Regali
di Natale dal Ministero degli Esteri.
Tagli agli italiani all'estero,
ma non a patronati ed associazioni, vere o verosimili.
di Luigi Todini
17.11.06
- Quasi tutti i capitoli del Ministero degli Esteri
che interessano gli italiani all' estero subiscono
tagli pesanti in questa Finanziaria 2007.
Fa eccezione il capitolo 3105 - Associazioni ed
Enti che operano per l'assistenza delle collettività
italiane all'estero. Nel 2006 c'erano 2.152.000
euro e nel 2007 ci saranno 2.352.000 euro.
A chi vanno questi soldi?
Per quanto riguarda 2.152.000 euro confessiamo
che al momento non lo sappiamo, ma promettiamo
di approfondire, indagare e riferire.
Per quanto riguarda i rimanenti 200.000 euro abbiamo
trovato una spiegazione.
Infatti l' Ambasciatore Adriano Benedetti,
Direttore Generale per gli Italiani all' Estero
e le Politiche Migratorie, in data 10.9.2006 ha
inviato una richiesta di parere al Comitato di
Presidenza del C.G.I.E. "in relazione ai
contributi da erogare per l'esercizio in corso
sul cap. 3105 ad Enti e Patronati con sede in
Italia che operano all'estero per il tramite di
proprie filiazioni" specificando comunque:
"questa Direzione Generale intende procedere
alle assegnazioni di seguito indicate". 170.000
euro vanno a Patronati: 36.000 a ITAL-UIL, 36.000
alle ACLI, 36.000 all'INAS-CISL, 36.000 all' INCA-CGIL,
7.000 all' ENAS, 7.000 al SIAS, 7.000 all' ENASCO,
5.000 all' EPASA. 30.000 euro vanno ad associazioni
di emigrazione: 3.000 ad Associazione ACLI, 3.000
ad AITEF, 5.000 ad ANFE, 5.000 a FILEF, 8.000
a CSER, 3.000 a MCL, 3.000 a F. Santi.
Ricchi premi e cotillons a chi indovina quale
sarà il parere del Comitato di presidenza
(di 16 membri) composto da : 3 dipendenti dell'
ACLI (Narducci, Losi, Volpini), 2 della CGIL (Fedi,
Amaro), 2 dell'ITAL-UIL (Di Martino e Nardi),
1 dell'INAS-CISL (Narducci Filona), 3 dirigenti
della FILEF (Carozza, Mangione e Buccino) più
altri 5. Uno di questi ultimi è il Coordinatore
del Comitato tricolore per gli italiani nel mondo,
che tutti, in tutto il mondo, conoscono, meno
il Ministero degli Esteri che conosce esclusivamente
le associazioni suindicate.
Ricchi premi e cotillons anche a chiunque sia
in grado di fornirci notizie certe dell'AITEF.
Quando si tratta dei 10 membri di nomina governativa
che la legge riserva alle associazioni nazionali
di emigrazione, il Ministero non può permettersi
di scherzare pena l'intervento del TAR.
E allora il CTIM c' è, come c' è
Azzurri nel mondo. L' AITEF naturalmente non c'è.
Ma, per l' amor di Dio, non sono i 3.000 euro
dati a questa misteriosa AITEF a farci indignare.
Il vero scandalo, che grida vendetta, è
rappresentato da quei 170.000 euro ai patronati,
che già beccano (ho sottomano i dati del
2003) ben 310 milioni di euro all' anno dal "fondo
patronati" del Ministero del Lavoro.
Va bene che fra un mese è Natale, ma c'
è proprio bisogno di regalare 170 mila
euro ai ricchissimi patronati, che - ripetiamo
- ogni anno introitano dallo Stato 310 milioni
di euro (trecentodiecimilioni)? Non gli mancano
certo i fondi per le campagne elettorali.
Ne parleremo prossimamente.
Decine di anni fa all' estero litigai con uno
straniero che mi aveva gridato in faccia che l'
Italia era l' unico Paese al mondo ad avere la
mafia e i patronati. Lo feci per difendere la
mia patria, non certo i patronati.
Perché in effetti uno Stato normale ed
efficiente non certo ha bisogno di intermediari,
ci pensa l' amministrazione.
Purtroppo da noi le leggi sono tanto incasinate
e l' amministrazione tanto farraginosa che c'
è bisogno della protezione del patronato,
entità sconosciuta a tutti gli altri Paesi
del pianeta Terra.