Picchi
(PdL): Elezione diretta dei consiglieri
Cgie, via quelli di nomina governativa,
più potere ai Comites e più
spazio ai giovani
A
colloquio con Guglielmo Picchi, deputato
eletto in Europa nelle fila del PdL. Il
museo dellemigrazione? Uno
spreco. I giovani al Cgie? Amici
degli amici, vengono a Roma per fare turismo.
I Comites? Vanno potenziati.
Il Cgie? I settantenni si facciano
da parte e diano spazio ai giovani.
12.06.08 - Guglielmo
Picchi è l'onorevole del Popolo
della Libertà eletto in Europa.
E' alla sua seconda legislatura: infatti,
entra in parlamento già nel 2006,
con Forza Italia.
Abbiamo
chiesto allonorevole cosa pensasse
del fatto che questo governo abbia tagliato
diversi fondi al Ministero degli Esteri,
soprattutto per quel che riguarda gli
italiani nel mondo.
Cè
tanto da lavorare, lho detto oggi
(ieri per chi legge, ndr) in commissione,
quando abbiamo dato parere su come finanziare
questo decreto di sostegno alle famiglie.
Il nodo sta nei 30 milioni di euro
di tagli che vengono fatti al Ministero
degli Esteri, dove si va a intaccare pesantemente
risorse dedicate ai connazionali oltre
confine, tagliando 15 milioni
che a loro erano destinati.
Onorevole
Picchi, questo tipo di cose, non evidenziano
uno scarso interesse da parte dellattuale
governo, nei confronti degli italiani
allestero?
Qui
cè un punto di forte critica,
che io nel mio intervento in commissione
ho stigmatizzato nei confronti del governo.
Ho espresso un parere critico da parte
della commissione Esteri, e auspicato
che si trovino soluzioni, una formula
per cui il governo si impegni, o nel corso
del documento di programmazione economica
e finanziaria o nella finanziaria stessa
che questanno sarà anticipata,
a trovare le risorse idonee per tappare
questi tagli che vengono effettuati in
questo momento.
In
ogni caso, oggi (ieri per chi legge,
ndr) non si è conclusa ancora la
discussione generale su questo parere:
tirare conclusioni politiche su questo
è prematuro. La discussione è
iniziata, il governo dovrà tener
conto di ciò che abbiamo detto
in commissione; se non lo farà,
si aprirà un problema politico
e vedremo come comportarci, se astenerci,
se partecipare ai lavori
Però
sono anche fiducioso, in base a ciò
che ha detto Mantica (sottosegretario
agli Esteri con delega agli italiani nel
mondo, ndr), che cè da rivedere
la politica di spesa fatta dal centrosinistra
per gli italiani nel mondo. A breve avremo
un incontro con lui e il ministro degli
Esteri Frattini, e quella sarà
la sede più idonea per capire quante
risorse dedicare agli italiani allestero.
E soprattutto, come spenderle. Se nei
15 milioni che sono stati tagliati ce
nerano 5 per la formazione degli
italiani in Svizzera, io sono contento,
perché non serve a niente, la gente
lì è già formata.
Se sono altro tipo di sprechi, anche lì,
sono daccordo. Se invece si va a
tagliare nel supporto vitale alle scuole
italiane nel mondo, o agli Istituti di
Cultura, o altre spese importanti per
la diffusione della lingua e della cultura
italiana, ci sarà avverte
Picchi un problema politico serio
che bisognerà affrontare.
"Noi
siamo andati in campanga elettorale a
fare promesse anche su questo: finchè
si cambia la roba inutile ok, ma le risorse
mi farebbe piacere che siano investite
bene. Se invece vanno a tagliare lassistenza
sociale, qualcosa di fondamentale importanza
per i connazionali, allora lì ci
sarà un problema. Vedremo
come finirà, insomma: Mantica comunque
ha ascoltato le parole che ho detto
in commissione e ne riparleremo a provvedimenti
chiusi, perché quante volte le
finanziarie sono iniziate cattive
per gli italiani allestero, e sono
poi finite con dei buoni stanziamenti.
Questa è la prima volta che se
ne parla in commissione Esteri, tutto
il resto è strumentale.
Voglio
anche approfondire con Mantica quali sono
i capitoli toccati, e come si pensava
di spendere quei soldi. Se era per fare
del turismo gratuito a Roma o in tanti
altri posti nel mondo, con incontri di
giovani che sono sempre segnalati da amici
degli amici, a me non va bene.
