Tremaglia:
importante incontro con il presidente Napolitano
05.05.08
Facendo seguito al Comunicato Stampa fatto dal
Quirinale sullincontro del Presidente della
Repubblica con lOn. Mirko Tremaglia, nella
sua qualità di Segretario Generale del
CTIM Comitato Tricolore per gli Italiani
nel mondo, Tremaglia ha mantenuto un doveroso
riserbo.
Intendo ringraziare molto il Presidente
Napolitano per il suo costante riferimento e riconoscimento
delle funzioni degli Italiani allestero,
che è stato loggetto principale dellincontro
di oggi.
Tremaglia ha sottolineato la grande importanza
degli eletti allestero alla Camera e al
Senato.
I loro compiti possono avere nuova espressione
nella Commissione Parlamentare Bicamerale
per gli Italiani allEstero,
che è stata già formalmente presentata
in Parlamento, per dare la possibilità
ai nuovi eletti di svolgere una importante azione
politica, in collaborazione in particolare con
i 395 Parlamentari allestero di origine
italiana, sul piano politico, culturale, economico
e sociale.
Si è parlato, altresì, della rappresentanza
degli Italiani allestero negli organi istituzionali.
Mirko Tremaglia
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Tremaglia:
Fini presidente della Camera. Una forte emozione.
Un nuovo corso della Politica Italiana. Ma la
battaglia contro la partitocrazia continua
Sono alla Camera dei Deputati dal 1972 e quella
del 30 aprile è stata per me una delle
più forti emozioni.
Ho visto in un attimo tutte le nostre battaglie
mentre parlava Fini, nostro leader, giunto a Presidente
della Camera, massimo organo istituzionale e democratico.
Certamente un discorso completo e di grande statura,
dove si coglie tra gli onori quello al Tricolore
ed alla Patria e un saluto, per me commovente,
agli Italiani allestero, rappresentati per
la seconda volta nel Parlamento italiano.
In un attimo tutte le emozioni della mia lunga
vita politica, che significano un grande impegno,
anche personale, sulla pacificazione nazionale
e su una realtà che mi ha visto vincente
per lesercizio del voto allestero.
Da Almirante a Fini, una dura entusiasmante battaglia
italiana, la consegna del testimone ai giovani,
per ricordare i combattenti che sono entrati nella
Storia e quelli che ci hanno fatti vincenti a
Roma, in Italia e nel mondo. Ma non dimentichiamo
che la battaglia contro la partitocrazia continua.
Questo vogliono gli Italiani.
Mirko Tremaglia
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Italia
chiama Italia a colloquio con Mirko Tremaglia
ROMA
- Mirko Tremaglia è lunico, vero
padre del voto allestero. E stato
lui a cambiare la costituzione, a distribuire
democrazia sono parole sue
in tutto il mondo. Ora si apre una nuova stagione
per lItalia, che torna ad essere governata
da Silvio Berlusconi e dal Popolo della Libertà.
Un
vento di vittoria che soffia in favore del centrodestra.
Dopo la stragrande vittoria di Berlusconi a livello
nazionale, Gianni Alemanno è uscito vittorioso
dal tanto atteso ballottaggio romano. Roma ha
quindi, per la prima volta nella storia, un sindaco
di Alleanza Nazionale.
Ministro
Tremaglia, un suo commento sullelezione
a sindaco di Roma di Gianni Alemanno.
E
un fatto straordinario, direi di dimensione veramente
eccezionale. Essere alla guida di Roma, capitale
dItalia, che simboleggia tutto quello che
riguarda la nostra Patria, in termini di valori,
prestigio, in termini direi dello stato italiano
nel mondo - Roma caput mundi è straordinario.
