Come
scoprire i tradimenti
«Fedeli
solo tre coppie su dieci»
Manuale per trovare gli indizi.
«Confessioni? Sì,
a metà»
ROMA,
30.05.06 - In fondo si assomigliano
tutte queste storie. Cambiano
nei particolari, nelle circostanze.
Ma in sostanza sembrano fatte
con lo stampino. Il comune denominatore
è una lacerazione, fonte
di gioia e sofferenza alternate.
«Rompono dentro e fuori
di noi uno schema di continuità»,
scrive nel libro in uscita oggi
da Frassinelli, «Tradire»,
la psicologa e psicoterapeuta
Roberta Giommi. E osserva:
«Quando togliamo l' àncora
alla nostra vita e la poniamo
nelle mani di un' altra persona
dobbiamo sapere che mettiamo
le basi del rischio della delusione.
Si è traditi solo quando
si ama e non si può rischiare
di amare senza correre il pericolo
di essere traditi».
La
sessuologa fiorentina racconta
le esperienze delle coppie e
si sofferma sulle storie emotivamente
importanti, lunghe, intense,
tralasciando le avventure che
di solito passano senza lasciare
segni. Ci si aspetterebbe un
trattato teorico, di poca utilità
per chi pratica o subisce l'
infedeltà. Il risultato
è invece un manuale ad
uso e consumo delle due parti
in causa, ingannatori e ingannati.
Guida a sostegno di migliaia
di giocatori del triangolo amoroso.
Secondo recenti statistiche,
in Italia 7 uomini su 10 trasgrediscono
e le donne non sono da meno.
«Hanno ormai conquistato
la parità» dice
la Giommi. L' 80% dei tradimenti
vengono scoperti, nel 70% dei
casi le coppie ufficiali sopravvivono
all' intrusione di una terza
persona e non si separano. E
di tradimento e perdono del
coniuge infedele si è
occupato anche il giornale dei
vescovi, l' Avvenire. Sintesi
del dibattito: il traditore
va perdonato, l' operazione
non è facile, ma neppure
impossibile.
PERCHE'
Si tradisce per innamoramento
(«l' amore è un
sentimento così desiderabile
e ne abbiamo sempre tanta nostalgia
che quando ci appare come messaggero
di gioia siamo pronti ad accoglierlo»),
per curiosità (desiderio
di capire come lui o lei sarà
a letto), per noia (in quanto
affaticati dalla monotonia del
rapporto preesistente). E ancora,
per compensazione, per caso
oppure perché siamo dei
serial killer in
perpetua missione, mestiere
«che si traduce in un
costante lavoro di seduzione
neutra». E infine per
passione e dipendenza sessuale:
siamo attanagliati all' improvviso
da sensazioni lancinanti. Mente,
cuore e corpo sono i motori
dell' infedeltà ed è
importante capire come scatta
una relazione. In tutti e tre
i casi si verifica un incantesimo,
una magia e alla fine i diversi
elementi si fondono. Il sesso?
«Costituisce un forte
legame perché ha una
potenza istintiva, mette in
moto la voglia di contatto e
lascia tracce. Vorremmo continuare
a guardare, annusare, toccare».
LA
SCOPERTA
Il tradimento può
essere prevenuto con attenta
osservazione dei partner. Ecco
gli indizi che devono farci
drizzare le antenne. Innanzitutto
gli strani orari di riunioni
e di incontri, quindi le uscite
improvvise. Durante le feste
e i fine settimana l' amante
appare inquieto, esce con scuse
incomprensibili. Un' arma a
doppio taglio è il cellulare,
strumento prezioso per i clandestini.
Spesso si ignora quanto sia
facile rintracciare telefonate
e messaggi di passione malgrado
doppie schede e altri trucchi.
Il controllore prima o poi coglierà
una distrazione. Badate anche
a posta elettronica e bollette
telefoniche. «Un tempo
una lettera d' amore poteva
essere nascosta, oggi i mezzi
di comunicazione sono tanti
e trovare le prove dell' inganno
è facile», avverte
Giommi. Chi vuole verificare
un sospetto ha due strade. Assumere
un investigatore o diventare
Sherlock Holmes, pianificando
pedinamenti e incursioni. Prima
di partire alla ricerca della
verità dobbiamo chiederci
però se siamo pronti
ad affrontarla e come. Se non
ci sentiamo in grado di sostenerne
le conseguenze, meglio lasciar
perdere.
RIVELAZIONE
Come deve comportarsi
il fedifrago smascherato? La
vecchia regola del negare anche
di fronte all' evidenza va rivista.
Il ripiego migliore, anche per
la parte lesa, è una
mezza confessione. Dire, ma
non tutto, attenuare le situazioni,
non cedere alla pressione degli
interrogatori infiniti, di solito
notturni, di moglie o marito.
Prima di cominciare a chiedere
bisogna avere chiaro dove si
vuole arrivare. Infilare il
dito nella piaga significa non
tornare più indietro.
Riflettete.