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Notizie 2007

L 'ITALIANO - Apertura

L’Italiano apre oggi con un pezzo di Luigi Todini dal titolo scanzonato:
“Rai internationà, si diventata ‘nu babà”


25.05.07 - ROMA - “Che bello, che bello!”, battono freneticamente le manine i compagni e gli “utili idioti” , compattati come un sol uomo, tutti in difesa della Rai International di Badaloni anche a costo di negare l’evidenza.

Rai International è improvvisamente migliorata da così a così, dalla sera al mattino. Santiddio, non era poi così difficile, è bastato tagliare un programma sicuramente pluralista come “Porta a Porta” e sostituirlo col peggio del peggio della propaganda faziosa di sinistra. Bravo Badaloni!

La solita ricetta ha funzionato. Sei in difficoltà? Buttati a sinistra e ne uscirai alla grande.

Vedi il Viceministro Visco che il Comandante (in carica) della Guardia di Finanza accusa di pressioni, minacce ed ingerenze per far trasferire i finanzieri che indagavano sulle cooperative rosse. Un galantuomo - così rispondono alle infamanti accuse i centrosinistri – Visco è un galantuomo e non si discute. Bravo Visco!

Vedi il governatore della Campania Bassolino, che dal 2002 al 2004 è stato pure Commissario ex commissario «d’a munnezza», indagato per truffa, frode e abuso d'ufficio mentre Napoli e la regione sono sommerse dall’immondizia. Che s’inventa il nostro? La notizia è di ieri: decide di finanziare la mostra dedicata ai cent’anni della Cgil con un contributo di 300mila euro. E pertanto da oggi a munnezza profuma, è un’opera d’arte. Bravo Bassolino!

Bene, Badaloni si è buttato a sinistra e da sinistra, puntuale, è arrivato il soccorso.

È partito il contrattacco al grido di: “Tutti coglioni - quelli che criticano Badaloni”.

Si racconta di piani per imbavagliare Bucchino, chissà: anche in questo caso potrebbe non resistere e dire quello che pensa davvero.

Il senatore Micheloni intima perentorio : “È ora che si prenda atto del fatto che gli italiani all'estero sono una comunità di pensatori adulti che ha diritto ad una informazione più ampia”. Tutti pensatori adulti, anche i bambini. Per decreto?

Il braccio destro (si può dire così?) del Viceministro Danieli, che poco tempo fa disse in un’intervista che Rai International era inguardabile, ora, folgorato sulla via di Saxa Rubra, si è accorto all’improvviso che “Rai International sta effettivamente e finalmente cambiando. Sta introducendo una diversificazione qualitativa dei palinsesti che trovano un positivo gradimento anche da parte dei nostri connazionali, come verifichiamo quotidianamente negli incontri con le nostre collettività”. Chissà che gente frequenta.

Una delle coppie più affiatate, Maurizio Chiocchetti ed Eugenio Marino, responsabile e vice responsabile dei DS per gli Italiani nel mondo, si esibiscono in una dichiarazione congiunta per esprimere la loro commozione per l’introduzione di Ballarò e AnnoZero.

Solo l’incredibile Rapanà riesce in un numero ancor più spericolato (e senza rete) invitando a “riconoscere che Rai International, sia pure tra mille difficoltà, sta cambiando in meglio il volto dell’Italia nel mondo”. Nientepopodimeno. Sì, è lui, quello stesso Rapanà che in un recente Comitato di presidenza del Cgie– come riporta il verbale – sosteneva la necessità di chiuderla Rai International.

Sempre dal Canada c’è l’orgasmo di Rocco Di Trolio, Consigliere Cgie di Vancouver, che si dice” finalmente soddisfatto di quanto sta facendo Rai International, che ha attuato tagli sensati a trasmissioni come Porta a Porta, preferendo quindi inserire appuntamenti televisivi di prim'ordine come Anno Zero e Ballarò”.

A onor del vero non tutti sono trinariciuti a sinistra. Per esempio hanno manifestato perplessità per la decisione di Badaloni sia l’onorevole Pedrini dell’Italia dei Valori che l’onorevole Merlo. Attenzione: Giorgio Merlo, dell’Unione. Non l’ “indipendente” Ricardo Merlo, eletto in Argentina, che invece si dichiara “favorevolmente impressionato soprattutto dal nuovo Direttore Generale di Rai International” . E continua: “Per riprendere una felice espressione dell’on. Fedi, sono entusiasta dell’entusiasmo che ha questo Direttore. In realtà, ci sono tutti i presupposti per una ottima realizzazione del servizio, che è affidato ad una altrettanto ottima scelta dello staff. Sino ad ora, gli spettatori italiani in Sudamerica, hanno lamentato la mancanza di un servizio di informazione valido, corrispondente alle loro necessità. Le acute osservazioni del Direttore Badaloni, che hanno fotografato la situazione precedente, sono una buona base di partenza per il miglioramento di questo servizio e mi fanno ben sperare per il futuro”. ‘Sto Merlo è il più entusiasta di tutti. Gli italiani d’Argentina che ci subissano di messaggi perché incazzati con Rai International sono da ora pregati di rivolgersi direttamente a lui.

E chiudiamo con la morale e una promessa.

La morale della favola: Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace...o ci facciamo piacere. Bisogna però vedere se piacerà anche agli altri.

La promessa (o minaccia, fate voi): ci appuntiamo tutti i nomi degli adoratori di Badaloni e continueremo a ricordarli in avvenire ogni qual volta si parlerà della qualità di Rai International.

Buona visione a tutti.


In un riquadro vengono riportate le opinioni di due esponenti della maggioranza critici nei confronti della decisione di Badaloni:


INTENTI? DISCRIMINATORI?

La scelta del direttore i Rai International è del tutto legittima se è finalizzata a rafforzare il pluralismo e a far conoscere altre trasmissioni della Rai agli italiani residenti all’estero purchè non sia ispirata da intenti discriminatori. è necessario che Badaloni spieghi alla commissione di Vigilanza Rai quale è il criterio che ha seguito nel limitare a una sola puntata settimanale la presenza di Porta a Porta nel palinsesto di Rai International, scelta che potrebbe essere non bilanciata rispetto ai principi del pluralismo. Non è censurando gli appuntamenti di una trasmissione a vantaggio di altre che si amplia il pluralismo.

On. Egidio Pedrini (Italia dei Valori)
Membro della commissione di Vigilanza Rai

NON POSSIAMO NON TENER CONTO DELL’IMPORTANZA DI “PORTA A PORTA”

Non possiamo non tener conto dell’importanza e degli ascolti che “Porta a Porta” continua ad avere nel pubblico italiano dopo molti anni d collaudata e positiva esperienza. Ora, senza trasformare ogni scelta in un processo politico, ritengo che la commissione di Vigilanza abbia anche il compito di discutere liberamente una scelta elettorale che interpella direttamente i nostri concittadini all’estero anche per conoscere le motivazioni che hanno spinto il direttore di Rai International a compiere una scelta che va comunque rispettata.

On. Giorgio Merlo (Ulivo)
Vicepresidente della commissione di Vigilanza Rai