Ripeto, che Alemanno abbia vinto è un fatto
eccezionale. Dopo la vittoria delle politiche,
ora Roma. Questo è un fatto unico, mai
capitato nella nostra storia di partito e movimento
politico. Questo ha per noi un significato certamente
di immensa soddisfazione, di grande responsabilità,
è un segno fortissimo, eccezionale per
lavvenire. Alemanno è stato bravissimo,
nessuno o pochi ci speravano. Invece lui è
riuscito a vincere, soprattutto con un grande
distacco, che è quello che cè
fra i partiti e la partitocrazia. Ora cè
la necessità di salvare non solo la città,
ma il prestigio di Roma in Italia e nel mondo.
Siamo in una situazione di altissima capacità
di fare e di altissima responsabilità.
E
dopo Alemanno, grande vittoria e soddisfazione
anche per Gianfranco Fini, eletto presidente della
Camera.
Vivo
la camera dei deputati da tanti anni, dal 1972.
Pensare in tutti questi anni a tutto il lavoro
fatto, tutte le legislazioni difficili che abbiamo
dovuto affrontare
La giornata di oggi (ieri
per chi legge, ndr), con lelezione di Fini
a presidente della Camera, mi ha dato unemozione
che non ho mai provato. Cè anche
stato il fatto che Fini ha citato gli italiani
allestero, nel suo discorso. E questo è
un grande premio, che io mi prendo, perché
me lo consente la mia vita politica e leccezionale
battaglia che io, noi, abbiamo fatto negli anni,
cambiando addirittura due volte la Costituzione.
Molti fanno finta di dimenticarlo, ma cambiare
la Costituzione due volte, e in chiave di democrazia
assoluta, vuol dire tanto. Ho creato la circoscrizione
estero e dato il voto agli italiani nel mondo,
che tanto hanno fatto e tanto fanno per lItalia
e per il mondo intero. Oggi non sono più
quelli della valigia di cartone. Oggi sono una
grande ricchezza. Sul piano politico questo fatto
di fare votare i connazionali vuole dire mettere
in moto tutta quanta una politica che era dimenticata,
perché gli italiani nel mondo sono tre,
quattro milioni, ma sono 60milioni le persone
di origine italiana nel mondo. Oggi entrano per
la seconda volta nelle amministrazioni dello stato,
e noi consideriamo questo fatto eccezionale. Dobbiamo
da adesso in poi fare politica insieme agli italiani
nel mondo. Ho già presentato una proposta
di legge per listituzione della Commissione
Bicamerale per gli italiani allestero: ci
sono le firme di tanti deputati, in maniera trasversale.
La proposta è stata presentata il 29 aprile
2008. Iniziativa del deputato Tremaglia, firmata
da Angeli, Di Biagio, Razzi, Picchi, Merlo, Narducci,
Bucchino
Se ne aggiungeranno altri. E
un fatto di grandissima importanza. Tutto questo
per dire che provo grande emozione e grande gioia
per lelezione di Fini a presidente della
Camera, anche perché ha ricordato gli italiani
nel mondo e il voto allestero.
Onorevole,
ha avuto il coraggio di dire che la sua legge
va migliorata. Ne è davvero convinto? I
seggi potranno essere una reale e fattibile soluzione?
Sì,
ne sono convinto. Bisogna presentare le modifiche
della mia legge, che ha avuto il grande pregio
di distribuire democrazia. Ci sono modifiche da
fare: lAire, prima di tutto. Già
la prima volta, nel 2006, ci sono stati circa
200mila italiani che avevano diritto di votare,
ma non hanno potuto farlo per un errore di indirizzo.
Nemmeno in questa seconda tornata elettorale è
stato fatto nulla in questo senso. Un fatto molto
grave, che non può essere tollerato. I
comuni facciano il loro lavoro. Se non lo fanno,
dovremo fare le elezioni con lanagrafe del
ministero degli Esteri. Questo è un punto.
Poi cè quello che riguarda la segretezza
del voto: bisogna modificare le cose in modo che
gli italiani allestero possano votare presso
consolati e ambasciate, e in tutte quelle attrezzature
che il Mae potrà mettere a disposizione.
Anche il voto per posta sarà da rivedere.
