Le
donne schifate con Tremaglia
di
Silvana Mangione
Lettera
aperta al Ministro Tremaglia 21 febbraio 2006
Egregio Ministro, oggi Lei ha aperto ufficialmente
a Roma il primo Convegno Internazionale
Italia Donna, che costituisce quanto meno il terzo
passo nel percorso iniziato nel 1997 con il Primo
Seminario Internazionale delle Italiane nel Mondo,
tenuto alla Farnesina; proseguito con il Convegno
internazionale di Lecce, propedeutico alla Prima
Conferenza degli Italiani nel Mondo del 2000, che
nel suo documento finale fece propria la nostra
richiesta di istituire per legge un Osservatorio
delle Donne Italiane all Estero. In quegli
incontri ci fu ampio spazio per il dibattito, per
le riunioni dei gruppi di lavoro, per la stesura
di documenti nei quali affermammo con forza molte
cose che ora Lei riprende come se fossero Sue.
Di questo La ringraziamo, anche se avremmo gradito
che Lei citasse, cortesemente, la fonte di alcune
idee, che come tutte le figlie vive e vitali
camminano con le proprie gambe perfino negli
ambienti meno congeniali per la loro filosofia politica.
Le abbiamo scritto, signor Ministro per gli Italiani
nel Mondo, ogni volta che Lei ha annunciato la prossima
celebrazione del Suo Convegno per offrire
la nostra collaborazione nel rendere il Suo
Convegno momento di ulteriore procedere sulla strada
delle Pari Opportunità e della Pari Dignità
delle Donne Italiane all Estero. Ella, signor
Ministro, non si è nemmeno peritato di rispondere.
Forse perché avrebbe dovuto spiegarci le
ragioni della mancata approvazione del ddl istitutivo
dellOsservatorio delle Donne Italiane all
Estero ODIE che, predisposto dalle
Consigliere dello scorso CGIE, è stato presentato
alla Camera.
La coalizione cui Lei appartiene, signor Ministro,
ha approvato leggi di ben altro peso, ma l
iter parlamentare di questa normativa si è
arenato nei cassetti pieni di polvere di qualche
ufficio, malgrado essa avesse per oggetto proprio
la conoscenza e il riconoscimento dei contributi
di cui Lei parla usando la nostra definizione di
noi stesse come «laltra metà
del cielo».
Abbiamo appreso con interesse l elenco delle
persone che sfileranno in passerella nel Suo
Convegno sulle (e non delle) Donne italiane allestero.
Abbiamo sorriso nel leggere che nella seconda sessione
il diritto alla politica si estrinsechi attraverso
le Camere di Commercio e ci sia una sola rappresentante
dei Com.It.Es.
Siamo liete che Lei abbia voluto invitare di nuovo
la splendida mamma della Plaza de Mayo, che parlò
anche nel seminario del 1997. Ma dove sono le donne
parlamentari nel mondo, come ad esempio la italo-americana
Nancy Pelosi, speaker della minoranza democratica
al Congresso degli USA, seconda carica per importanza
nella Camera federale dei deputati? Oppure, affinché
Lei potesse evitare di cadere nella trappola del
«politically correct» e potesse invece
mantenere interventi politicamente omologhi, dovè
una qualsiasi parlamentare conservatrice italo-estera?
Dovè la lettura femminile dell
emigrazione in un Convegno nel quale parla un solo
Ministro donna ed un solo sottosegretario donna,
contro cinque uomini al Governo, uno dei quali
Ella stesso, signor Ministro apre e chiude
questo show pre-elettorale?
La dizione Ministro per gli Italiani nel Mondo dovrebbe
significare Ministro di tutti e tutte, non soltanto
quelli e quelle che si riconoscono nel Suo partito
e nella Sua coalizione.
Egregio Ministro, non ci resta che augurarLe l
ennesimo, felice per Lei bagno in
un mondo dell emigrazione a senso unico: il
Suo, fatto di passato e di debiti d onore
sempre proclamati e mai pagati, non di futuro e
di progetti di pace e libertà.
Con i nostri più distinti saluti.
- Le Consigliere del CGIE: Maria Rosa Arona,
Silvana Mangione, Filomena Narducci, Marina Piazzi,
Anna Pompei Ruedeberg, Marina Salvarezza, Daniela
Tuffanelli Costa.
PS. Forse ciascuna di noi dovrebbe firmarla piú
volte questa lettera: come donna CGIE, come donna
COMITES, come donna volontaria nelle associazioni
regionali, culturali, sindacali, di patronato, commerciali
e quantaltro, come donna professionista, come
donna allestero, come donna donna....."
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