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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -


Ricerca della Società Italiana di Andrologia
E' boom di sesso "dopato" in Italia

Giovani perfettamente sani tra i 20 e i 35 anni chiedono sempre di più aiuto ai farmaci per stupire la partner con super-prestazioni

MILANO, 12.02.06 - In Italia c'è un boom di "sesso dopato" tra i giovani.
Hanno magari solo 20 anni e sono sani ma vivono i rapporti intimi come una gara. E così vanno dall'andrologo, o navigano in Internet, alla ricerca di un farmaco per stupire la partner. A lanciare l'allarme, oggi a Milano in occasione di un'incontro promosso da Pfizer (produttrice del Viagra), sono gli esperti della Societá italiana di andrologia (Sia).
"Da un'indagine condotta attraverso la distribuzione di questionari a circa mille specialisti della Penisola - ha riferito Bruno Giammusso, segretario Sia e responsabile del Servizio di Andrologia chirurgica dell'universitá di Catania - risulta che le cosiddette richieste atipiche, quelle cioè di chi vuole una pillola anti-impotenza pur non avendone bisogno, riguardano quasi il 10% degli uomini visitati dall'andrologo".

L'IDENTIKIT - Ecco l'identikit dei non-malati che cercano un aiuto farmacologico per una super-prestazione: "Tra i 20 ai 35 anni - spiega Giammusso - , senza connotazione geografica particolare, va dall'andrologo da solo, senza una partner, e fa richieste molto precise: sa perfettamente di non avere alcun disturbo, ma insegue la performance stupefacente chiedondo un farmaco". Ma il vero problema è un altro: "Questi giovani cercano di reperire i medicinali che vogliono per vie alternative, vendita online o consigli di figure parallele ai veri esperti". Così facendo "sfuggono al medico", lasciando immaginare un sottobosco di richieste che non arriva all'andrologo e un fenomeno dai numeri assai più grandi di quanto non si riesca ora a calcolare.

I RISCHI - "Il messaggio che vogliamo dare", prosegue lo specialista, "è quello di rivolgersi sempre al medico per questo tipo di problemi. Il medico non è solo un dispensatore di farmaci, ma anche e soprattutto di informazioni e saprà dirimere quali sono i casi in cui un aiuto è necessario, fosse solo per superare qalche problema psicologico". E prosegue Giammuso: "Ma prendere questi farmaci senza porsi domande può innescare due ordini di problemi. Il primo è la possibilità di effetti collaterali, anche se piuttosto infrequenti tra i giovani. Il secondo, e molto più insidioso, è lo sviluppo di una dipendenza psicologica. In questo caso chi comincia prendere il farmaco senza motivo rischia, se non assistito, di pensare di non potercela più fare da solo e così il farmaco rischia di diventare una specie condanna".