E
lo scrutinio, si farebbe sempre a Castelnuovo
di Porto, oppure lei la vede diversamente?
Credo
sia meglio farlo sempre qui in Italia, ma migliorare
tutto ciò che anche lì non ha funzionato.
Una
delle cose non chiare nella legge è quella
delliscrizione allAire: secondo la
legge Tremaglia, appunto, può essere candidato
allestero anche chi è ufficialmente
e legalmente residente allestero solo da
pochi giorni, o da pochi mesi. Non è un
controsenso? Non pensa ci vorrebbe un minimo di
tempo di residenza oltre confine per poter dire
di essere un vero italiano allestero e potersi
candidare?
Bisogna
correggere anche questo punto. Cè
una mia proposta di legge che dice che la residenza
allestero, per poter essere candidati, bisogna
averla almeno da cinque anni. Lho presentata
nella scorsa legislatura, verrà ripresentata
in questa. Abbiamo vinto la battaglia del voto:
ora dobbiamo pensare alla difesa del voto.
LOn.
Di Biagio ha dichiarato recentemente in una intervista
che sta preparando una petizione da far firmare
a tutti gli eletti allestero, per presentarla
a Berlusconi. In quella petizione, si chiederà
che il prossimo viceministro degli italiani nel
mondo sia uno degli eletti allestero. Lei
che dice?
Io
dico che bisogna cancellare la legge Prodi, e
far ritornare il ministro degli italiani nel mondo.
Un ministro che abbia quella qualifica così
come lavevamo allora.
Pensa
sia fattibile?
Berlusconi
lo ha promesso in una sua lettera agli italiani
nel mondo. Un ministro senza portafoglio, come
ero io anni fa. Di Biagio forse è stato
male interpretato. Noi dobbiamo fare la battaglia
per ottenere il ministro senza portafoglio, specialmente
ora che esistono in parlamento rappresentanti
degli italiani allestero, noi dobbiamo avere
questa possibilità di essere interpreti
di tutte le necessità dei nostri connazionali.
Quando ero ministro, ho chiamato un giorno il
presidente dellAlitalia, e gli ho detto:
perché deve chiudere le rotte per Los Angeles,
per il Sud Africa, per lAustralia? Io faccio
avere agli italiani allestero una tessera
firmata dal console, e lei li fa partire da tutte
le parti del mondo con uno sconto. Così
creiamo un turismo di ritorno eccezionale, un
turismo che porterebbe in Italia persone e denaro.
Ah, non ci avevo pensato, mi ha risposto
allora il presidente Alitalia.
Ottima
questa proposta del turismo di ritorno. Riproporrà
la carta di sconto per gli italiani nel mondo,
in questa legislatura?
Certamente,
riprenderemo il discorso. Se mettiamo in atto
la Commissione Bicamerale, noi con quella possiamo
affrontare tutti questi problemi, perché
la Commissione sarà destinata ad affrontare
tutti questi problemi degli italiani allestero.
Se no, gli eletti allestero saranno in condizioni
difficili per operare.
Lei
è anche segretario generale del Comitato
Tricolore degli Italiani nel Mondo. Il Ctim andrà
avanti?
Certo,
il Ctim è dal 1968 che lavora in tutto
il mondo, e ha creato in tutto il mondo una rete.
I Ctim nel mondo sono di grande importanza, sono
le nostre antenne e i punti di consultazione permanenti
con la nostra gente in ogni parte del mondo. Sono
certo che in questa legislatura avremo la possibilità
di fare molto. Un giorno facciamo una bella intervista
sul Ctim, le spiegherò tutto.
La
faremo, ministro. E una promessa. (Ricky
Filosa - Gente dItalia/Italia chiama Italia)
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per
leggere l'intervista in originale, cliccare su:
http://www.italiachiamaitalia.net/news/137/ARTICLE/8796/2008-05-01.html
Italia chiama Italia a colloquio con
Mirko Tremaglia