I
centri italiani tra i migliori
del continente
Dove
si cura meglio l' ipertensione
Una classifica stilata in base
a un rigoroso metodo scientifico
individua i centri all' avanguardia
in Italia e in Europa
12.02.06 - Gli ipertesi sono tanti:
il 25-30 per cento degli italiani
ha la pressione alta, spesso senza
neanche saperlo. Un vero esercito,
e forse anche per questo nel nostro
Paese abbondano le strutture dove
ci si dedica alla ricerca sull'ipertensione:
dando infatti un'occhiata alla
nostra graduatoria dei migliori
Centri per lo studio di questa
malattia, l'impressione è
che non ci si possa davvero lamentare.
I centri di riferimento sono tanti
e soprattutto ben distribuiti
fra il Nord, il Centro e il Sud
della penisola; per di più
si trovano nei grandi capoluoghi
di provincia ma anche in tante
città più piccole,
da Monza a Chieti, da Brescia
a Reggio Calabria. Una distribuzione
a tappeto di strutture dove la
ricerca si fa, e si fa bene, che
è riflesso della storia
dei medici che si sono interessati
di ipertensione in Italia, come
racconta il professor Enrico Agabiti
Rosei, attuale presidente della
Società Italiana dell'Ipertensione
Arteriosa (SIIA): "Gli italiani
sono stati pionieri nello studio
dell'ipertensione fin dagli anni
'60, quando un primo nucleo di
studiosi che faceva capo a Milano
cominciò a occuparsene.
Gli allievi di quei primi specialisti
si sono sparsi in tutta Italia
e le strutture individuate dall'indagine
sono lo specchio di questi trasferimenti
di sede". "Negli anni
'50 e '60 nessuno pensava che
la pressione alta potesse essere
un problema, anzi: la maggior
parte dei medici riteneva che
fosse una risposta naturale e
benefica dell'organismo all'irrigidimento
dei vasi sanguigni legato all'invecchiamento",
interviene Giuseppe Mancia, direttore
della Clinica Medica dell'Ospedale
San Gerardo di Monza e primo classificato
nella nostra inchiesta, "è
stato un merito degli italiani
aver ipotizzato e documentato
un ruolo negativo della pressione
alta quando tutti ne minimizzavano
l'impatto sulla salute".