Intervistatori
in ginocchio.
Tutti
santi, martiri, eremiti?
E se qualcuno è stato condannato per
reati infamanti?
di
Marco Girello

Nel 2000 San Tommaso Moro venne dichiarato
patrono degli statisti e dei politici da
Papa Giovanni Paolo II
|
Stoccarda,
15.11.06 - Aiuto,
stiamo annegando nella melassa.
Francamente non se ne può più. Internet
è sommerso di cosiddette interviste
ai parlamentari eletti ed ai consiglieri del Cgie.
Ma quali interviste? Sono vere e proprie agiografie.
Dicesi agiografia quella produzione letteraria,
spesso elegiaca, che ha per oggetto i santi, coloro
che hanno praticato le virtù in grado eroico
e per tale motivo riconosciute dallautorità
della Chiesa cattolica o di unaltra Chiesa
cristiana (martiri, eremiti, fondatori di monasteri
e di ordini religiosi ecc.).
Ora è difficile credere che i deputati
ed i senatori eletti allestero, nonché
i membri del Cgie, siano tutti santi, martiri,
eremiti. Ma allora perché questa ansia
di compiacerli, di leccarli, di adularli e adorarli?
Possibile che i nostri intervistatori
non abbiano la benché più pallida
idea di che cosa sia il vero giornalismo? Possibile
che non siano in grado di porre domande vere e
non concordate? Domande che vadano sotto, che
stanino, che scavino.
Volete qualche esempio di domande in ginocchio?
Non cè che limbarazzo della
scelta:
A cosa sta lavorando? Vorremmo sapere in anteprima
buone nuove.
Per il suo impegno pregresso, lei ha una grande
esperienza di emigrazione e di immigrazione, a
maggior ragione è un addetto ai lavori
nel vero senso della parola...
Allo stato delle cose, poi, si ritiene soddisfatto
del lavoro fatto sin qui tra Senato e Camera?
Cosa bolle in pentola, quale sarà il suo
prossimo progetto? E infine, il suo sogno quale
potrebbe essere?
Qualunque essere umano normale al quale capitasse
sotto tiro il senatore Randazzo gli chiederebbe
certamente che fine abbiano fatto i dieci senatori
di Forza Italia che secondo lui erano pronti a
passare con Prodi.
Bisogna davvero farsi forza per chiedergli invece:
Considerati i suoi trascorsi letterari,
scrittore di teatro, saggista, giornalista, traduttore
ecc., un senatore romantico non è una contraddizione
in termini? oppure
Lei è molto seguito nella sua circoscrizione
estero, molto letto, vuole mandare un messaggio
ai suoi elettori?
Il senatore Turano, sulla cui ignoranza
della lingua e politica italiana si potrebbe scrivere
un trattato, se la cava rispondendo a: Ci
dica del suo impegno al Senato.
Lonorevole Bafile viene gratificata
con: Politicamente, tra i deputati eletti
allestero, gode fama di essere una di punta,
questo è dovuto al suo carattere o alla
sua formazione politica
E così di questo tono. Il genovese della
barzelletta, a chi lo informava che era morto
u sciù Parodi, rispondeva Ci
avrà avuto il suo interesse.
Ecco, facciamocene una ragione. I poveri intervistatori
a gogo saranno alla ricerca di posti di lavoro
come addetti stampa, portaborse e simili.
Non infieriamo. La saggezza napoletana insegna:
Che sha daffà pe campà.
Quando gli eletti allestero sono stati attaccati,
con argomenti qualunquistici e razzisti, da Libero,
noi li abbiamo difesi.
Ma cè chi ha voluto strafare con
frasi di questo genere: sono dei professionisti
o imprenditori, quando non professionisti ed imprenditori
insieme, con posizioni patrimoniali cospicue frutto
del loro indefesso lavoro svolto, per giunta,
con tutte le difficoltà di chi ha operato
allestero. Qualcuno di questi ha studiato
alla Bocconi, altri hanno avuto ed hanno docenze
universitarie, qualche altro potrebbe agevolmente
raddoppiare la diaria a chi scrive
per vivere su qualsivoglia giornale ed ancora:
Questi Signori, si stanno giocando la famiglia.
Le mogli di questi Signori, sono ridotte a contattare
i loro addetti stampa per ricordargli il compleanno
dei figli. Cali un velo pietoso.
Però, quando ci imbattiamo nell intervista
di tale Vito DAdamo al consigliere
del Cgie Tommaso Conte, ci viene l
urticaria nel leggere la domanda:
Cè compatibilità, secondo
il tuo punto di vista, tra il mandato degli eletti
nella circoscrizione Estero e le cariche in seno
al Cgie?
Ma come? Sto DAdamo lo conosce tanto
bene dal dargli del tu e gli chiede di incompatibilità
al Cgie in questa maniera?
Perché non gli chiede piuttosto se non
ritenga moralmente incompatibile la carica di
Consigliere del Cgie per chi sia stato condannato
in prima e seconda istanza da un tribunale per
aver approfittato sessualmente, durante lesercizio
della sua funzione di medico, di una
paziente?
Magari poteva chiedergli cosa si prova a dover
ascoltare la dura sentenza di un giudice: "Lei
ha commesso il peccato mortale di un medico, ha
associato i propri bisogni sessuali con la professione
di medico. La paziente aveva problemi di salute,
si è rivolta a Lei in una situazione di
estremo bisogno chiedendo aiuto. Lei, pur sapendo
che questi farmaci portano alla dipendenza, le
ha consegnato Benzodiazepine in stragrande quantità,
ha ignorato volutamente i segni dallarme
della sua dipendenza - e questo lo ha fatto al
solo scopo di poterla assoggettare sessualmente.
In questo momento, Lei ha smesso di essere medico!".
Altro che lasciarlo pontificare su tutto e su
tutti.
oltreconfine.de