ITALIANI
ALLESTERO
Domenico
Delli Carpini (Ctim-Usa): Eliminare
il CGIE? E risibile
NEW
YORK, 27.01.06 Superato l
impulso iniziale di non intervenire,
Domenico Delli Carpini - nel Ctim Usa,
nellamministrazione del quotidiano di
America Oggi ed ex consigliere
del CGIE ha deciso di entrare nel dibattito
suscitato dalla lettera del coordinatore dei
Comites Usa Carmelo Cicala ai colleghi dei
Comites nel mondo (v. Inform n. 17 del 24
gennaio). Lettera che a Delli Carpini era
sembrata inizialmente illogica e inattendibile,
ma poi solite fonti bene informate
mi hanno detto che non solo rispondeva al
vero, ma che era seriamente il
suo pensiero: di qui la decisione di
intervenire.
Certo,
per un verso alcune osservazioni di Cicala
le condivido, premette Delli Carpini.
Quali? La quasi nullità delle
commissioni continentali e i logorroici, e
spesso inutili, interventi dei consiglieri
sia in assemblee plenarie come in commissioni,
le inaudite spese per i viaggi aerei in business
class, eccetera. Le condivido
se non altro perché sono le stesse
osservazioni fatte dal sottoscritto (ex CGIE)
e da altri consiglieri durante la scorsa legislatura.
Ma
la condivisione si ferma qui:
perché da questo a chiedere leliminazione
di un organismo istituzionale che agisce ai
sensi di una precisa legge dello Stato italiano,
oddio... E semplicemente risibile.
Innanzitutto
ricorda bisognerebbe abrogare
la legge, un iter giuridico complesso che
servirebbe solo gli interessi di qualcuno,
non certamente alla stragrande maggioranza
degli italiani allestero, ivi incluso
il suggeritore delleliminazione del
CGIE. E poi che succederebbe? Tornare
a chiedere, con i chicchi di granturco sotto
le ginocchia, che venga ristabilito il dialogo
interrotto per la capricciosità di
qualcuno che non ha capito ruoli e competenze
di certi organismi? O affidare le mansioni
ai Comites? Mah!
So
che è un assurdo ma allora perché
chiede per il gusto del paradosso Delli
Carpini - non si suggerisce leliminazione
del Consiglio dei Ministri, poiché
non tutti sono eletti da popolo, tanto per
intenderci? Tanto, le decisioni prese tra
di loro devono comunque essere approvate
dal Parlamento.
E
allora, rivolto a Cicala: Suvvia, caro
presidente , diamoci una dritta. So che litaliana
litigiosità, forse rancore o, peggio,
invidia?, non è limitata ai politici
del nostro Paese; ma, se il mio suggerimento
vale qualcosa, lasciamola lì, prima
che quel clima impataccato e indecoroso che
oggi caratterizza la politica italiana contamini
anche noi.
E
ci mette un post scriptum Delli Carpini a
corredo delle sue osservazioni: Quello
che ha realizzato il CGIE nella scorsa legislatura
è agli atti. Per dovere di cronaca,
vorrei citare la battaglia per il voto agli
italiani allestero, vinta grazie agli
sforzi super umani del Ministro Tremaglia
e con la complicità, la
determinazione, il lavoro (sic) e la passione
dei consiglieri del CGIE. Meno male. Otto
anni lo sprovveduto di turno aveva suggerito
leliminazione del CGIE.