Comitato
Tricolore per gli Italiani nel Mondo, Inc.
Il 25 Aprile
ha rafforzato la riconciliazione nazionale?
21.05.09 - Con questo mio articolo, provo ad orientarmi
in modo ordinato e consapevole che tale argomento
molto discusso da tantissimi anni, ma credo sia
necessario che si debba arrivare a fare una serie
riflessione individuale ma contemporaneamente
su scala nazionale.
Innanzi tutto, il 25 Aprile e o dovrebbe
essere una data molto importante in quanto unargomento
di interesse storico e nazionale.Quindi nessuno
deve approfittare di eclissarsi o fingere per
opportunita che non ricorda il passato.
Considero unerrore rinunciare a discutere
questi delicatissimi temi, che secondo il mio
modesto parere, dovrebbero essere seriamente dibattuti
e sapientamente risolti evitando il discorso di
relegarla, nellarea della politica scomoda,
applicando la logica preferenziale da una sola
parte ai danni dellaltra.
Largomento e nazionale e di grande
attualita ed e proprio per questo
motivo che essendo argo mento italiano bisogna
partire dal presupposto che deve essere discusso
serenamente con la massima onesta e soprattutto
per rinsaldare la nuova societa italiana
che non si puo negare di essere stati nutriti
dalla sana cultura cristiana per xx secoli.
Opporsi a questo concetto significherebbe uscire
dagli schemi di un possibile ma necessario discorso
saggio ripercorrendo il percorso del periodo bellico
e post-bellico ragionando da persone serie e oneste,
di conoscere veramente i fatti per una corretta
e dovuta interpretazione di ogni azione bellica
e non con la logica del pensiero a senso unico,
ma ragionando con il cuore come fanno o dovrebbero
fare i cristiani e noi italiani cattolici dovremmo
risolverla con il metro della equi distanza relativi
a fatti di competenza militare, civile e politica
con maggiore determinazione.
Bisogna sapere superare lo scoglio generato dallodio
delluno contro laltro che non puo
essere sostenuta in eterno che solo una parte
degli italiani coinvolti nel conflitto soprattutto
nel periodo dopo l8 settembre del 1943 fu
considerata colpevole una buona parte di italiani
protagonisti coinvolti in quelli eventi con giudizi
sommari e senza appello e adaltri italiani
invece, fu permesso indossare su misura lo scudo
dellimmunita come copertura ad ogni
addebito negativo su fatti e misfatti compiuti.
Si ipotizzo a una guerra lampo e cerano
i presupposti che lItalia lavrebbe
vinta. Non intendo entrare nel merito, se fosse
una guerra giusta o non giusta e mi limito ad
osservare che lItalia il 10 giugno del 1940
entro in guerra. Una citazione per aiutare
la memoria, in quel periodo tutta lItalia
fu Fascista e la Monarchia anche se con certe
riserve assecondo la decisione di Benito
Mussolini allora Capo del Governo.
Gli italiani di allora furono consapevoli ed accettarono
le decisioni del governo fascista perche
convinti che il conflitto fosse durato non piu
di 6 mesi, unazione bellica nellinteresse
dellItalia che prospetto un migliore
assetto economico ed una piu efficace politica
estera per limitare i notevoli danni generati
dalle Sanzioni inflitte allItalia, secondo
il giudizio dellAssociazioni delle Nazioni,
il Regno d Italia, resosi colpevole perche
nel 1936 conquisto lImpero, tale fatto
genero inevitabilmente lavvicinamento
di Mussolini con il capo assoluto della Germania
Nazionalsocialista.
Chi non ricorda deve sapere che Hitler alle elezioni
del 1933 ottenne il 95% dei consensi e Adolpho
Hitler fu il capo assoluto del III Raich. Commetteremmo
un errore se si volesse eludere lo scenario di
quellepoca, come furono gli italiani, come
siamo ed in che mondo viviamo noi italiani. Nella
II Guerra Mondiale lItalia pago piu
del dovuto per la sua sconfitta.
E non possiamo non ricordare che fino alla
data dell8 settembre del 1943, Il Regio
Esercito, combatte in vari fronti e impiego
uomini e mezzi, gli armamenti apparentemente competitivi
se fosse stata ipotizzata, la fine delle ostilita
nellarco di tempo di 6 mesi o poco piu.
