Nel
1918 uccise dai 20 ai 50 milioni di persone
Influenza,
virus della Spagnola simile a quello
dei polli
Entrambi
di origine aviaria, subiscono le stesse
mutazioni genetiche per passare dagli uccelli
all' uomo. Il virologo Pregliasco:
''Sarà utile per capire se H5N1 diventa
pericoloso''
Roma,
5 ott. - Il virus responsabile della pandemia
di Spagnola del 1918 era di origine aviaria
molto simile geneticamente all' H5N1, responsabile
dell' influenza dei polli. Lo rivelano i
ricercatori dell' Istituto di patologia
delle forze armate americane a Rockville,
che hanno completato la sequenza del genoma
del virus della Spagnola, mappando gli ultimi
tre geni ancora da decifrare. Lo studio
è stato pubblicato sulla rivista
'Nature'. Secondo l' analisi, il virus della
pandemia influenzale del 1918 e l' H5N1,
responsabile dell' influenza aviaria che
ha colpito soprattutto il Sud-est asiatico,
hanno subito le stesse mutazioni. Mutazioni
genetiche cruciali, secondo gli scienziati,
per passare dagli uccelli all'uomo e adattarsi
al nuovo 'ospite'.
La
pandemia di Spagnola del 1918 ha ucciso
da 20 a 50 milioni di persone, per la maggior
parte adulti sani. Completando la sequenza
del genoma del virus, gli scienziati hanno
scoperto le 'armi' biologiche che lo hanno
reso così letale, fornendo informazioni
cruciali per la ricerca su antivirali e
vaccini. E' emerso, infatti, che la proteina
utilizzata dal virus per entrare nelle cellule
era di tipo aviario, cioè potenzialmente
in grado di infettare qualsiasi tipo di
cellula.
Un
altro studio, condotto in parallelo con
la ricerca apparsa su 'Nature', si è
concentrato su quali parti del virus potrebbero
essere il bersaglio migliore per terapie
antinfluenzali efficaci. Il lavoro, che
apparirà venerdì su 'Science',
è stato realizzato da un' equipe
del Center for Disease Control di Atlanta,
coordinata da Terrence Tumpey. Partendo
dalla mappatura completa del genoma virale
della Spagnola, i ricercatori hanno creato
un virus vivo, con tutti i suoi otto geni.
Per questo, sono stati utilizzati frammenti
e tessuti polmonari prelevati durante l'
autopsia di una vittima della Spagnola,
sepolta nei ghiacci perenni dell' Alaska
nel 1918. ''L' obiettivo -spiega Tumpey-
è mettere a punto farmaci mirati
in grado di 'disarmare' il virus''.
La
mappa del genoma della Spagnola ''ci fornisce
un' utile 'spia' contro il virus dei polli:
ora sappiamo dove guardare per capire se
sta diventando davvero pericoloso. E poter
intervenire con immediatezza''. Ne è
convinto il virologo dell' Università
di Milano Fabrizio Pregliasco, poco
stupito dal fatto che anche il virus responsabile
della terribile epidemia del 1918 fosse
di origine aviaria. La trasformazione che
ha reso la Spagnola tanto terribile, però,
per il virus dei polli non è ancora
avvenuta, ha precisato Pregliasco.
Dello
stesso parere Giuseppe Ippolito,
direttore scientifico dell' Ircss Lazzaro
Spallanzani di Roma, che ha sottolineato
come il sospetto che il virus responsabile
della pandemia del 1918 fosse di origine
aviaria ''era sorto 10 anni fa, dopo l'
analisi di alcuni cadaveri conservati nel
permafrost. Dalla mappatura del genoma arriva
solo una conferma, che non costituisce una
novità, né un motivo di allarme''.
Intanto,
però, arriva la notizia di un' altra
morte sospetta in Indonesia. Un giovane
di 23 anni deceduto giovedì scorso
nel principale ospedale per le malattie
infettive di Jakarta è risultato
positivo ai test per il virus H5N1. Per
l' Indonesia questo nuovo decesso potrebbe
essere il sesto riconducibile al virus dei
polli. Dal 2003 l' aviaria ha ucciso
in Asia 60 persone.