La
Cdl: Questo Cgie non va
Interrogazione
parlamentare di Forza Italia, Alleanza Nazionale,
UDC e Lega
di Luigi Todini
01.02.07 - L
attuale minoranza parlamentare, che molto presto
diventerà maggioranza, ha lanciato un segnale
chiaro e forte: un Cgie come questo non serve.
Lo
ha fatto presentando alla Camera dei deputati
un interrogazione, rivolta al Ministro degli
esteri e al viceministro per gli italiani nel
mondo, con le firme di deputati di Forza Italia,
Alleanza Nazionale, Udc e Lega. E che firme:
Onorevole
Dario Rivolta, Responsabile Area Internazionale
di Forza Italia, Vicepresidente vicario di Azzurri
nel mondo;
onorevole
Marco Zacchera, responsabile del dipartimento
esteri di Alleanza nazionale,
onorevole
Gianpiero DAlia, UDC, ex Sottosegretario,
onorevole
Giancarlo Giorgetti, Lega nord, ex Sottosegretario,
Segretario della Lega lombarda.
Per
Forza Italia e Alleanza nazionale hanno firmato
i responsabili degli esteri e degli italiani nel
mondo, che sono deputati. Gli omologhi dell
Udc e della Lega sono senatori, pertanto per questi
due partiti hanno firmato due ex sottosegretari.
La
stessa interrogazione sarà presentata anche
al Senato nei prossimi giorni. Il testo lo trovate
in altra parte de LItaliano.
Un
segnale, dicevamo. Un primo segnale per far capire
a tutti questa non è una scaramuccia, è
guerra.
Il
centrosinistra ha deciso di far valere la sua
maggioranza in Consiglio per occupare tutte le
cariche senza permettere unadeguata rappresentanza
al 30/35 percento dei consiglieri in spregio alle
norme della democrazia liberale, ma anche del
vivere civile.
La
nostra non è una ripicca, è una
sacrosanta battaglia di civiltà. Vogliamo
ciò che ci spetta. Sappiamo che non ce
lo daranno. Forse hanno l intelligenza per
capire che sarebbe meglio, ma non hanno la forza
di imporlo alle loro truppe cammellate.
Sappiamo
che qualcuno ha detto che, dopo una prima sfuriata,
alla fine ci saremmo calmati. Errore, ben lungi
da smettere, cominciamo ora per davvero.
Se
continua così, il Cgie è destinato
ad un inevitabile fine ingloriosa. Per colpa
di un viceministro-Caligola che ha fatto il diavolo
a quattro perché fosse eletto vicesegretario
un cavallo della sua scuderia e di capi e capetti
di partiti, patronati e sindacati di centrosinistra
che hanno recitato il pilatesco vorrei-ma-non-posso.
Un
segnale dunque per i responsabili di questa orrenda
prevaricazione, di questa antistorico rifiuto
dei diritti civili ad una minoranza. Né
si illudano che qualcuno di noi possa essere colpito
dalla sindrome di Stoccolma. Inutile che tentino
di lavorarsi chi ritengono più
debole o più fesso buttandogli noccioline,
regalandogli perline colorate, promettendo ridicole
carichette in qualche inutile commissione.
Non
ci fermeremo. Porteremo avanti la nostra protesta
senza sosta, senza compromessi, in tutte le sedi.
Oggi quella parlamentare, domani con ricorsi,
che stiamo preparando, al tribunale amministrativo.
Siamo anche pronti a organizzare dimostrazioni
clamorose di fronte alla Farnesina in occasione
di riunioni del Cgie.
Il
dado è tratto. Il centrodestra è
unito. Il centrodestra è determinato. Il
centrodestra è forte. Il centrodestra vincerà.
In barba ai brogli e ai patronati.