Comitato
Tricolore per gli Italiani nel Mondo, Inc.
Ai Senatori e Deputati,
al Parlamento Italiano, cosa rappresento
per gli Italiani il Risorgimento?
25.04.09 - Gli Italiani quando cantano linno
nazionale sono consapevoli di capire il concetto
delle parole che riassumono la storia del Popolo
Italiano. Una stirpe, un popolo una lingua, una
bandiera ed una nazione. Ci sono voluti secoli
per unificare tutti i Principati, Ducati, Gran
ducati, ed allallontanamento delle monarchie
straniere dallItalia.
Cera una volta la Giovine Italia, una societa
patriottica repubblicana che progetto i
primi motti rivoluzionari affinche lItalia
si realizasse come nazione mirata allidea
imperante delluninificazione e accese la
fiamma dell Italianita che ebbe la
capacita che da un sogno poi realizzo
lUnita dItalia.
Giuseppe Mazzini, Garibaldi, entrambi idealisti
di cui il primo con idee politiche non comuni
allepoca, abile nel presentare il progetto
sostanzialmente teorico, il secondo, un condottiero
un vero eroe in armi, tutte due di fede repubblicana,
patriottici e pronti a morire per la loro e nostra
patria, e quando si resero conto che soltanto
i patriotti di fede repubblicana non furono sufficienti
alla causa, non esito ne luno e ne
laltro a cedere il passo al Regno di Sardegna
ed al re Vittorio Emanuele II che si impegno
in prima persona e con seri rischi che affronto
lo stesso Regno di Sardegna, unica casa regnante,
i Savoia, italiani di fede cattolica, affidabili
ed in grado di coinvolgersi come Stato perche
sostenesse con uomini e mezzi la causa di tutti
gli italiani e sostennero lEpopea del Risorgimento
e fondarono il Regno dItalia perche
voluto dal Popolo Italiano.
Non furono soltanto questi i personaggi ed e giusto
citare uno di grande spessore politico che aveva
il senso dello Stato, fu indubbiamente il Conte
Benso di Cavour, primo ministro dellallora
Regno di Sardegna, fu uno dei principali ispiratori,
abile politico, ma anche diplomatico che seppe
tessere uninfinita coinvolgimenti,
prima fra tutti lo stesso Napoleone III imperatore
di Francia che si alleo con i Savoia contro
lesercito austriaco e non solo, riusci
a stringere alleanze con altre potenze nellambito
europeo, lo scopo per assicurarsi che il progetto
dei Mille al Comando di Garibildi potesse sconfiggere
lesercito Borbonico.
Leroe dei due mondi, colleziono molte
vittorie sul campo, e la monarchia dei Borboni
fu costretta ad abbandonare il regno. Per un periodo
breve il Regno delle Due Sicilie passo allaministrazione
militare (volontari garibaldini) al comando del
Generale Garibaldi, successivamente nella localitadi
Teano, ci fu lincontro storico tra il sovrano
Vittorio Emanuele II ed il duce ovvero il condottiero
Garibaldi, per affidare il territorio che conquisto
nelle mani del primo re del Regno dItalia.
Affermare che i personaggi furono soltanto quelli
citati sarebbe troppo riduttivo, perche
in effetti ci furono molti altri che rappresentarono
le classi popolari, quelle media, lalta
societa, i politici, rappresentanti del
clero, professionisti, gli artigiani, gli artisti,
impiegati, dirigenti, commercianti, piccoli imprenditori,
gli industriali, gli intellettuali, e gli aristocratici,
in realta rappresento tutta la societa
italiana dai poveri ai piu ricchi dagli
analfabeti agli intellettuali, dalloperaio
allindustriale dal mezzadro al latifondista,
includendo anche i patrizi o aristocratici di
ogni livello.
Cosa vuol dire tutto cio: nel periodo del
Risorgimento ci furono i militari volontari un
movimeto spontaneo che coinvolse tutto e tutti
una vera partecipazione attiva dallimpresa
militare a quella politica e le annessioni plebiscitarie
tutte manifestazioni patriottiche a sostenere
lobiettivo che consolido lUnita
dItalia, con la bandiera Tricolore,
un popolo, una stirpe, una lingua, una storia
quella romana, poi cristiana, mediovale dai mille
comuni e dalle 4 Repubbliche Marinare: la Serenissima
di Venezia, di Genova, Pisa e di Amalfi.
