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Notizie 2007

Il Carozza pensiero
Il Segretario del Cgie vuole sminuire l’importanza dell’organo sovrano, l’assemblea generale, nominare “esperti” di partito e dotarsi di un propagandista
di Luigi Todini

14.02.07 - Il povero Carrozza è disperato. Basta leggere le sue dichiarazioni dopo il recente Comitato di presidenza per rendersene conto.

È riuscito a diventare Segretario generale del Cgie per il rotto della cuffia e, passato la prima ubriacatura, essendo tutt’altro che uno stupido, si sta accorgendo che un Consiglio diretto esclusivamente da esponenti dei Ds e della Margherita è di fatto impantanato e può solo marciare sul posto.

Già il Comitato di presidenza si è svolto sotto i peggiori auspici. Assente Super Franco Danieli, in giro per il mondo a risolvere tutte le crisi internazionali (almeno a suo dire), il governo è stato rappresentati da (toccatevi) quel Bobo Craxi che ha così chiaramente ha espresso la sua opinione sui parlamentari eletti all’estero: “Non contano un c…”. Pare che, richiesto sul Cgie, si sia tappato la bocca con le mani e sia corso via.

Erano presenti 13 dei 18 deputati e senatori della circoscrizione estero. Si vede proprio che hanno tempo da perdere e non sanno cosa fare. Complimenti ai 5 assenti.

Meglio avrebbero fatto a reagire quando Tremaglia, uno che se ne intende, ha lanciato l’allarme su una manovra che, snaturando l’articolo 8 della legge, avrebbe permesso ai portaborse dei politici italiani di presentarsi all’estero. Invece zitti e buoni.

Ancor meglio se andassero a fondo sul piano perverso, da noi denunciato e documentato, per liquidare Rai International e trasferirne le risorse su Rai News 24. Solo l’onorevole Romagnoli ha protestato.

Ma torniamo a Carrozza. Pare abbia elaborato una strategia per neutralizzare l’assemblea generale del Cgie, che vuole riunire il più tardi possibile, forse a maggio, proprio perché non può evitarlo per legge. L’assemblea è pericolosa, si discute, si scoprono gli altarini. Può venire allo scoperto il disagio ormai non più latente non solo dei rappresentanti del centrodestra, ma anche quello di Azzia, di padre Locatelli, di padre Tassello, di Araldi e di tanti non-allineati.

Che pensare di un Segretario generale che giudica “fuori luogo e di difficile preparazione” la convocazione dell’organo sovrano del Cgie? Che sta mettendo in atto un vero e proprio colpo di stato.

Ecco perchè si vuole dare più importanza alle commissioni continentali e alle commissioni tematiche. Sono più facili da controllare, magari da mettere l’una contro l’altra: divide et impera.

“Verranno inoltre scelti alcuni consiglieri in qualità di esperti”, si lascia scappare il nostro. Scelti da chi? Facile indovinarlo. In base a quali criteri? Tanti dei Ds e tanti della Margherita, naturalmente.

PoveroBruno Zoratto, si starà rivoltato nella tomba nell’udire che la Segreteria generale si vuole dotare di un addetto stampa. È grazie alle sue battaglie se in passato fu sventata una manovra di questo genere.

Già hanno trasformato il Cgie in una sezione di partito, anzi di due partiti. Ora vorrebbero pagare un giornalista per propagandare le loro gesta nel mondo.

Attenzione: gli animali disperati sono più pericolosi.