LItalia, con il Regio Esercito affiancato
anche da altre formazioni militari istituite dal
Regime fascista, affronto il periodo di
guerra che fu lunga, cruenta e di grande movimento,
combattuta con coraggio e sacrifici immani, molte
le azioni di guerra che i nostri soldati meritarono
lencomio solenne da veri eroi.
Se nessuno lha mai detto anche molto prima
del 1943, l Italia in Guerra subi
molte azioni di sabotaggio che resero sempre piu
difficile le azioni offensive al fronte in tutto
lo scacchiere delle operazioni di guerra e si
estesero nelle Colonie Eritrea, Somalia ed Etiopia
(Africa Orientale) periodo 1940- 41 e nellarea
della Francia, Balcanica, Albania, Grecia, Egeo
la Campagna di Russia e le battaglie sul fronte
dellAfrica Settentrionale nel priodo 1940
- 1943.
La sorte per la nostra Italia non fu benigna e
dopo essersi ritirata dallAfrica, fortifico
la Sicilia, per contrastare efficacemente lo scontro
contro le truppe angloamericane di allora, dallimminente
invasione della piu grande isola italiana
nel bel mezzo del Mare Mediterraneo. Non si puo
e ne si deve dimenticare che litalia in
guerra subi tradimenti, sabotaggi ed altro,
che facilito linvasione degli anglomericani
che occupo militarmente tutta la Sicilia.
Alla data del 25 luglio 1943, su iniziativa del
Gran Consiglio massimo organo del Regime fascista,
che presento la mozione di sfiducia e le
inevitabili dimissioni del cav. Benito Mussolini,
il suo arresto per ordine del re Vittorio Emanuele
III dovuti per motivi cautelari che garanti
per un periodo breve lincolumita e
successivi trasferimenti in unaree segrete
nellintento di sfuggire a un ipotizzabile
colpo di mano da parte delle autorita militare
tedesche presenti nel territorio italiano.
I giornali in Italia annunciarono Le
dimissioni del capo del governo Benito Mussolini,
al Maresciallo dItalia Pietro Badoglio,
lincarico a formare il nuovo governo e la
Guerra continua. Questi furono gli annunci
nel bel mezzo della guerra ed allo stesso tempo,
Mussolini sostituito da Pietro Badoglio, generale
di corpo darmata, maresciallo dItalia,
incaricato a formare il nuovo Governo. Ed il Regio
Esercito impegnato a contrastare linvasione
degli angloamericani. Uno scenario, confuso, colmo
di sospetti ed incertezze creo linattesa
tensione che nessuno in quel momento avrebbe potuto
tentare possibili soluzioni, la sorpresa e la
fulminea caduta del fascismo e con lalleato
Germanico con le sue truppe tedesche in Italia.
Chi avrebbe potuto immaginare il minimo sospetto
e che cosa sarebbe accaduto dopo la notizia dellarmistizio
annunciato l8 settembre ed i tedeschi, nel
periodo di transizione dal 25 luglio all8
settembre 1943, nulla sospettarono di quella inaudita
decisione che per ordine del re Vittorio Emanuele
III, coperto dal segreto assoluto, lo Stato Maggiore
del nostro Esercito attivo una serie di
iniziative per definire un accordo mirato a una
pace separata dalla Germania.
Ora sospendo intenzionalmente il discorso rivolgendomi
a tutti coloro che leggeranno questo articolo,
chiedendo seriamente di immaginare quel triste
periodo del mese di luglio dellanno 1943
momenti veramente difficili che attraverso
lo Stato, lIstituzione Monarchica, il Regio
Esercito, ma soprattutto tutti gli apparati statali
ed il Popolo Italiano che furono le basi fondamentali
che ressero le sorte del nostro paese coinvolti
in una guerra che il destino fece presagire tempi
duri e un futuro tuttaltro che radioso,
i bollettini di guerra che si pote ascoltare
dalla radio non furono assolutamente di conforto
ed i nostri pensieri i pensieri di tutti gli italiani
silenziosamente ci rassegnammo alla sorte che
nessuno in quel momento pote essere in grado
di immaginare.