Uno tra gli eccellenti personaggi che contribui
come compositore, manifesto il suo patriottismo
anche con le opere liriche, fu Giuseppe Verdi,
che in molte occasioni a Venezia ed altri centri
e localita italiane governate dagli austriaci,
i sostenitori dellUnita dItalia
a voce alta pronunciarono V.E.R.D.I. piu
volte, che a dispetto degli autorita austriache,
simboleggio l acclamazione a Vittorio
Emanuele Re dItalia.
Regioni occupate e dominate da potenze straniere
ed il Popolo Italiano desidero un
Italia libera ed indipendente. Le prime guerre
dindipendenza costo allItalia
tante vitttime umane e le popolazioni dei territori
riconquistati ed altre Regioni apparentemente
Indipendenti con spontanee azioni plebiscitarie
si unirono alla Casa Savoia per acclamare Vittorio
Emanuele II, primo re del Regno dItalia.
Una causa che tutto il Popolo Italiano partecipo
e vinse, gli stranieri che governarono una parte
del nostro territorio costretti a fare i loro
bagagli e ritornare nei paesi da dove erano venuti.
Finalmente lItalia, una nazione libera ed
indipendente. A quellepoca lo Stato Italiano
investi molto denaro per riunificare le
varie amministrazioni e adotto unamministrazione
centralizzata con capitale Torino successivamente
Firenze ed a Roma quando fu proclamata capitale
dItalia.
Trascorsero una diecina di anni dalla proclamazione,
Roma capitale ditalia, ed inizio un
periodo di politica coloniale sostenuta da Francesco
Crispi lidea del colonialismo, francamente
non fu una pagina da incorniciare, forse erano
le prime esperienze despansione fuori dai
confini nazionali e queste probabilmente causo
unimpresa darmi da molti ritenuta
inopportuna e fallimentare.
LItalia di quellepoca coloniale non
avrebbe voluto avere alcun conflitto con lImperatore
Menelik, non si esclude che ci fossero ingerenze
di diplomatici e politici di nazioni straniere,
colonialiste presenti sul territorio africano.
Naturalmente, fu interesse di determinate nazioni
competitive ad opporsi velatamente nel tentativo
di ricreare unambiente piu ostile
e piu difficile ai Legionari italiani, presenti
in quelle aree del Continente africano.
Nellambiente della politica italiana ci
furono frange dopposizione politica che
non si limito a dibatterla al Parlamento
Italiano, ma la manifesto con azioni di
vero sabotaggio ai danni del Corpo di Spedizione
del Regio Esercito..
Il Regno dItalia se avesse dato ascolto
a questi inetti guastatori della politica estera
che nei loro disegni avrebbero voluto assoggettare
lItalia a esprimere una politica rinunciataria
come nel loro stile condizionando
lItalia a non dovere crescere. Negare la
possibilita ad estendere l influenza
politica al di la' del Mediterraneo, che liberamente
fu permesso esercitarla alle altre potenze europee
.
Perche mai, lItalia non avrebbe dovuto
farlo? La presenza Italiana in Africa non fu negativa,
tuttavia concordo che fu un grosso investimento
e nellimmediato senza profitto, ma non si
puo negare che le nostre Colonie legittimate
o no, il Regno dItalia lascio loro
come testimonianaza la lingua italiana ed altri
segni tangibili di colonizzazione, ancor oggi,
quelle popolazioni hanno riconosciuta benevolmente
la presenza degli Italiani.
Nel 1870 fu proclamata Roma capitale del
Regno dItalia, ma non tutte le terre furono
liberate, lImpero Austro-Ungarico estendeva
il suo potere imperiale nel nostro territorio
italico, larea piu a nord-est riferimento
due citta irredentiste Trento e Trieste.
Il processo dellUnita dItalia,
prima che si concluse, dovette attendere ancora
molti anni.
Allalba del 24 Maggio 1915, nel mosaico
della penisola italica mutilata per lassenza
di altre Regioni Italiane, la volonta degli
italiani fu quasi unanime, estendere il territorio
italiano anche nelle Citta di Trento e Trieste
perche respirassero aria ditalianita.
Lentrata dellItalia nel 1915, un anno
dopo dallinizio del primo conflitto mondiale
per gli italiani fu decisiva come ultima guerra
dIndipendenza e corono di fatto la
sua riappropriazione dei territori nazionali e
le legittimo Terra dItalia.
