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Notizie 2009

Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo
BRUNO ZORATTO


Roma, 10 Marzo 2009

I due O.d.G. su Almirante -Tatarella e sul Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo (C.T.I.M.) sono stati approvati con voto all’unanimità dal Congresso di Bergamo di Alleanza Nazionale.

In attesa che tale richiesta venga recepita dal Congresso Nazionale di A.N. del 21 e 22 marzo p.v., Tremaglia si è astenuto a Bergamo sulla votazione della mozione centrale.

La Segreteria Generale del C.T.I.M.

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Ordine del giorno
presentato da Tremaglia il 7 marzo 2009
al Congresso Provinciale di Bergamo di A.N.
e approvato all’unanimità


Ordine del giorno

TREMAGLIA

LE NOSTRE ORIGINI NEL MSI/DN SOTTO LA STRAORDINARIA GUIDA DI ALMIRANTE.


Secondo la mozione congressuale per la prima volta il MSI. è uscito dall’isolamento in cui l’aveva rinchiuso la prassi dell’Arco Costituzionale con l’apparizione di Alleanza Nazionale nel gennaio del 1995. Questo non corrisponde al vero perchè il MSI si è profilato subito come il Partito degli Italiani nella battaglia contro il comunismo e, sul piano della politica estera; aderì al Patto Atlantico. Diede i suoi voti, talvolta determinanti, per la elezione del Presidente della Repubblica Gronchi, per il Presidente Segni e per il Presidente Leone e fece la politica delle alleanze a destra altro che isolamento: Il MSI. conquistò Municipi, specie nella parte del Sud dell’Italia, Napoli, Bari, Taranto, Lecce, Reggio Calabria, Catania ed in tanti altri Comuni. Ripetiamo: altro che isolamento.

Il richiamo alla grandezza di Almirante è indispensabile, perché ha “imposto” democraticamente il nostro Partito sia sul piano nazionale che internazionale, superando posizioni precostituite contro di noi. Almirante si impose anche per esempio e rettitudine nella grande operazione politica della costruzione dell’Europa e nell’adesione al Patto Atlantico e diede vita a quella grande sua intuizione che fu “La Costituente di Destra per la libertà”.

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Ordine del giorno

TREMAGLIA


AN DETERMINANTE PER LA REALIZZAZIONE DELLA DEMOCRAZIA COMPIUTA.
IL DIRITTO DI VOTO PER GLI ITALIANI ALL’ESTERO.
LA FUNZIONE INDISPENSABILE DEL CTIM - COMITATO TRICOLORE PER GLI ITALIANI NEL MONDO.

“Alleanza Nazionale è diventata una forza fondamentale non solo della politica italiana, ma della democrazia italiana. Una forza non marginale né emarginabile. E’ stata infatti determinante per la realizzazione della democrazia compiuta.”

Questo è il messaggio del Presidente di Alleanza Nazionale, On. Gianfranco Fini, del 18 luglio 2006 per rendere possibile una nuova stagione di Governo del Centrodestra con questa presa di posizione di fondo.

Noi sottolineiamo l’importanza eccezionale di questa affermazione e di questa verità.

LA DESTRA CREDE FORTEMENTE NELLA PATRIA E NELLA NECESSITÀ CHE L’ONORE, L’ORGOGLIO E LA DIGNITÀ DEL NOSTRO POPOLO SIANO PRESERVATI E DIFESI.

E’ nella Storia della Repubblica italiana questa nostra vittoria: l’avere ottenuto il voto per milioni di Italiani all’estero. E’ stata una battaglia di civiltà iniziata nel 1955 dall’ MSI, proseguita con la proposta Tremaglia, che è persino riuscita a cambiare la nostra Costituzione con le leggi costituzionali n. 1 del 17.01.2000 e n. 1 del 23.01.2001, mutando gli articoli 48, 56 e 57 e istituendo la Circoscrizione Estero e conclusa il 27 dicembre 2001 con l’approvazione della legge n. 459 (Legge Tremaglia), Norme per l’esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residenti all’estero.

Per la prima volta oltre 3 milioni di cittadini italiani all’estero hanno potuto esercitare il diritto di voto ed eleggere 6 senatori e 12 deputati.

Questa è Democrazia.

Ribadisco con forza e nella verità che Alleanza Nazionale deve essere orgogliosa di avere fortemente voluto e ottenuto questo risultato eccezionale a favore di milioni di Italiani che vivono oltre confine attraverso la funzione del CTIM.

Il 27 dicembre 2001 il Parlamento ha votato la legge Tremaglia per il voto all’estero in attuazione del Dettato Costituzionale.

