Prima
Conferenza dei giovani italiani a Roma
Grazie
alle decisioni autocratiche del Coordinatore della
Germania mancano due giovani di questo Paese
05.12.08
- Si è aperta oggi, venerdì 5 dicembre,
alle 10:20, con il saluto del suo segretario generale
Elio Carozza lassemblea plenaria del Consiglio
Generale degli Italiani allEstero.
La relazione di governo preparata dal sen. Alfredo
Mantica, Sottosegretario allestero con Delega
per gli italiani nel mondo, è stata letta
dal Direttore DGIEPM, Min. Plenipotenziario Carla
Zuppetti.
I consiglieri sono stati informati che i ragazzi
che hanno confermato la loro partecipazione alla
prima Conferenza dei giovani italiani e di origini
italiane provenienti dallestero saranno
solo 413 al posto dei 424 preventivamente stabiliti.
In questo frangente, il CTIM-Press ha appurato
presso il segretariato organizzatore della Conferenza
che i delegati dalla Germania-Austria saranno
solamente 57, i due giovani austriaci
compresi.
Visto e considerato che in calce alla lista dei
nominativi ufficiali mandati allufficio
organizzatore della Conferenza vi erano indicati
ben sei sostituti, che erano disposti a partire,
che erano in pratica già con le valigie
pronte, perché questi giovani non sono
stati consultati, perché nessuno li ha
avvisati, nessuno li ha contattati per telefono?
Grazie alle informazioni ricevute, abbiamo pure
appreso che la decisione di congelare la delegazione
dalla Germania a 55 giovani è stata presa
autocraticamente dallorganizzatore dello
stesso paese con lappoggio della Segreteria
esecutiva.
Mancheranno quindi due rappresentanti di un Paese
di forte emigrazione come la Germania; a due di
questi volonterosi è stata negata la possibilità
di dare il loro contributo ad grande assise che
vuole rinnovare il rapporto delle due Italie e
fare sistema nel futuro.
Quindi, chi in questi giorni sta criticando per
le scelte adottate, perché non protesta
presso il Segretario esecutivo del CGIE e il coordinatore
della Germania, Tommaso Conte, che sin dallinizio
ha avuto un potere decisionale smisurato, conferitogli
proprio dal Comitato di Presidenza?
Il CTIM ha sempre battagliato per la trasparenza,
contro il clientelismo e il nepotismo. Tantè
vero che nostro è stato lintervento,
già fin dal novembre 2007, affinché
nessun figlio, o figlia dei membri Comites e CGIE
fosse tra i partecipanti della Conferenza. In
merito, vi è anche una lettera inviata
sia ai consoli che ai presidenti dei Comites di
tutta la Germania.
Inoltre, il consigliere Oreste Motta ha sempre
avversato chi ha deciso per la Germania delle
norme diverse da quelle generali, battendosi soprattutto
nellIntercomites, affinché il criterio
dei 35 anni decretato dal CGIE come età
massima, venisse rispettato e non abbassato a
30, comè avvenuto qui. Gli fu risposto
che lIntercomites era autonomo
e che democraticamente poteva decidere
contro i criteri stabiliti dal CGIE.
CTIM-PRESS