Il Regno dItalia nel 1915 fu per sua volonta
coinvolta nella Prima Guerra Mondiale e rievocata
come ultima guerra dIndipendenza, fu una
guerra dura e cruenta e centinaia di migliaia
di soldati italiani, morti in piu battaglie,
le vittime oltre 600.000 (seicentomila) e centinaia
di migliaia di feriti gravemente e meno gravi,
ed e inutile citare quanto furono i costi
militari e materiali e quante le vittime umane
che lo Stato italiano affronto. Il Comando
Generale delle operazioni belliche, re Vittorio
Emanuele III di Savoia, lo affido a Luigi
Cadorna, Generale di Corpo dArmata.
Le battaglie e le prime apparenti vittorie si
alternarono sia dal fronte italiano e da quellaustroungarico,
una delle prime citta che nel 1916 riconquistata
dal Regio Esercito Italiano, fu Gorizia (detta
la Santa Gorizia), nella Regione Venezia Giulia,
al di la del fiume Isonzo, nel fronte nord orientale,
una delle zone militari piu sensibili, una
delle prime citta irredentiste controllata
temporaneamente dallItalia.
I combattimenti sattestarono su un lungo
fronte e le operazioni belliche si concentrarono
nei territori delle Regioni della Venezia Euganea,
Tridentina, la Venezia Giulia. Quella non fu una
guerra sul fronte italiano contro quello austriaco,
ma una guerra mondiale in cui furono coinvolte
la Francia, lImpero Britannico, LImpero
Germanico, lImpero Russo, lImpero
Austro-Ungarico ed il Regno dItalia, e gli
Stati Uniti impegnati nel conflitto con i suoi
soldati volontari, comunque ci furono altre nazioni
coinvolte nel detto conflitto mondiale..
Quindi, il fronte nord orientale italiano fu aspramente
impegnato con lesercito autro-ungarico dotato
con armi automatiche, molto piu moderne
di quelle in dotazione al Regio Esercito, gli
austriaci furono soldati al servizio di uno dei
piu potenti eserciti del mondo e mantennero
salde le loro difese per non essere conquistate
dagli italiani.
In quel periodo lEsercito Austriaco uso
i gas velenosi, che colsero alla sprovvista i
militari italiani impegnati in quella determinata
zona di battaglia. In quella circostanza per le
ragioni citate il Regio Esercito accuso
gravi perdite, sia materiali e soprattutto di
vite umane. Un caso isolato, perche in quella
stessa battaglia il vento che prima fu a favore
degli austriaci volto direzione ed avvantaggio
gli italiani, questa circostanza negativa per
lesercito autriaco che la provoco,
si ebbe a trovare in una situazione simile a quella
toccata agli italiani, lAlto Comando Austrico,
ne decreto labrogazione delluso
dei gas per tutte le operazioni belliche.
Questo gesto su iniziativa degli austriaci per
evitare morti nelle loro fila. Il Regio Esercito
quel gesto lo saluto una pena in meno e
comunque continuo a combattere con lordine
perentorio a non cedere un solo metro. Nellanno
1917, nella Russia degli Zar, scoppio la
rivoluzione popolare e complico la situazione
militare che degenero con le diserzioni
e ammutinamenti nellambito dellArmate
Russe. Una situazione non colmabile che si concluse
con larmistizio chiesto allImpero
Germanico.
Una fortunosa circostanza che i tedeschi la sfruttarono
per allentare il fronte con i Russi e fu fatto
confluire un determinato numero di divisioni germaniche
ed austriache che puntarono nella direzione del
fronte italiano. Lenorme massa di militare
tedesca concentrati per un unazione militare,
fu cosi violenta che sfondo una vasta
zona del fronte nella localita di Caporetto
(unarea della provincia di Gorizia), dichiarata
dagli Alti Ufficiali Italiani, la disfatta di
Caporetto, dai risvolti tragici e catastrofici.
La guerra e fatta anche di queste storie
poco edificanti ed in quelle circostanze lAlto
Comando Militare Italiano fortifico altre
varie linee di trincee una era quella al di la'
del fiume Piave nella direzione di Venezia (il
nome Piave ricorre in uno degli inni militari
piu famosi, la Leggenda del Piave) e predisposero
altre due linee: una intermedia, la seconda una
trincea ultima linea in assoluto, che avrebbe
dovuto resistere a tutti i costi. Comunque, quella
del Piave, fermo lavanzata delle truppe
germaniche ed austriache, gli alti comandi tedeschi,
convinte di avere inferto un colpo mortale al
Regio Esercito non e da escludere, che gli
austriaci, immaginassero la loro Vittoria Finale.