A Pietro Badoglio, Maresciallo dItalia,
Generale di corpo darmata, Capo del nuovo
Governo ebbe lincarico ad amministrare la
gestione dello stato e fare credere allalleato
germanico che comunque tutto si era normalizzato
senza ripercussioni dopo la caduta del fascismo
a seguito delle dimissioni ed all arresto
del Cav. Benito Mussolini.
Nonostante tutto, la guerra continuo in
osservanza al patto di alleanza firmato fra Italia
e Germania. Allo stesso tempo, lo Stato Maggiore
del nostro Esercito su ordine del re tratto
con lo LAlto Comando delle truppe angloamericane
mirato a proporre unarmistizio condizionato,
che consentisse al Regno dItalia, la continuazione
dello Stato, delle sue istituzioni ed il controllo
del Regio Esercito per netraulizzare la reazione
militare tedesca,
Difficile ipotizzare se cio fosse accaduto
qualora i tedeschi avessero avuto la tentazione
di fare l invasione sul nostro territorio
nazionale se si fossero trovati contro il Regio
Esercito in pieno assetto di guerra con il compito
perentorio di difendere ad ogni costo il territorio
nazionale sostenute anche dalla truppe angloamericane
che di fatto poi, furono nostri alleati. Non sarebbe
eresia immaginare lesito positivo qualora
fosse stata accolta la richiesta dellItalia
a unarmistizio condizionato.
Gli eventi presero tuttaltra piega e il
conflitto che si prolungo per altri 19 mesi
e mezzo e comunque alla liberazione del territorio
nazionale occupato dalle truppe tedesche, contribui
come belligerante Il Regno dItalia con il
Regio Esercito ed altre formazioni militari italiane
definite come unita badogliane e si posizionarono
nel nord Italia ed agirono su ordini del governo
Badoglio.
Tutta la tragedia si verifico probabilmente
per quellarmistizio incondizionato e forse
per noi italiani credemmo si trattasse una reale
fine delle ostilita che si concluse con
le pagine piu nere della nostra storia dItalia.
Quindi, a tale condizione e circostanze imprevedibili
dellarmistizio, ora e piu difficile
addebitare ed individuare chi ha commesso lerrore
per non avere contrastato tempestivamente linvasione
tedesca sul territorio nazionale italiano.
Che un pugno di tedeschi liberarono Mussolini
e si potrebbe supporre che il duce fu inevitabilmente
ostaggio dei tedeschi e costretto a costituire
in poco piu di un mese la Repubblica Sociale
Italiana, ebbe il controllo del territorio non
occupato dalle truppe angloamericane e ricostitui
unEsercito che fu affidato al comando del
Generale Rodolfo Graziani e decine e decine di
migliaia di cittadini italiani che si arruolarono
volontari perche credere o no, loro si sacrificarono
per la loro patria e quella patria non a caso
era ed e anche la nostra, una situazione
bellica con lItalia spezzata in due ed apparantemente
il nord Italia sotto lombrello della Germania
e per quanto fosse incredibile quella divisione
attenuo indubbiamente lazione bellica
della Germania contro il Popolo Italiano e questo
non e poco, ma un vero miracolo.
Voi che leggete questo articolo e se siete a conoscenza
di come si svolsero i fatti nella II Guerra Mondiale,
provate a fare una vostra onesta riflessione e
vi renderete conto in quali condizioni si trovo
lItalia di quel periodo storico. Il destino
ha voluto che in quel momento vi fossero due Italie
una del Nord ed una del Sud, ma tutte due gli
schieramenti avevano la bandiera Tricolore, quindi
la patria era una ed ad ognuna delle due parti
furono costretti a dovere a che fare con due eserciti
stranieri che combatterono la loro guerra sul
nostro territorio italiano. .
Se lo Stato Maggiore delle truppe angloamericane
avessero accolto la proposta delle Stato Maggiore
del nostro Esercito nel concedere al Regno dItalia
la resa condizionata, certemente sarebbero state
incluse una serie di vincoli e concessioni, ma
soprattutto il Regio Esercito in armi per la difesa
del territorio nazionale e con unazione
congiunta militare anglomamericana divenuti nostri
alleati dopo l8 settembre, si sarebbe potuto
respingere in tempi piu rapidi, linvasione
delle truppe tedesche.
