Il
cuore colpito da infarto si
autoripara!!!
Roma,
14.04.06 - Il cuore colpito
da infarto si autoripara grazie
a una sostanza naturalmente
presente nellorganismo. Secondo
uno studio giapponese, che sarà
pubblicato sul Journal of the
American College of Cardiology,
i pazienti colpiti da attacco
cardiaco producono livelli elevati
di fattore di crescita placentare
(PIGF), che può contribuire
a ridurre i danni cardiaci.
Il
PIGF promuove la crescita di
nuovi vasi sanguigni nel tessuto
ischemico e sembra mobilitare
alcune staminali ematopoietiche
dal midollo spinale alla circolazione
periferica. I ricercatori della
Nara Medical University di Kashihara,
in Giappone, hanno confrontato
55 pazienti dopo un infarto
con 43 adulti sani. Nei primi
le quantità di PIGF erano
significativamente maggiori.
Non solo. I pazienti con i livelli
più elevati di questa
sostanza, tre giorno dopo lattacco
presentavano danni cardiaci
meno consistenti. Secondo lequipe,
lentità delle lesioni
dipende da quanto PIGF lorganismo
produce. Maggiore è la
concentrazione, maggiore è
la mobilitazione di staminali
dal midollo osseo, fra cui le
cellule progenitrici dellendotelio,
che potrebbe essere coinvolta
nella riparazione tissutale
del miocardio. I ricercatori
hanno anche condotto alcuni
test su topi di laboratorio:
nelle cavie a cui viene interrotto
il flusso sanguigno coronarico,
similmente a quanto accade durante
un infarto, i livelli di PIGF
sono 23 volte superiori a quelli
dei roditori di controllo. Questa
sostanza, dunque - suggeriscono
gli specialisti - dovrebbe essere
studiata come un potenziale
trattamento dell' infarto.