PRIMA
CONFERENZA MONDIALE DEI GIOVANI
UN MANTICA COMMOSSO E ORGOGLIOSO
SALUTA I DELEGATI E ANNUNCIA IL RINVIO DELLE ELEZIONI
DEI COMITES AL 2010
17.12.08 - ROMA\ aise\ - Tanta concitazione nella
seduta conclusiva della I Conferenza mondiale
dei giovani italiani allestero: la preoccupazione
per il maltempo che ha travolto Roma in questi
giorni, ha spinto il Campidoglio ad invitare tutti
gli uffici pubblici a chiudere in anticipo. Invito
accolto anche dalla Fao, sede della Conferenza.
Così i giovani hanno avuto poco tempo per
presentare i loro documenti e breve è stato
il commento conclusivo del sottosegretario agli
esteri Alfredo Mantica, che in questi tre giorni
ha presieduto lassemblea.
Ascoltandovi
ho imparato molte cose, ha esordito Mantica
che ha chiesto un aiuto ai giovani
delegati: è emerso chiaramente che
gli italiani nel mondo sono una risorsa solo per
una minoranza della popolazione italiana, è
quindi necessario inventarsi qualcosa
perché questo sentire possa diventare un
bene comune di tutti gli italiani, soprattutto
di quelli che vivono in Italia. Se non sfondiamo
questo muro, se non facciamo questo salto di qualità,
che è innanzitutto culturale, è
ovvio che quello che ci siamo detti in questi
giorni potrà, sì, concretizzarsi,
ma avrà un ostacolo in più.
Il
sottosegretario ha quindi auspicato che il Museo
nazionale dellemigrazione, che verrà
inaugurato al Vittoriano il prossimo 2 giugno,
possa essere daiuto in tal senso, possa
cioè essere occasione e strumento
per creare questa cultura. Un Museo, ha
aggiunto, che nel 2001, dopo le celebrazioni
per i 150 anni dellUnità dItalia,
diventerà itinerante.
Da parte sua, Mantica ha ribadito alcuni impegni:
il primo - ha confermato tra gli applausi
- è che questa non sarà la prima
e unica Conferenza mondiale dei giovani, non so
ancora quando, ma credo molto presto. Il
secondo è che il blog che avete chiesto
cè, e che questa mattina ho parlato
col ministro Meloni e abbiamo deciso di fare un
sito insieme, Mae e Ministro della Gioventù,
nel frattempo, Mantica ha espresso lauspicio
che i giovani continuino ad usare il blog attivato
per questa conferenza per scrivergli dei consigli
e le regole affinché non sia anarchico,
ma che invece, come richiesto, sia amministrato,
gestito e in qualche modo regolato. Quanto
alla richiesta di istituire un dipartimento dedicato
ai giovani italiani allestero nel Ministero
della Meloni, Mantica lo ha escluso a priori perché
il Ministero è così piccolo
che non ha dipartimenti, ma, ha aggiunto,
ho chiesto alla Meloni di assicurarvi lattenzione
che avete richiesto.
Sui
tagli comminati dalla finanziaria, stigmatizzati
a più riprese sia nei gruppi di lavoro
che nei documenti, Mantica ha detto, sì,
che li abbiamo subiti, ma ha subito
aggiunto che come parte del Governo vi dico
che li abbiamo anche fatti, però
qualcosa di buono è emerso
e cioè la presa di coscienza che ora più
che mai serva la certificazione di qualità
per ottimizzare le poche risorse presenti e, quindi,
assicurarle a chi se lo merita, nei diversi ambiti,
primo fra tutti quello della promozione e diffusione
della lingua.
Arrivando al tema della rappresentanza, Mantica
ha citato quanto sostenuto dallamica
Sereni, intervenuta nella sessione mattutina,
circa lopportunità di rinnovare i
Comites alla loro scadenza naturale. Una eventualità
esclusa dal sottosegretario che ha annunciato
il rinvio al 2010 delle elezioni. Se si
votasse nel 2009 - ha detto in proposito - i Comites
resterebbero in carica fino al 2014, ma non credo
si possa aspettare così tanto per riformare
il sistema della rappresentanza. Io credo che
non faremo le elezioni dei Comites nel marzo del
2009, credo le faremo nel marzo del 2010. Ma questo
- ha precisato - è un impegno che devo
prendere io: credo che si debba chiedere al Parlamento
e al Cgie la forza di volontà e capacità
politica per creare consenso intorno al processo
di riforma che dovrà realizzarsi in un
anno e, credetemi, non è unimpresa
facile con un Parlamento composto da due Camere
che hanno lo stesso ruolo e lo stesso compito.
È
un impegno - ha sottolineato il sottosegretario
- che la politica e il Governo devono assumersi
per immettere nuova linfa dentro i Comites, che
hanno bisogno di essere rinnovati nella loro classe
dirigente. Penso alle quote di genere: donne e
giovani. Il 54% di voi delegati è donna,
e il 25% degli iscritti allAire sia giovane:
sono numeri - ha ribadito - di cui prendere atto
e cercare di forzare attraverso la legge una rappresentanza
che sia più corrispondente alla realtà
sociale degli italiani nel mondo.
La
riforma, poi, dovrebbe dare ai Comites un
ruolo più politico, perché
spesso mi sembrano amministrazioni di condominio,
mentre vorrei che avessero la dignità degli
enti locali italiani, cioè amministrazioni
che fanno politica sul territorio capaci di coinvolgere
anche tutto il mondo delle associazioni, a cui
inviamo il nostro grazie, ma a cui inviamo anche
le vostre richieste, visto che forse più
di 5000 associazioni mi sembrano un po troppe.
Forse potremo ragionare, come mi avete chiesto,
su criteri chiari e trasparenti e su regole certe
che possano garantire e certificare la capacità
delle associazioni di lavorare sul territorio.
Sullerogazione
dei contributi alleditoria, problema emerso
nel gruppo di lavoro sullinformazione, Mantica
si è impegnato a consegnare al sottosegretario
Bonaiuti il documento dei giovani con le loro
richieste, ma anche a chiedergli di sentire
qualcuno di voi per capire come rispettare il
valore della stampa, ma anche come colmare quel
deficit di informazione emerso nel gruppo tematico.
Insomma,
ha concluso, abbiamo molto da lavorare, ecco
perché ci dobbiamo rivedere. Partiamo dalla
rappresentanza e dalla lingua. Quindi ha salutato
i ragazzi ribadendo a ciascuno di loro il suo grazie
personale ricevendo in cambio un lungo e fragoroso
applauso, scemato infine sulle note dellInno
dItalia. (ma.cip.\aise)