Purtroppo lAlto Comando delle truppe angloamericane
furono intransigenti e non si ottenne larmistizio
condizionato, che se fosse stato accettato, avremmo
avuto una pagina completamente diversa da quella
che si consumo con larmistizio incondizionato
firmato il giorno 3 settembre e reso noto l8
dello stesso mese 1943 con tutto quello che poi
si rivelo una guerra civile che sono certo
non lavrebbero voluta ne il Regno dItalia
e nemmeno la Repubblica Sociale Italiana con a
capo il cav. Benito Mussolini, anzi la Repubblica
Sociale non sarebbe mai esistita.
Uno o piu lettori di questo articolo potrebbe
giustamente chiedersi, perche mai l
Italia accetto una umiliazione di cosi
vaste proporzioni mettendo a repentaglio una quantita
di vite umane la dissoluzione della monarchia,
quello dello Stato ed altra sofferenza che avrebbe
ancora appesanti to di dolori e sacrifici il Popolo
Italiano? Gli angloamericani che condussero le
trattative giunsero ai ferri corti e soprattutto
determinati che se il re Vittorio Emanuele III
non avesse accettato le condizioni da loro imposte
nei confronti dellItalia, erano pronti a
compiere una serie di bombarda- menti a tappeto
ai danni delle piu importanti citta
italiane.
Cio significo lapocalittica
prospettiva della demolizione piu mostruosa
che avrebbe potuto accadere allalba di una
guerra considerata gia perduta. Il re Vittorio
Emanuele III, in quel momento aveva nelle sue
mani il destino dellItalia e come re soldato,
fu consapevole cosa significasse una rappresaglia
di tale proporzioni che avrebbe causato lo scioglimento
dellEsercito, la dissoluzione dellIstituzioni,
la distruzione delle fabbriche, palazzi storici,
di musei del valore immenso e tutto cio
che lItalia d allora rappresento
culturalmente nel mondo, poi le abitazioni civili
ed ancora altre vittime nellambito militare
e civile, che i bombadamenti non avrebbero risparmiato
i bambini, le donne e gli anziani.
Secondo Voi che leggete in questo momento che
cosa avrebbe dovuto fare il re d Italia,
continuare a resistere adoltranza sapendo
che laviazione americana aveva tutto il
potenziale per farlo? Vittorio Emanuele III di
Savoia, re dItalia e dAlbania ed imperatore
dEtiopia, italiano, cattolico, avrebbe continuato
a resistere ad oltranza? Assolutamente no!!! Quindi,
limprevedibilita degli eventi rivoluziono
cio che il re Vittorio Emanuele III e il
cav. Benito Mussolini non avrebbero mai voluto
creare la catastrofica situazione critica dalle
tragiche conseguenze.
Era lanno 1963 a quellepoca mi trasferiii
a Boston, negli Stati Uniti, ed emerse un fatto
inedito, che nel rievocare la memoria del 20.mo
anno legato allarmistizio, conobbi personalmente
re Umberto II e fu lo stesso re, che fece pubblicare
un suo articolo apparso su de il Progresso Italo-Americano
e descrisse alcunii tragici eventi, e lo sottolineo:
che gli angloamericani nellultima fase della
trattative relativa larmistizio incondizionato,
la giocarono come fosse stata una partita a poker.
E cioe che lultimatum degli angloamericani,
fu un vero bluff, perche a fatti concreti
non avrebbero avuto tanti aerei e divisioni militari
pronte da destinare per la Campagna militare in
Italia e non avrebbero avuto il coraggio e la
determinazione di essere giudicati protagonisti
di un disastro di tali proporzioni nei confronti
della nazione italiana.