Ecco il miracolo: le truppe italiane si attestarono
lungo le rive del fiume Piave (fiume sacro alla
patria) e difesero ad oltranza quella linea in
modo eroico, quella linea in un primo momento
dichiarata decisiva e mai avrebbe dovuto arretrare,
allo stesso tempo, il Regio Esercito si riorganizzo.
Re Vittorio Emanuelle III sostitui Luigi
Cadorna e nomino al suo posto Armando Diaz,
Generale di Corpo dArmata, responsabile
delle operazioni belliche su tutti i fronti. Le
linee rinforzate da altri soldati italiani resistettero
impegnati giorno e notte controllando ogni movimento
dellesercito nemico ed attesero il giorno
del riscatto, che non fu immediato, poi dopo 11
mesi dattesa, lordine di procedere
alloffensiva su vasta scala.
Limpeto dei nostri militari fu di una forza
indomabile e si manifesto come ultima offensiva
che poi divento decisiva perche i
soldati italiani, travolsero tutte le linee germaniche
e autriache che prese dassalto con ammirevole
gesta eroiche i soldati furono pronti alla morte,
ma con lobiettivo e la consapevolezza di
ottenere una brillante vittoria, lordine
di attacare fu accolto con coraggio ed abnegazione
fino al sacrificio piu estremo per lamore
della loro e nostra patria. Quelle azioni eroiche
furono di una forza che moltiplico allennesima
potenza leffetto durto contro le truppe
germaniche e austriache che nel giro di poche
settimane quello che si profilo per lItalia
nel 1917 a Caporetto, per gli autriaci nel 1918
la loro disfatta fu totale e fatale.
Da quel momento, lItalia Vittoriosa, per
avere costretto alla resa lesercito austroungarico
ritenuto dagli esperti militari uno di piu
forti del mondo di allora. Quella Vittoria risulto
determinante per la Germania e la settimana successiva
dovette cedere le armi perche sconfitta
dalla I Guerra Mondiale. Il Trattato di Pace non
fu benigno nei confronti dell Italia, perche
non fu giusto il trattamento che si conviene a
un vincitore, comunque pote riappropriarsi
della Citta di Trento, Gorizia e Trieste
perche Italiane, il sud Tirolo inclusa la
provincia di Bolzano, ci fu restituita lIstria,
la citta irredente di Pola, tutta la Costa
Dalmata e la citta di Zara ed altre localita
in quanto italiane.
Lanno successivo ci fu anche la marcia dei
Legionari che su iniziativa di Gabriele DAnnunzio
(unaltro eroe in guerra ma famoso intellettuale,
scrittore poeta, che con un colpo di mano si imposesso
della citta di Fiume, tale azione, creo
una forte reazione del re Vittorio Emanuele III
che si trovo in grave imbarazzo per il Regno
dItalia, con il rischio di ripercussioni
internazionali. DAnnunzio, resistette e
controllo la citta, che fu assediata,
comunque tale azione di ritorsione non fu cruenta
ed uno dei soccorritori fu lo stesso Guglielmo
Marconi. Quella fu una manifestazione di solidarietaa
favore del suo conazionale Dannunzio. Nel 1923,
Gabriele DAnnunzio lascio Fiume, perche
la citta di Fiume riconosciuta citta
libera e lamministrazione fu affidata allItalia.
Rievocare questo passato storico per una piu
giusta rivalutazione. Legato al processo dell
unificazione dellItalia, che costo
sacrificio all Italia ed altissimi costi
di vittime militari e civili e tutto il Popolo
Italiano con il suo coraggio ed abnegazione contribui
alla fondazione dellUnita dItalia
e la conclusione delle guerre risorgimentali.
La guerra si vinse perche ci fu realmente
la partecipazione totale del Popolo Italiano.
Onore al merito a tutto il Popolo Italiano che
seppe sopportare prima una dolorosa sconfitta
e dopo solo 11 mesi il grande riscatto ottenuto
con una delle piu brillanti vittorie, merito
dellallora Regio Esercito, che consolido
listituzione monarchica e piu credibilita
al Regno dItalia, divenuta una grande nazione
alla pari di altre vincitrici: Francia, Regno
Unito e gli Stati Uniti con i suoi volontari.
La storia, ma quella vera, non dobbiamo dimenticarla,
perche sono testimonianze del nostro passato
perche coloro che ci precedettero difesero
la nostra Indipendenza, la nostra Liberta
e la nostra sovranita nazionale.
