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Notizie 2006

Speciale Elezioni

Il voto si avvicina

ROMA, 19.01.06 - “In rete con l’Italia”, mensile d' informazione a cura della Direzione Generale per gli Italiani all' Estero e le Politiche Migratorie del Ministero degli Affari Esteri, ha intervistato il Consigliere Antonella Cavallari, responsabile dell’ Ufficio VII, per fare il punto della situazione sulle elezioni politiche della primavera, che vedranno coinvolti anche i nostri connazionali residenti all’estero.

Consigliere Cavallari come sta funzionando la macchina elettorale?

Direi bene: negli ultimi tempi abbiamo lavorato assiduamente all’ allineamento tra l’ anagrafe AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero) dei Comuni e le anagrafi Consolari, che raccolgono i nominativi presenti negli Schedari Consolari, e stiamo continuando nell’ opera di bonifica che andrà avanti ancora nel corso del mese di gennaio. I risultati sono ancora provvisori ma appaiono già soddisfacenti perché mentre in occasione dei referendum dello scorso giugno risultavano allineati (cioè presenti in entrambe le anagrafi) 2.700.000 nominativi e disallineati 2.000.000, di cui 1.300.000 compresi negli Schedari Consolari e 700.000 iscritti all’AIRE, con il lavoro di questi mesi stiamo riuscendo ad allineare ancora moltissimi nominativi.

Qual è il bilancio delle intese che andavano concluse con i Governi degli Stati dove risiedono i cittadini italiani aventi diritto al voto?

Anche in questo caso il bilancio è soddisfacente. Ricordo che in base all’articolo 19 della L. 459 del 2001 tali accordi devono garantire che l’esercizio di voto per corrispondenza avvenga in condizioni di eguaglianza, libertà e segretezza e senza alcun pregiudizio per l’ elettore. Ebbene siamo riusciti a concludere accordi con circa il 99% dei Paesi dove esistono consistenti comunità di italiani. Abbiamo avuto qualche difficoltà, per esempio con il Canada dove il negoziato con il Governo è andato avanti a lungo. Le autorità canadesi avevano delle perplessità soprattutto in ordine al riconoscimento del diritto all’elettorato passivo agli elettori con doppia cittadinanza perché intravedevano il rischio di un conflitto d’ interessi. Alla fine i problemi sono stati superati e gli italiani residenti in Canada, compresi i doppi cittadini, potranno votare ed essere eletti nella Circoscrizione Estero. Complessivamente comunque restano fuori una cinquantina di Paesi, generalmente molto piccoli, dove non esistono le condizioni politiche e sociali per l’ esercizio del voto.

Cosa possono fare per votare i cittadini italiani residenti nei Paesi con cui non è stato possibile definire accordi?

Hanno naturalmente la possibilità di andare a votare in Italia. La legge viene incontro al cittadino riconoscendogli un rimborso del 75% delle spese di viaggio sostenute fino alla destinazione finale (generalmente del costo del biglietto aereo). Ricordo ancora che è comunque possibile votare in Italia per tutti gli aventi diritto, anche per i residenti in Paesi dove sono state raggiunte le intese, esercitando il diritto di opzione come indicato dal DPR n. 104 del 2003, che regola l’attuazione della Legge 459. La relativa domanda deve pervenire al Consolato entro il decimo giorno successivo alla indizione delle elezioni. In tal caso l’elettore non voterà per i candidati che si presentano nella Circoscrizione Estero, bensì per quelli che si presentano nella Circoscrizione Nazionale relativa alla sezione elettorale di propria iscrizione. Per chi esercita tale diritto non è previsto un rimborso spese, ma solo la possibilità di utilizzare le agevolazioni tariffarie applicate dagli Enti interessati sul territorio nazionale.

Che consigli darebbe oggi agli elettori?

Di leggere attentamente le indicazioni per votare che è possibile scaricare dal sito del Ministero www.esteri.it nonché dalle pagine web di tutte le Ambasciate e Consolati e soprattutto, per chi non ha comunicato eventuali variazioni anagrafiche, di contattare il Consolato non riducendosi all’ultimo minuto. Ricordo che il plico elettorale sarà spedito entro 18 giorni prima della data delle elezioni, che si svolgeranno quattro giorni prima che in Italia. Chi non dovesse riceverlo è pregato, anche in questo caso, di recarsi o telefonare subito al Consolato