Comunicato
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Prigionieri
del Silenzio, associazione di supporto per gli
italiani detenuti all'estero e le loro famiglie
Roma,
Lunedì 10 Marzo, ore 11,
presso la Sala delle Bandiere della sede
del Parlamento europeo a Roma, si e
tenuta la conferenza stampa dell'associazione
Prigionieri del Silenzio, associazione
che sostiene i detenuti italiani allestero.
A dare vita allevento, insieme a Katia
Anedda ed Erika Righi, fondatrici dellassociazione,
leuroparlamentare Umberto Guidoni,
primo firmatario dellappello a favore di
Carlo Parlanti e sostenitore dell'associazione.
La conferenza ha visto la gradita partecipazione
del Vice Ministro del Ministero degli Esteri Franco
Danieli e del dott. Marroni, avvocato,
garante dei diritti dei detenuti nel Lazio e coordinatore
nazionale dei garanti.
Guidoni
ha fatto riferimento alla "Carta dei diritti
fondamentali dell'Unione europea" spiegando
che "nei casi citati, in primis quello di
Carlo Parlanti, sono stati violati molti diritti
enunciati nella Carta: il diritto alla salute,
il diritto della dignità umana, dellintergità
psichica e fisica, il diritto di equo-processo".
"Ho ritenuto immediatamente"
ha spiegato l'europarlamentare" di
sostenere la causa di Carlo Parlanti e dellassociazione,
coinvolgendo altri europarlamentari e confidando
nella mobilizzazione delle autorità competenti".
Lintervento
del Vice Ministro Danieli ha evidenziato
la volontà di appoggiare e seguire attivamente
loperato dellassociazione prigionieri
del silenzio, nonostante le difficoltà
di approccio con le diverse giurisdizioni e le
delicate relazioni diplomatiche con gli altri
stati.
Incisivo
e stato anche lintervento del Dott.
Marroni, garante dei diritti dei detenuti
nel Lazio e coordinatore nazionale dei garanti,
che ha spiegato dettagliatamente limportanza
della figura del garante dei detenuti e dellapproccio
istituzionale, impegnandosi attivamente ad apportare
il suo contributo allinterno dellassociazione
Prigionieri del Silenzio. La
dignità del detenuto deve sempre essere
rispettata ha spiegato Marroni - Anche
perdendo la libertà, non si possono perdere
i diritti fondamentali.
Ci
auguriamo che la partecipazione attiva di Umberto
Guidoni, che ha permesso la realizzazione di questo
evento, intervenendo in modo concreto sia dal
punto di vista organizzativo che economico, donando
un sostanzioso contributo a favore dellassociazione,
sia di buon auspicio e d esempio a coloro
i quali sensibilizzati alla tematica, vogliano
aiutare concretamente gli italiani prigionieri
allestero e le loro famiglie.
Il
dibattito ha evidenziato linteresse alla
problematica da parte degli operatori dellinformazione,
stabilendo che la situazione del detenuto italiano
nelle carceri estere, e un problema sociale
che deve essere affrontato in modo concreto.
Lassociazione
Prigionieri del Silenzio si rammarica
poiché, nonostante gli innumerevoli inviti
inoltrati alle istituzioni, e a molteplici personalità
politiche, gli unici ad aver preso posizione ufficiale,
al momento, per evidenziare il problema scomodo
degli italiani detenuti allestero e delle
loro famiglie, siano stati i partecipanti alla
conferenza, con eccezione di qualche personalità,
come il senatore Cutrufo, che ha per tempo giustificato
e scusato la propria assenza.
Noi
tutti, ci auguriamo una viva e costruttiva partecipazione
per i prossimi eventi, che saranno comunicati
tramite il sito http://www.prigionieridelsilenzio.it
info@prigionieridelsilenzio.it
Il
silenzio é una barriera che separa piú
del filo spinato e ferisce piú della tortura