Il Presidente Fini, in occasione della Cerimonia inaugurale per la Prima Conferenza dei Giovani Italiani nel Mondo, tenutasi a Montecitorio il 10 dicembre 2008 alla presenza del Capo dello Stato, si è così espresso:

“Recentemente, al termine di un lungo processo, si è provveduto alla modifica degli articoli 56 e 57 della nostra Costituzione. Si tratta di modifiche che furono fortemente volute dall’allora Ministro per gli Italiani nel mondo, Mirko Tremaglia, che è presente e che saluto come uno tra i più appassionati sostenitori, per una vita intera, della necessità di riconoscere agli Italiani nel mondo il diritto di voto.

Sono modifiche che hanno previsto la possibilità per voi, per i vostri genitori, per le nostre comunità, non soltanto di votare, ma di eleggere diciotto parlamentari residenti all’estero.

Il diritto di voto attivo e passivo ha costituito una svolta storica: esso esprime il pieno riconoscimento dello status degli Italiani che, per motivi diversi, hanno lasciato il nostro Paese. Esso ha certificato il vero e più pieno ricongiungimento di queste comunità alla Madre Patria, che ha saldato il debito morale che aveva contratto con tanti milioni di connazionali.”

Solo per merito di AN si è realizzata compiutamente la Democrazia e Tremaglia è stato il “distributore di Democrazia”.

Solo in quel momento, ripetiamo, si è completata la Democrazia in Italia.

In questo quadro prende forza il “Sistema Italia”, sistema di eccezionale valore politico, culturale, economico e sociale in ogni parte del mondo.

Vi sono 3 milioni 500 mila cittadini italiani all’estero, 60 milioni di cittadini di origine italiana, 126 Comitati degli Italiani all’estero (Comites) eletti direttamente dai nostri connazionali, 73 Camere di Commercio italiane all’estero, 48 ospedali italiani che si sono “alleati” con gli ospedali che operano in Italia, più di 1000 scienziati e ricercatori italiani censiti all’estero, oltre 60.000 ristoranti italiani, Rai International, 93 Istituti Italiani di Cultura, 104 unità dell’ICE, circa 400 comitati della Dante Alighieri, una forte attività di servizi turistici, 390 testate giornalistiche, di cui 6 giornali quotidiani.

E’ nata anche la Confederazione degli Imprenditori italiani nel mondo.

E’ necessaria una convenzione con la Rai per trasmettere in Italia la straordinaria attività delle nostre comunità italiane all’estero.

Diventa di grande rilevanza lo sviluppo della rete del turismo di ritorno, che significa una notevole ricchezza portata in Italia da ogni parte del mondo.

Un elemento di eccezionale valore che può ricadere fortemente e positivamente sulla politica del nostro Paese nel mondo è la presenza di 395 parlamentari di origine italiana, con i quali appare indispensabile fare politica.

Per questo motivo di fondo ho proposto al Parlamento italiano l’istituzione della Commissione Bicamerale Camera e Senato per gli Italiani all’estero.

Dobbiamo intensificare la nostra iniziativa oltre confine con una grande organizzazione: il Comitato Tricolore per gli Italiani nel mondo, che esiste già dal 1968 in tutti i continenti, dall’Europa all’Africa, all’Asia, all’Australia, dal Nord America al Sud America.

Ecco perché noi oggi insistiamo che gli Italiani all’estero sono una grande risorsa e una grande ricchezza e che è giunto il tempo di riconoscere che questa è una forza di dimensioni non soltanto morali.

Il Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo CTIM ha promosso i Convegni degli Italiani residenti all’estero: degli scienziati, dei ristoratori, degli imprenditori, delle donne eccellenti, degli artisti, degli esuli di Fiume, Istria e Dalmazia, dei missionari, portando questa altra Italia ad essere riconosciuta sempre nei messaggi del Presidente della Repubblica, che li ha ricevuti solennemente al Quirinale.

Questa è l’eccezionale e vincente impresa che va accreditata a noi e che nessun politico in Italia può disconoscere.

E’ stata una straordinaria operazione di italianità nel mondo, che dobbiamo al Comitato Tricolore per gli Italiani nel mondo, con la partecipazione e collaborazione di altre organizzazioni dell’emigrazione, in particolare quelle di espressione cattolica.

Tutto ciò premesso

preso atto che nella mozione congressuale non appare nessun riferimento alla esistenza e all’attività del CTIM e alle conquiste, anche legislative qui sopra indicate, i sottoscritti chiedono che il contenuto del presente Ordine del giorno venga trascritto e approvato nella mozione congressuale finale di Alleanza Nazionale.