L'editoriale
di Salvatore Viglia
Lettera aperta
all' On. Tremaglia ed ai 18 eletti all' estero
Caro on. Tremaglia, cari Parlamentari eletti nella
Circoscrizione Estero,
dallentrata
in vigore della legge Tremaglia che ha consentito
che le comunità italiane allestero
fossero rappresentate nel parlamento italiano
per la prima volta nella storia, bisogna onestamente
riconoscere che i risultati ottenuti non sono
conformi alle aspettative.
I
tremilioni di aventi diritto al voto disseminati
in tutti e cinque i continenti, vedono allontanarsi
irrimediabilmente la possibilità di incidere
sulle istituzioni sia per linconsistenza
del numero dei loro rappresentanti sia per la
loro appartenenza a schieramenti contrapposti.
Fallito
ogni tentativo di costituire una Bicamerale ad
acta, fugato ogni dubbio sulla non disponibilità
dei governi, di destra e di sinistra, nei confronti
delle istanze degli italiani allestero,
preso atto della impossibilità di qualsiasi
convergenza, anche se mirata, dei 18 parlamentari
eletti allestero in uno sforzo comune e
svincolato dalle ideologie di partito, occorre
dare un nuovo vigore ed un rinnovato stimolo affinché
il voto per gli italiani allestero, conquista
epocale voluta strenuamente dallon Tremaglia,
assuma integralmente il significato che la legge
si era prefissato.
Con
questa Lettera aperta indirizzata
allex Ministro degli italiani nel mondo,
on. Mirko Tremaglia e a tutti i parlamentari eletti
nella Circoscrizione Estero, sintende promuovere
una legge (a 19 mani) che estenda il voto per
corrispondenza e possibilmente con sistemi elettronici
ormai collaudatissimi (come già avviene
in molti Paesi, tra cui lEstonia dove si
vota tranquillamente a casa dal proprio computer),
a tutte le elezioni indette in Italia, europee
comprese, senza che gli elettori aventi diritto
siano costretti a recarsi personalmente in patria.
Si
propone che vi facciate promotori di una legge
composta di un solo articolo senza la necessità
di un impervio passaggio costituzionale con la
quale estendere il diritto di voto a tutti gli
italiani e non solo nellambito della Circoscrizione
Estero. Indipendentemente dallappartenenza
partitica di ciascun rappresentante eletto nella
Circoscrizione Estero, ladesione a questa
legge rappresenterebbe un preciso segnale inteso
a correggere una condizione che attualmente limita
pesantemente il legittimo diritto al voto che
deve necessariamente essere uguale per tutti gli
italiani nel mondo.
Articolo
1:
- Gli italiani residenti allestero hanno
il diritto di voto alla stregua dei cittadini
residenti in Italia.
Al fine di facilitarne lesercizio, si introduce
il voto per corrispondenza con eventuale ricorso
al sistema elettronico ormai ampiamente collaudato
in diversi Paesi nel mondo. Gli italiani residenti
allestero potranno optare sia per lelezione
dei propri rappresentanti nellambito della
Circoscrizione estero (secondo la legge e le modalità
attualmente in vigore), sia per i candidati residenti
in Italia. In questo caso possono partecipare
a tutti gli appuntamenti elettorali nazionali,
regionali, provinciali, referendari ed europei
senza lobbligo, attualmente in vigore per
lelettore italiano residente allestero,
di recarsi di persona nel seggio elettorale italiano.
Con questa legge viene estesa a tutti gli italiani
la piena parificazione dellelettorato attivo
e passivo-.
Roma,
12 marzo 2009
Affettuosamente
Salvatore Viglia