Il Risorgimento e motivo di orgoglio per
gli italiani in Italia ed allestero, gli
italiani dallora, accettarono volontariamente
la monarchia della dinastia sabauda ed il Primo
Re dItalia, Vittorio Emanuele II (acclamato
anche Padre della Patria). I primi passi del Regno
dItalia con un Parlamento democratico, ed
un breve periodo della colonizzazione e alcune
sconfitte in terra dAfrica, comunque con
la conquista dellEtiopia furono riscattate
le battaglie perdute alla fine del 18mo secolo.
Nel 1912 durante la guerra vinta contro i turchi,
lItalia controllo la Libia, che fu
una colonia italiana deccellenza poi ceduta
ai libici dopo la II Guerra Mondiale per effetto
dellarmistizio firmato nel 1943.
Quindi dal 1861 al 1918 due periodi storici ed
unico spirito risorgimentale ed a quel tempo la
nazione fu rappresentata dal Regno dItalia,
perche fosse Libera ed Indipendente ed il
Popolo Sovrano. Infatti uno dei motivi, perche
il Popolo si pronunciasse con un Refendum per
labrogazione dell istituzione monarchica
sabauda a favore di quella repubblicana.
Non e opportuno entrare nel merito di tale
Refendum, e a chi fu attribuita la vittoria, Umberto
II appena fu informato, prese atto del risultato
sfavorevole e poi parti in esilio e si stabili
nel Portogallo. Rievocare questa memoria storica
e importante per lItalia in quanto
la Costituzione della Repubblica Italiana entro
in vigore il 1 gennaio del 1948 e volle chiarire
che il Popolo e Sovrano ed un Sovrano come
fu Umberto II s inchino alla volonta
del Popolo e la rispetto da vero Re.
Ora e arrivato il momento che gli Italiani
e le sue istituzioni pensino di piu allItalia,
come e vero che i politici italiani sono
consapevoli che il Regno dItalia, ha fatto
di tutto per non interrompere la continuita
dello Stato e consegno alla Costituzione
Repubblicana un Italia unita come grande
nazione, gli Onorevoli, Senatori al Parlamento
non possono negare che il Regno dItalia
con il Regio Esercito, si oppose accanitamente
contro loccupazione nazista sostenuta delle
truppe Germaniche, a tutti gli effetti lItalia
torno Libera ed Indipendente.
E naturale chiedere al Parlamento ed ai
Magistrati Costituzionalisti quali fossero le
motivazioni che giustifico frettolosamente
un Referendum per togliere di mezzo la monarchia,
un anno dopo dalla fine delle ostilita,
nel 1946? Quando centinaia di migliaia di soldati
italiani internati nei campi di concentramento
come prigionieri di guerra in Germania colpevoli
secondo i tedeschi di avere rispettato il giuramento
fatto al Re. Altri prigionieri per motivi legati
alla guerra, tenuti nei campi di concentrame mento
controllati dalle forze Alleate. Un Referendum
anzi tempo esclusero gli elettori della Regione
Venezia Giulia dal voto, in quanto Regione, provvisoriamente
amministrata dalle truppe Alleate.
Oggi 25 Aprile ricorre la Festa della Liberazione.
Ascoltando le nobili parole pronunciate dal Presidente
delle Repubblica, Napolitano, che esalta nel riabilitare
a pieno titolo lEsercito Italiano ed lallora
Regio Esercito, valutato come terza componente
determinante come supporto alla Resistenza. Le
sue parole assumono doppiamente valore altissimo
che a distanza di 66 anni, finalmente il Regio
Esercito, il governo dellallora Regno dItalia,
dopo l8 settembre del 1943, lallontanamento
da Roma, non fu una fuga infausta per i Savoia
e del Governo di Badoglio, ma un giusto riposizionamento
nel territorio nazionale area meridionale, con
tale principio fu garantito la continuazione dello
Stato e fu accettato come belligerante a fianco
delle truppe Alleate che per effetto dellarmistizio
non piu nemici, ma alleati.
Ricorrenze come queste sono utili per unire e
non a dividere, giusto peso militare e giusto
peso politico, a tutti coloro che in buona fede
scelsero la parte sbagliata e lottarono con onore
perche convinti di servire degnamente la
loro Patria.
Boston, 25 aprile 2009
On. Michele Frattallone,
Presidente del Comitato Tricolore per gli Italiani
nel Mondo, Inc