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Notizie 2008

Barbara Contini (PdL): “Il patrimonio degli Azzurri nel Mondo non sarà disperso”
di Ricky Filosa

17.06.08 - Italia chiama Italia a colloquio con la Sen. Barbara Contini, responsabile del PdL nel mondo. A giorni, verrà annunciato il nuovo organigramma, “che non è una sommatoria di incarichi, bensì un piano operativo per rendere forte e coeso il Popolo dlela Libertà nel Mondo”. E per quanto riguarda l’informazione italiana nel mondo: “Va premiata e quindi sostenuta l’informazione che sa essere libera da condizionamenti”

Senatrice Contini, finalmente riusciamo a intervistarla…e la ringraziamo per la sua disponibilità. Come mai sono così poche le sue interviste sui giornali e sui media in generale?

Ritengo che sia prioritario, soprattutto per un rappresentante delle istituzioni, adoperarsi per conoscere le problematiche ed individuare le migliori politiche per affrontarle. Sono abituata ad agire piuttosto che a parlare; aggiungo che al momento le questioni da affrontare per il bene comune sono talmente gravi da richiedere serie riflessioni ed azioni immediate e mirate.

Il PdL ha vinto alla grande, sia in Italia che all’estero. E’ soddisfatta?

Non potrebbe essere diversamente. Nel corso della campagna elettorale ho operato su un duplice fronte: quello degli italiani nel mondo e quello del mio collegio in Italia, la Campania. Il consenso elettorale, ricevuto da ambedue le parti, è stata la migliore risposta ad un grande lavoro fatto con entusiasmo e sincera volontà di mantenere gli impegni assunti.

Lei è la responsabile del Popolo della Libertà nel mondo. Ha viaggiato molto in questi mesi: Stati Uniti, Australia, America Latina…Che idea si è fatta dei connazionali residenti oltre confine?

Nel giro di pochi mesi è stato necessario riorganizzare la struttura in tutti i Paesi e predisporre le elezioni: in tali tempi ristretti ho sentito il dovere di far sentire fattivamente la mia vicinanza ai nostri connazionali. Sono uomini e donne pieni di risorse e potenzialità che hanno apportato un grande contributo alla crescita dei Paesi che li aveva accolti, senza tuttavia mai recidere il legame con l’Italia. Oggi tale legame va rinsaldato, nel reciproco interesse, perché anche il nostro Paese, attraverso relazioni culturali, sociali, economiche, può ricevere grandi benefici.

Ma gli Azzuri nel Mondo sono finiti? E chi ha lavorato per anni, e investito tempo e denaro, nell’associazione Azzurra, che fine farà?

Il patrimonio di uomini e di lavoro di Azzurri nel Mondo non potrà andare disperso, anche perché ha costituito la base di partenza della riorganizzazione effettuata.

Quando sarà pubblico il nuovo organigramma del PdL nel Mondo?

Unitamente ai parlamentari eletti per le circoscrizioni estere stiamo mettendo a punto il nuovo organigramma, che non è una sommatoria di incarichi, bensì un piano operativo per rendere forte e coeso il Popolo della Libertà nel Mondo.

Qualcuno dice che all’interno del Coordinamento del PdL nel Mondo decide tutto lei. E’ così?

Ho solo assunto in pieno le responsabilità insite nell’incarico affidatomi.

Che rapporto ha con l’On. Zacchera, responsabile esteri di An, e l’On.Aldo Di Biagio, coordinatore generale del Ctim?

Sono abituata ad impostare sempre i miei rapporti, soprattutto sul piano del lavoro, alla correttezza ed al rispetto degli altri. Sottolineo inoltre la profonda stima che nutro per l’on.le Di Biagio.

Senatrice, lo abbiamo chiesto a deputati e senatori del PdL, e lo chiediamo anche a lei, come massima responsabile degli italiani all’estero nel Popolo della Libertà. Due anni fa, con Berlusconi, avevamo un ministro per gli italiani nel mondo. Sotto il governo Prodi, nella scorsa legislatura, un viceministro. Ora, un sottosegretario a mezzo servizio. Che succede?

Ritengo che gli urgenti e gravi problemi del nostro Paese abbiamo determinato tali scelte. Tuttavia con una volontà congiunta tra strutture di governo, parlamentari eletti all’estero e responsabili del PDL nel Mondo, si potrà ugualmente avviare un serio lavoro per i nostri connazionali.

Quali sono i principali obiettivi che il PdL nel Mondo si propone, a favore degli italiani residenti oltre confine? Insomma, cosa possono o devono aspettarsi gli italiani all’estero da questo governo?

Gli obiettivi rimangono quelli programmatici che abbiamo diffuso nel corso della campagna elettorale. Un’attenzione particolare verrà posta nei confronti delle generazioni più giovani, perché si avvicinino ad una più approfondita conoscenza del loro Paese di origine. Anche l’incentivazione di relazioni economiche, soprattutto con la piccola e media impresa italiana nel mondo, è un qualificante aspetto del programma. In sintesi ci proponiamo di realizzare una reciproca crescita non solo in termini economici ma anche di valori e recupero di tradizioni.

In che rapporti è con il presidente Silvio Berlusconi? L’ha visto dopo le elezioni?

I rapporti con il Presidente sono stati sempre ottimi, ritengo impostati su un piano di stima reciproca.

Si pensava, ad un certo momento, che lei potesse essere incaricata di risolvere la situazione dei rifiuti a Napoli…Una bufala giornalistica?

Non so se è stata una bufala giornalistica: se mi fosse stato affidato tale incarico, lo avrei affrontato come abitualmente ho sempre fatto di fronte a situazioni complesse e critiche.

Il suo ruolo quindi rimarrà quello di responsabile del PdL nel Mondo?

Mi sono sempre resa disponibile per qualsiasi soluzione che consentisse di mettere la mia professionalità al servizio del Paese.

Per i candidati del PdL che non sono stati rieletti, vedi la Sen.Rebuzzi e l’On.Romagnoli, pensa ci potrà essere un incarico, diciamo così, para-politico, all’interno del PdL nel Mondo?

Sono del parere che le esperienze e le potenzialità di quanti hanno operato nell’interesse comune non debbano andare disperse.

Ci dica la verità: ci segue su Italia chiama Italia?

Sempre. Ne apprezzo l’indipendenza, la genuinità e la professionalità.

Cosa si può fare per dare più sostegno all’informazione italiana nel mondo?

E’ una domanda molto seria. Va premiata e quindi sostenuta l’informazione che sa essere libera da condizionamenti. Ritengo molto importante, per realizzare un serio programma a favore dei nostri connazionali all’estero, il ruolo dell’informazione, che rimane il principale veicolo di conoscenza reciproca.

E Rai International? E’ cambiato governo, son cambiati deputati e senatori, ma Badaloni è sempre lì…

Sembra che non sia così.

Per concludere, vuole approfittare del nostro portale e inviare un saluto a tutti i nostri lettori?

Grazie per la fiducia accordataci, ci impegneremo per non deludere le aspettative.

Ricky Filosa

www.italiachiamaitalia.com
http://www.italiachiamaitalia.net/news/137/ARTICLE/9563/2008-06-17.html