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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -


VIRUS DEI POLLI: UN PRIMO CASO REGISTRATO IN GRECIA
VIRUS POLLI: STORACE CONVOCA REGIONI E AZIENDE SU FARMACI
VIRUS POLLI: LEGAMBIENTE, CAMBIARE METODI ALLEVAMENTO



ATENE - In Grecia è stato registrato il primo caso di virus dei polli. Lo ha annunciato oggi l' emittente radiofonica Skai aggiungendo che il caso è stato segnalato nell 'isolotto di Inunes, nei pressi dell' isola di Chio. Il caso, ha aggiunto l' emittente, è stato segnalato da un allevatore di tacchini dopo la morte di uno dei suoi animali. Successivi test hanno confermato la presenza del virus dei polli. "C' é il forte sospetto che il virus individuato in Grecia sia lo stesso già registrato in Romania", vale a dire l' H5N1. Lo ha affermato la portavoce della Commissione Ue Francoise Le Bail all' Ansa. "Siamo in stretto contatto con le autorità greche e siamo pronti ad agire appena conosceremo l' esito dei test biologici", ha aggiunto Le Bail.

Successivamente la Commissione Ue ha chiesto alla Grecia di sospendere le proprie esportazioni di pollame vivo, prodotti avicoli e piume verso gli altri paesi dell' Unione europea. La decisione è stata assunta dopo la conferma giunta da Atene sulla individuazione del virus di influenza aviaria su un tacchino morto nell' isola di Chio. Il provvedimento è attivo da questa notte, informa un comunicato della Commissione.

DAL 17.10.2005 IN ITALIA NUOVA ETICHETTA SU POLLO E DERIVATI

L' entrata in vigore, della nuova etichetta della carne di pollo e dei suoi derivati '' e' accolta con grande soddisfazione da allevatori e consumatori italiani che per l' 80% considerano necessario che debba essere sempre indicato il luogo di allevamento o coltivazione degli alimenti''. Apprezzamento che viene soprattutto da casalinghe e anziani. Lo afferma la Coldiretti ricordando che la violazione delle nuove regole comporta la sospensione dell' attivita' da un minimo di sette a un massimo di ventuno giorni.

Nei due terzi dei casi, rileva la Coldiretti anticipando l' Indagine Coldiretti-Ispo sulle 'Abitudini alimentari degli italiani', che sara' presentata al Forum Internazionale agricoltura e alimentazione di Cernobbio (21-22 ottobre), allevatori e consumatori sono d'accordo sul fatto che ''se il prodotto alimentare e' italiano c' e' piu' sicurezza sulla provenienza e quindi piu' fiducia''. Secondo la Coldiretti, ''la produzione degli allevamenti italiani e' piu' che sufficiente a rispondere, nelle quantita', alla domanda dei consumatori nazionali e offre le massime garanzie di sicurezza alimentare''.

Con l' etichetta per la carne di pollo, ora circa la meta' della spesa degli italiani e' garantita dalla 'carta di identita'', ricorda la Coldiretti, ma ''molto resta da fare''. L' etichetta resta anonima per carne di maiale, conserve vegetali e succhi di frutta, ma anche per l' extravergine di oliva con la possibilita' di commercializzare olio ottenuto da miscele di origine diversa senza che questo venga indicato in etichetta. ''Una situazione - conclude la Coldiretti - alla quale occorre al piu' presto porre rimedio completando il percorso virtuoso, per combattere le emergenze alimentari, che ha gia' portato all' etichettatura trasparente per la carne bovina, l' ortofrutta fresca, le uova, il miele e il latte fresco''.

VIRUS POLLI: FRATTINI, PENSARE ANCHE A SOSPENSIONE CACCIA
"Fra le misure anche drastiche contro il virus dei polli non escludo la sospensione della caccia perché ormai è chiaro che sono gli uccelli migratori che molto spesso trasmettono il virus". E' quanto ha affermato il vicepresidente della commissione Ue Franco Frattini conversando con i giornalisti a proposito dell' emergenza dell'influenza aviaria.

COMMISSIONE UE: PROVVISTE ANTIVIRUS NON SUFFICIENTI
Non tutti gli Stati membri della Ue ''hanno stock sufficienti di antivirus'' per reagire ad una eventuale esplosione di pandemia: lo ha detto il portavoce del Commissario Ue alla protezione dei consumatori Markos Kiprianou. ''La Commissione raccomanda gli Stati membri di seguire le indicazioni della Oms che chiedono scorte di antivirus per il 25% della popolazione'', ha detto Philip Tod. ''Il Commissario Kiprianou e' inquieto perche' non tutti gli Stati hanno scorte sufficienti ed e' per questo che ha chiesto agli Stati di aumentare i loro stock''.

Il portavoce non ha voluto invitare i paesi con meno provviste di stock: ''Non ci sembra appropriato, in quanto il nostro ruolo e' quello di coordinatore''. Il portavoce ha pero' ribadito che ''tutti gli Stati devono fare sforzi per avere scorte sufficienti analoghe a quelle richieste dalla Oms''. Bruxelles chiede anche all' industria farmaceutica di aumentare la produzione degli antivirus. ''Abbiamo contatti in corso per poter facilitare un aumento della produzione'', ha detto Tod.