Mondo
/
Notizie MO |Amb. e Cons. Italiani nel mondo |Italiani nel Mondo |Arte e Scienza |Medicina e Salute |Sport | Spettacolo |Varie |Links
     
     

Regresar
del -
Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -


Notizie 2006

Quale futuro per il Ministero per gli Italiani nel Mondo?

E' uno degli interrogativi emersi oggi dopo la vittoria dell' Unione al Senato per la quale è risultato determinante il voto dei cittadini italiani residenti all'estero

Roma, 11.04.06 - La vittoria dell' Unione al Senato (4 seggi contro 1 della Casa della Libertà e 1 che dovrebbe andare all' indipendente Luigi Pallaro) che apre la strada alla formazione di un Governo guidato da Romano Prodi, solleva in queste ore la questione relativa al futuro del Ministero per gli Italiani nel Mondo. Guidato per cinque anni dall' esponente di Alleanza Nazionale (AN) Mirko Tremaglia, il dicastero attende oggi una nuova guida a partire dalla nomina del nuovo Governo.

Non si sbilancia sul futuro del Ministero il senatore e responsabile della Margherita per la Circoscrizione Estero Franco Danieli che, interpellato sul tema, non avanza ipotesi. "Credo che sia prematuro parlare adesso di questo argomento, ne discuteremo nella coalizione in un secondo momento" ha dichiarato oggi.

Da Destra intanto Marco Zacchera, deputato di Alleanza Nazionale per la quale è Responsabile Esteri, invita alla calma sottolineando l' incombenza delle contestazioni della Casa delle Libertà, intenzionata a chiedere un controllo delle circa 500.000 schede nulle. "Prima bisognerà vedere se l' Unione ha davvero vinto le elezioni – dichiara Zacchera -, in seguito, eventualmente, si dovrà vedere se Prodi vorrà nominare un Ministro per gli Italiani nel Mondo ".

L' esponente di AN esclude per il momento l' ipotesi di un' assegnazione del Ministero a un parlamentare eletto nella Circoscrizione Estero. "Non credo che possa avvenire una cosa simile – dichiara - . Se pensiamo a una figura come quella di Pallaro, che ha dichiarato che avrebbe vinto comunque, si può capire quale sia il livello medio dei candidati eletti nella Circoscrizione Estero". Il riferimento corre al presidente della Camera di Commercio di Buenos Aires Luigi Pallaro, dato per vincitore nel collegio sudamericano con la lista indipendente Associazioni Italiane in Sudamerica ma indicato da molti come probabile sostenitore del Centrosinistra in riferimento a un' intervista rilasciata due mesi fa nella quale ricordava la necessità dei rappresentanti degli italiani all' estero di stare con la maggioranza parlamentare.

Un commento più radicale sul futuro del dicastero viene invece da Dario Rivolta, Vice Presidente Vicario di Azzurri nel Mondo, l' organizzazione all' estero di Forza Italia che rimette in discussione il ruolo stesso del Ministero come entità indipendente. "La mia opinione personale – afferma - è che in questi anni il Ministero per gli Italiani nel Mondo si sia dimostrato superfluo, anche perché essendo un ministero senza portafoglio non può avere la stessa influenza di altri. In questi cinque anni è mancato il legame tra gli Esteri e il Ministero per gli Italiani nel Mondo con alcune sovrapposizioni di ruoli. Credo – prosegue l' esponente di Forza Italia - che sarebbe più utile un Sottosegretariato apposito presso il Ministero degli Affari Esteri, tuttavia, se dovesse essere riconfermata la scelta di istituire un Ministero per gli Italiani nel Mondo, mi auguro che questo sappia coordinare la propria attività insieme agli Esteri e alle Attività Produttive ".

Al centro dell' attenzione tuttavia, potrebbero collocarsi le scelte politiche del prossimo governo in termini di emigrazione nel senso più ampio del termine piuttosto che le soluzioni organizzative. Lo sostiene Leonardo Barcelò, cileno con passaporto italiano, esule durante la dittatura di Augusto Pinochet dal 1973 al 1990 e oggi Consigliere per il Comune di Bologna nel Gruppo dei Democratici di Sinistra che esprime così la sua opinione sull' argomento.

"Più che i titoli credo che siano importanti le politiche – dichiara oggi Barcelò - . Dovrà esserci un' attenzione particolare per l' integrazione degli Italiani all' estero e per quella degli immigrati in Italia che oggi, ingiustamente, non hanno diritto di voto. Queste due categorie sono due facce della stessa medaglia dal momento che contribuiscono entrambe alla ricchezza dell' Italia ".