Sulla base di quelle circostanze e fatti negativi
con unarmistizio che lascio poco spazio
allItalia e gli angloamericani, nostri Alleati,
ebbero tuttaltra strategia bellica e non
si esclude sottovalutarono la potenza militare
germanica e con il duce potenziato dalla forza
tedesca che pote rapidamente riorganizzare
il fascismo, una sistuazione che evidentemente
spiazzo le truppe angloamericane dopo l8
settembre con lo status, di alleati, del governo
Badoglio in quanto il Regno dItalia belligerante
legittimato dagli stessi alleati.
Gli eventi In Italia precipitarono e lazione
tedesca non si fece sorprendere,perche i
soldati tedeschi ln Italia, apparentemente dormienti
nelle caserme, entrarono in azione allalba
del 9 settembre 1943 e ci furono i primi cruenti
scontri a fuoco fra le truppe del nostro esercito
con quelle tedesche e dopo pochi giorni, linevitabile
invasione di divisioni di soldati tedeschi occuparono
tutto il territorio italiano escluso quello sotto
il controllo delle truppe angloamericane.
Tuttavia, anche con la struttura militare italiana
frazionata ed isolata dai vertici dellalto
Comando Militare Italiano i soldati italiani resistettero
ai limiti delle loro possibilita e col passare
del giorni furono facile preda per linvasore
e centinaia di migliaia dovettero arrendersi ai
tedeschi e poi condotti nei campi di concentramento
in Germania. Queste centinaia di migliaia di soldati
(furono almeno 800.000), che rispettarono il giuramento
fatto al re, una resistenza passiva contro la
Germania e la R.S.I. Allepoca del 1943 ed
i giorni che seguirono dopo lArmistizio
Incondizionato, il Regno dItalia con lAlto
Comando Militare del Regio Esercito, si ritiro
su posizioni piu sicure, nel territorio
nazionale a sud della penisola nella Regione Puglia.
Quindi, non si tratto di una fuga, ma un
riposizionamento territoriale strategica ed al
re Vittorio Emanuele III, fu possibile esercitare
il suo potere nel Sud Italia con il governo Badoglio,
che riorganizzo lamministrazione militare
e civile in tutta la circoscrizione del paese
gia liberato.Il nostro Esercito combatte
a fianco dei nuovi Alleati contro le truppe tedesche.
Molte le formazioni militari italiane riposizionate
nelle retrovie tedesche con il compito di azioni
di sabotaggio militare e inevitabili scontri a
fuoco contro le truppe germaniche, Dalle loro
azioni furono identificati partigiani al servizio
di Badoglio.
Queste valutazioni sono circonstanziate e con
i fari accesi per chiarire levolversi dellinfausto
8 settembre del 1943 per capire meglio tutto lo
scenario bellico. Gli angloamericani in italia
si limitarono ad incassare in positivo unarmistizio
incondizionato ed agli italiani lillusione
che a quella data si fossero concluse la fine
dell ostilita.
Nel 1944 sotto la costante pressione delle truppe
Alleate con la collaborazione del Regio Esercito
le divisioni tedesche si ritirarono per attestarsi
sulla linea gotica allaltezza area Toscana
Emilia Romagna che finalmente alla fine di aprile
del 1945 le divisioni tedesche si disimpegnarono
gradualmente dal fronte e ripiegarono rientrando
in Germania.
Come si potrebbe negare il sacrificio dei soldati
al comando del Regio Esercito e quelli definiti
badogliani che operarono dietro le linee tedesche.
Molti di questi soldati italiani si immolarono
in nome dell Italia e per la difesa del
territorio nazionale. Quindi, anche il Regno dItalia
con il suo governo Badoglio legittimato dagli
alleati contribui per la Liberazione dallinvasore
tedesco.
Cosa si potrebbe pensare ai militari detti i
Ragazzi di Salo che per molto tempo non
fu riconosciuto lo Status di combattenti, perche
italiani ideologicamente ripudiati, colpevoli
per essere stati inquadrati come formazioni militari
al servizio della Repubblica Sociale Italiana
al Comando del Maresciallo dItalia, Generale
Rodolfo Graziani. La realta dei compiti
affidati fu la difesa del loro territorio, che
data la circostanza credettero fosse un dovere
difenderla da qualsiasi esercito straniero ed
in buona fede e non ce motivo da dubitare,
perche la firma dellarmistizio annullo
un patto militare che legava lItalia con
la Germania.
