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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -


Notizie 2007

La conquistata rispettabilità


22.05.07 - I Quebecchesi e Canadesi di origine italiana hanno di che rallegrarsi: mai nel passato essi hanno conosciuto un periodo così favorevole come l'attuale. O almeno tutto sembra indicarlo. Che si prenda l'esempio del Québec, dove noi, di origine italiana, siamo passati da un gradino basso della scala dell'accettabilità - alias scala sociale - ad una posizione di tutto rispetto. La parola stessa "italiano" non è più negativa.

Lo era invece in un passato ancora recente, quando il dichiararsi antitaliani, per molti della maggioranza francofona, era un fatto normale, come tanti di noi possono testimoniare.
La consolidazione, la prosperità, la rispettabilità sono la conseguenza dei sacrifici da noi compiuti. Anche l'atteggiamento dell'Italia, dei suoi politici e dei suoi cittadini è cambiato. O almeno così sembrano indicare tanti indizi.

Ma bisogna confessare che è difficile capire quanto sia dovuto ad una diversa percezione ed a vero senso di solidarietà umana e di simpatia, di cui noi oggi beneficiamo, e quanto invece a certe strategie e a certe mode.

Di immigranti dall'Italia non ne vengono più, salvo casi isolati. E il grosso dei trapiantati è composto in gran parte di gente anziana, che finalmente gode di agiatezza e di tranquillità, conquistate con tanto sudore. Il centro Leonardo da Vinci di Montréal è un po' il simbolo della prosperità e rispettabilità raggiunta dalla nostra comunità. Data l'età avanzata di molti di noi immigrati, però, in tutto ciò c'è come un senso di tramonto dorato.
E c'è da chiedersi: sapranno i figli conservare e trasmettere le nostre caratteristiche più valide di gente italiana? Coltiveranno la memoria? Proveranno un senso di riconoscenza? Sapranno mantenere una particina di quello che noi fummo? La nostra lingua sopravviverà, almeno in parte? Proveranno il desiderio, un giorno, di approfondire il rapporto con l'Italia?
L'esito dell'emigrazione italiana negli Stati Uniti è stata l'assimilazione. Succederà la stessa cosa, qui, in Canada, con i nostri figli e i nostri discendenti? Molto anche dipenderà dall'esempio che saprà dare l'Italia nella compagine delle nazioni. La nostra identità di trapiantati dipende in notevole misura, infatti, dall'immagine che la nostra patria d'origine è capace di suscitare presso gli altri.


Claudio Antonelli (Montréal)