VIRUS
DEI POLLI: UN PRIMO CASO REGISTRATO IN GRECIA
VIRUS POLLI: STORACE
CONVOCA REGIONI E AZIENDE SU FARMACI
VIRUS POLLI: LEGAMBIENTE, CAMBIARE METODI
ALLEVAMENTO
ATENE
- In Grecia è stato registrato il
primo caso di virus dei polli. Lo ha annunciato
oggi l' emittente radiofonica Skai aggiungendo
che il caso è stato segnalato nell
'isolotto di Inunes, nei pressi dell' isola
di Chio. Il caso, ha aggiunto l' emittente,
è stato segnalato da un allevatore
di tacchini dopo la morte di uno dei suoi
animali. Successivi test hanno confermato
la presenza del virus dei polli. "C'
é il forte sospetto che il virus
individuato in Grecia sia lo stesso già
registrato in Romania", vale a dire
l' H5N1. Lo ha affermato la portavoce della
Commissione Ue Francoise Le Bail
all' Ansa. "Siamo in stretto contatto
con le autorità greche e siamo pronti
ad agire appena conosceremo l' esito dei
test biologici", ha aggiunto Le Bail.
Successivamente
la Commissione Ue ha chiesto alla Grecia
di sospendere le proprie esportazioni di
pollame vivo, prodotti avicoli e piume verso
gli altri paesi dell' Unione europea. La
decisione è stata assunta dopo la
conferma giunta da Atene sulla individuazione
del virus di influenza aviaria su un tacchino
morto nell' isola di Chio. Il provvedimento
è attivo da questa notte, informa
un comunicato della Commissione.
DAL
17.10.2005 IN ITALIA NUOVA ETICHETTA SU
POLLO E DERIVATI
L' entrata in vigore, della nuova etichetta
della carne di pollo e dei suoi derivati
'' e' accolta con grande soddisfazione da
allevatori e consumatori italiani che per
l' 80% considerano necessario che debba
essere sempre indicato il luogo di allevamento
o coltivazione degli alimenti''. Apprezzamento
che viene soprattutto da casalinghe e anziani.
Lo afferma la Coldiretti ricordando che
la violazione delle nuove regole comporta
la sospensione dell' attivita' da un minimo
di sette a un massimo di ventuno giorni.
Nei
due terzi dei casi, rileva la Coldiretti
anticipando l' Indagine Coldiretti-Ispo
sulle 'Abitudini alimentari degli italiani',
che sara' presentata al Forum Internazionale
agricoltura e alimentazione di Cernobbio
(21-22 ottobre), allevatori e consumatori
sono d'accordo sul fatto che ''se il prodotto
alimentare e' italiano c' e' piu' sicurezza
sulla provenienza e quindi piu' fiducia''.
Secondo la Coldiretti, ''la produzione degli
allevamenti italiani e' piu' che sufficiente
a rispondere, nelle quantita', alla domanda
dei consumatori nazionali e offre le massime
garanzie di sicurezza alimentare''.
Con
l' etichetta per la carne di pollo, ora
circa la meta' della spesa degli italiani
e' garantita dalla 'carta di identita'',
ricorda la Coldiretti, ma ''molto resta
da fare''. L' etichetta resta anonima per
carne di maiale, conserve vegetali e succhi
di frutta, ma anche per l' extravergine
di oliva con la possibilita' di commercializzare
olio ottenuto da miscele di origine diversa
senza che questo venga indicato in etichetta.
''Una situazione - conclude la Coldiretti
- alla quale occorre al piu' presto porre
rimedio completando il percorso virtuoso,
per combattere le emergenze alimentari,
che ha gia' portato all' etichettatura trasparente
per la carne bovina, l' ortofrutta fresca,
le uova, il miele e il latte fresco''.
VIRUS
POLLI: FRATTINI, PENSARE ANCHE A SOSPENSIONE
CACCIA
"Fra le misure anche drastiche contro
il virus dei polli non escludo la sospensione
della caccia perché ormai è
chiaro che sono gli uccelli migratori che
molto spesso trasmettono il virus".
E' quanto ha affermato il vicepresidente
della commissione Ue Franco Frattini conversando
con i giornalisti a proposito dell' emergenza
dell'influenza aviaria.
COMMISSIONE
UE: PROVVISTE ANTIVIRUS NON SUFFICIENTI
Non tutti gli Stati membri della Ue ''hanno
stock sufficienti di antivirus'' per reagire
ad una eventuale esplosione di pandemia:
lo ha detto il portavoce del Commissario
Ue alla protezione dei consumatori Markos
Kiprianou. ''La Commissione raccomanda gli
Stati membri di seguire le indicazioni della
Oms che chiedono scorte di antivirus per
il 25% della popolazione'', ha detto Philip
Tod. ''Il Commissario Kiprianou e' inquieto
perche' non tutti gli Stati hanno scorte
sufficienti ed e' per questo che ha chiesto
agli Stati di aumentare i loro stock''.
Il
portavoce non ha voluto invitare i paesi
con meno provviste di stock: ''Non ci sembra
appropriato, in quanto il nostro ruolo e'
quello di coordinatore''. Il portavoce ha
pero' ribadito che ''tutti gli Stati devono
fare sforzi per avere scorte sufficienti
analoghe a quelle richieste dalla Oms''.
Bruxelles chiede anche all' industria farmaceutica
di aumentare la produzione degli antivirus.
''Abbiamo contatti in corso per poter facilitare
un aumento della produzione'', ha detto
Tod.