivo e una bandierina italiana in mano, accompagnato, lungo la parte più nota della Quinta strada, da centinaia di locandine elettorali "Vinciamo con Bloomberg". Il mese prossimo il sindaco mira ad essere rieletto, e dovrebbe riuscirci con una ampia maggioranza.

Sembrano quindi ormai lontane le polemiche del 2002, quando il primo cittadino snobbò la sfilata , la sfilata che fu tutta di Tremaglia, perché gli organizzatori avevano rifiutato la presenza di due attori dei 'Soprano's', il popolare serial televisivo dedicato ad una famiglia di mafiosi del New Jersey