Quale
futuro per il Ministero per gli Italiani nel
Mondo?
E' uno degli interrogativi emersi oggi dopo
la vittoria dell' Unione al Senato per la
quale è risultato determinante il voto
dei cittadini italiani residenti all'estero
Roma,
11.04.06 - La vittoria dell' Unione al Senato
(4 seggi contro 1 della Casa della Libertà
e 1 che dovrebbe andare all' indipendente
Luigi Pallaro) che apre la strada alla formazione
di un Governo guidato da Romano Prodi, solleva
in queste ore la questione relativa al futuro
del Ministero per gli Italiani nel Mondo.
Guidato per cinque anni dall' esponente di
Alleanza Nazionale (AN) Mirko Tremaglia,
il dicastero attende oggi una nuova guida
a partire dalla nomina del nuovo Governo.
Non
si sbilancia sul futuro del Ministero il senatore
e responsabile della Margherita per la Circoscrizione
Estero Franco Danieli che, interpellato sul
tema, non avanza ipotesi. "Credo che
sia prematuro parlare adesso di questo argomento,
ne discuteremo nella coalizione in un secondo
momento" ha dichiarato oggi.
Da
Destra intanto Marco Zacchera, deputato di
Alleanza Nazionale per la quale è Responsabile
Esteri, invita alla calma sottolineando l'
incombenza delle contestazioni della Casa
delle Libertà, intenzionata a chiedere
un controllo delle circa 500.000 schede nulle.
"Prima bisognerà vedere se l'
Unione ha davvero vinto le elezioni
dichiara Zacchera -, in seguito, eventualmente,
si dovrà vedere se Prodi vorrà
nominare un Ministro per gli Italiani nel
Mondo ".
L'
esponente di AN esclude per il momento l'
ipotesi di un' assegnazione del Ministero
a un parlamentare eletto nella Circoscrizione
Estero. "Non credo che possa avvenire
una cosa simile dichiara - . Se pensiamo
a una figura come quella di Pallaro, che ha
dichiarato che avrebbe vinto comunque, si
può capire quale sia il livello medio
dei candidati eletti nella Circoscrizione
Estero". Il riferimento corre al presidente
della Camera di Commercio di Buenos Aires
Luigi Pallaro, dato per vincitore nel collegio
sudamericano con la lista indipendente Associazioni
Italiane in Sudamerica ma indicato da molti
come probabile sostenitore del Centrosinistra
in riferimento a un' intervista rilasciata
due mesi fa nella quale ricordava la necessità
dei rappresentanti degli italiani all' estero
di stare con la maggioranza parlamentare.
Un
commento più radicale sul futuro del
dicastero viene invece da Dario Rivolta, Vice
Presidente Vicario di Azzurri nel Mondo, l'
organizzazione all' estero di Forza Italia
che rimette in discussione il ruolo stesso
del Ministero come entità indipendente.
"La mia opinione personale afferma
- è che in questi anni il Ministero
per gli Italiani nel Mondo si sia dimostrato
superfluo, anche perché essendo un
ministero senza portafoglio non può
avere la stessa influenza di altri. In questi
cinque anni è mancato il legame tra
gli Esteri e il Ministero per gli Italiani
nel Mondo con alcune sovrapposizioni di ruoli.
Credo prosegue l' esponente di Forza
Italia - che sarebbe più utile un Sottosegretariato
apposito presso il Ministero degli Affari
Esteri, tuttavia, se dovesse essere riconfermata
la scelta di istituire un Ministero per gli
Italiani nel Mondo, mi auguro che questo sappia
coordinare la propria attività insieme
agli Esteri e alle Attività Produttive
".
Al
centro dell' attenzione tuttavia, potrebbero
collocarsi le scelte politiche del prossimo
governo in termini di emigrazione nel senso
più ampio del termine piuttosto che
le soluzioni organizzative. Lo sostiene Leonardo
Barcelò, cileno con passaporto italiano,
esule durante la dittatura di Augusto Pinochet
dal 1973 al 1990 e oggi Consigliere per il
Comune di Bologna nel Gruppo dei Democratici
di Sinistra che esprime così la sua
opinione sull' argomento.
"Più
che i titoli credo che siano importanti le
politiche dichiara oggi Barcelò
- . Dovrà esserci un' attenzione particolare
per l' integrazione degli Italiani all' estero
e per quella degli immigrati in Italia che
oggi, ingiustamente, non hanno diritto di
voto. Queste due categorie sono due facce
della stessa medaglia dal momento che contribuiscono
entrambe alla ricchezza dell' Italia ".