Il destino ricolloco una parte dellEsercito
italiano nella originale funzione di alleati con
le truppe tedesche per difendere il territorio
nazionale dall invasione delle truppe angloamericane,
quindi le formazioni militari dei repubblichini
fu convinto di battersi per lItalia, la
loro patria, al tempo stesso anche nostra. Le
formazioni partigiane con le loro unita
numericamente piu ridotte a confronfronto
dei due Eserciti italiani agli ordini del governo
Badoglio e quelli al Comando del Generale Rodolfo
Graziani al servizio della R.S.I. I partigiani
ebbero la funzione di attivare azioni di sabotaggio
contro le truppe tedesche. Furono dei volontari
e moltissimi sarcrificarono la loro vita, quindi
meritano di essere degnamente rispettati e riconosciuti
come combattenti della Resistenza.
Quale colpe o reati potrebbero essere addebitate
a queste formazioni militari in armi, citati come
i ragazzi di Salo che nelleventi
tragici coinvolsero gli italiani da ambedue le
parti. Se si desidera chiudere definitivamente
quelle pagine troppo oscure verificatesi in quel
determinato periodo storico i soldati sia del
nord quanto quelli del sud furono catapultati
in uno scenario cosi confuso che ogni buon
soldato penso di fare il suo dovere e lha
fatto fino in fondo. Ci sono state troppe vittime
durante e dopo il II Conflitto Mondiale. Credo
sia giusto non si debbano ne separare o chi furono
i buoni o i cattivi. Chi e che potra
giudicare? Soltanto Dio di tutti, nostro Signore.
Cosa si potrebbe fare? Avere la forza ed il coraggio
di perdonare tutti coloro che in qualche modo
furono coinvolti nella II Guerra Mondiale e questo
sincero messaggio di perdono alle nazioni sconfitte
e alle nazioni vittoriose. I soldati del Regio
Esercito dellallora Regno dItalia,
le formazioni militari della R.S.I. ed i partigiani
detti badogliani ed i partigiani al comando dei
Comitati di Liberazione Nazionale (C.L.N.) hanno
il diritto dessere rispettati in eguale
misura perche furono vittime di tragici
eventi di guerra verificatosi dopo l8 settembre
1943.
Finche in Italia anche se fosse un
infinitesima parte di italiani che non volessero
cambiare la vo- lonta politica, quindi perennemente
in contro tendenza allinsegnamento del pensiero
filosofico cristiano e rafforzato dal cattolicesimo,
lItalia tutta, sara mortificata. I
cittadini Italiani i politici e dellaltre
nazionalita dovrebbero sapere che in guerra
si commettono errori e tutti potrebbero essere
colpevoli..
Larmonia e la pace fra tutti gli uomini
si costruisce passo dopo passo e convincerci che
facciamo parte della stessa origine.Senza una
guida spirituale ogni nazione corre il rischio
di smarrire lorien- tamento e le nazioni
che si schiereranno dalla parte dei piu
deboli per la difesa dei loro diritti civili,
creera motivazioni positive di gioia e di
speranza per un mondo migliore. Concludo che la
giornata del 25 Aprile fosse rievocata con un
inedito titolo:
FESTA DELLA LIBERAZIONE E DELLA RICONCILIAZIONE
NAZIONALE!!!
Nel mese di aprile del 1946, Vittorio Emanuele
III, di casa Savoia, re dItalia dAlbania
ed imperatore re dEtiopia, abdico
a favore del principe ereditario suo figlio Umberto
ll che eredito legittimamente il titolo
di re dItalia. Quindi, come da tradizione
Umberto II, fu re dItalia, ma il destino
limito il tempo del suo Regno, solo per
il mese di maggio 1946, in quanto fu frettolosamente
indetto il Referendum del 2 giugno e tuttavia
con sorpresa il consenso popolare premio
la Repubblica. Nello stesso mese di giugno, Umberto
II, re dItalia parti in esilio
e si stabili in Portogallo.
Boston, 21 maggio 2009
On. Michele Frattallone, Presidente
del Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo,
Inc., gia candidato
al Parlamento Italiano alle ultime Elezioni Politiche
del 13-14 aprile 2008