Ma
allora come avvicinare i giovani ad associazionismo
e politica, se non ci sono nemmeno i soldi
per farlo?
Personalmente,
farò sì che alle prossime
elezioni dei Comites, le liste che presenterò
avranno un terzo di persone sotto i 40
anni; automaticamente i giovani vengono
a far parte di tutto ciò che riguarda
gli italiani allestero, e quindi
al Cgie non ci verranno più in
vacanza, ma a partecipare attivamente
alla vita politica e sociale del Paese.
Quello, per me, è far partecipare
i giovani. Oggi ce ne sono 5? Domani ce
ne saranno 50, e poi quelli ne porteranno
altri 100. Se invece li emarginiamo sempre,
i giovani non si integreranno mai e non
parteciperanno mai al dibattito politico
che è in corso in Italia. Per cui
li devi rendere protagonisti, e lunico
modo è farli partecipare direttamente.
Da
parte del pidiellino un invito a tutti
i settantenni che sono al Cgie e si candidano
per la quarantesima volta, nei
Comites ma non solo: fatevi
da parte, ogni due di voi fate entrare
un giovane. Si possono risparmiare milioni
di euro per la conferenza dei giovani,
per spendere quei soldi per chi ne ha
davvero bisogno, e potenziare Comites,
editoria italiana nel mondo, e tanto altro
ancora.
Picchi
è davvero un fiume in piena. E
il museo dellemigrazione? E
veramente una prorità fare il museo
dellemigrazione, che costa due milioni
di euro? Di musei per lemigrazione
ce ne sono tanti, in Italia e nel mondo.
E veramente una spesa prioritaria?
Se si dovesse fare un sondaggio fra gli
italiani allestero che hanno votato,
quanti di loro vorrebbero il museo, e
quanti preferirebbero consolati più
efficienti?. Domanda retorica quella
delleletto in Europa.
Restiamo
in tema di Cgie e Comites. E attesa
una riforma. Ci sarà, o nel 2009
si vota?
Presenterò
a breve un disegno di legge per riformare
Comites e Cgie.
Le
linee più importanti?
Le
linee sono chiare. Riduzione dei membri
del Comites, riduzione del numero stesso
dei Comites. Riduzione anche dei membri
del Cgie, e suffragio elettorale diretto
sia per Comites che per il Consiglio Generale
degli Italiani allEstero, per cui
i consiglieri non saranno più scelti
dai Comites, ma eletti direttamente dai
connazionali. Integrazione con i parlamentari
eletti allestero, sistema di elezione
dei Comites maggioritario, per cui ci
sarà un modello dei sindaci dei
paesi sotto i 15mila abitanti: la lista
che prende più voti esprime la
presidenza e prende la maggioranza dei
consiglieri. Inoltre, modifica sui pareri
che danno i Comites, da obbligatori e
non vincolanti a obbligatori e vincolanti.
E la stessa cosa per alcune funzioni specifiche
dei Comites.
Però,
un bel lavoro. Un altro mondo. E i consiglieri
di nomina governativa del Cgie?
Eliminati.
Eliminazione dei membri di nomina governativa,
perché alterano lequilibrio
dellorganismo; se si pensa di tenerli,
allora sarebbe senza diritto di voto.
Le mie naturalmente sono proposte che
il parlamento affronterà e discuterà.
Siccome poi si parla di rapprensentanza
italiana allestero, tenderei ad
escludere dal Cgie membri non italiani,
che allo stato attuale delle cose possono
far parte del Cgie: fino a un terzo dei
consiglieri Cgie possono essere non italiani.
Onestamente, credo che siccome si parla
di soldi dello stato italiano, che riguardano
poi i nostri connazionali nel mondo, credo
che gli italiani allestero debbano
essere artefici delle proprie decisioni,
e mi sembra non corretto che a queste
decisioni partecipino persone non italiane.
Insomma,
il deputato azzurro si muove bene: dopo
due anni in parlamento ha più dimestichezza
con tutto ciò che riguarda le leggi,
i meccanismi, i regolamenti, e le questioni
che interessano più da vicino i
connazionali nel mondo. Capito perché
in molti lo avrebbero voluto come sottosegretario
agli Esteri?
Italia
chiama Italia
www.italiachiamaitalia.com
http://www.italiachiamaitalia.net/news/137/ARTICLE/9497/2008-06-12.html