Smaltire
il «peso» ...del NATALE?
25.12.06
- Attenzione ai regimi alimentari
fai-da-te
Diete
e palestra per riconquistare la
forma perduta con panettoni e
torroni. I consigli di un medico
e di una esperta di fitness
Abbiamo
esagerato. Le festività
appena trascorse hanno lasciato
un segno, spesso identificabile
con un nuovo buco nella cintura.
Recitando il mea culpa, partono
i buoni propositi dell'anno nuovo,
primo tra tutti rientrare nella
stessa taglia di un mese fa, o
perché no, in quella di
qualche anno prima. Ma dimagrire
non è soltanto una questione
di estetica, come documenta il
numero crescente di persone afflitte
da patologie legate ad un eccesso
di peso. Non esistono segreti,
solo un corretto stile di vita,
che prevede due imperativi: alimentazione
equilibrata e attività
fisica. «Da circa trenta
anni si è andato man mano
consolidando il concetto che dieta
è uguale a restrizione,
cioè sacrificio, punizione,
rinuncia ai piaceri della tavola
- spiega il dottor Roberto Sori,
specialista in Scienza dell'alimentazione
e presidente dell'Ansisa (Associazione
Nazionale Specialisti in Scienza
dell'Alimentazione) -. Questo
va di pari passo con la proposta
di modelli estetici progressivamente
in contrasto con le nostre abitudini
e soprattutto con le effettive
possibilità di dimagrimento
fisiologico, per cui sono state
proposte diete, generalmente fortemente
ipocaloriche, prescritte da sedicenti
"dietologi" distribuite
su foglietti prestampati scarsamente
personalizzati. Si è quindi
diffusa l'opinione che la dieta
sia solamente una prescrizione
di piatti e ricette grammate che
può funzionare solo se
seguita passivamente senza alcuna
modifica».
NIENTE
REGIMI RESTRITTIVI - Il doverci
attenere a regimi dietetici troppo
restrittivi, insomma, ci porta
a sgarrare molto di più,
specialmente durante le feste,
in cui si tende a pensare che
tutto sia concesso. Con i nostri
panettoni e i nostri brindisi
ancora sulla coscienza, partono
allora i buoni propositi di dimagrimento.
Ma la scienza non ci offre notizie
confortanti. «Un errore
comune è quello di pensare
che i chili acquisiti possano
poi essere smaltiti» doce
il dottor Sori. Generalmente,
e questo è esperienza comune,
è più facile aumentare
che calare. Inoltre se i cali
di peso e gli aumenti si ripetono
negli anni ci si accorgerà
che diventerà sempre più
difficile perdere peso. Questo
è conosciuto, a livello
clinico, come «weight cyclers
sindrome» (WCC) o sindrome
dello yo-yo.
«Due
o tre cene difficilmente portano
a un aumento importante del peso,
l'aumento di un chilogrammo di
grasso è dovuto a un eccesso
alimentare quantificabile in circa
6.800 Kcalorie oltre le nostre
necessità di base»
dice ancora Sori.
LIMITARE
GRASSI E DOLCI - Quindi, se
aumento c'è stato, è
dovuto a esagerazioni o extra
che si sono ripetuti per più
giorni e dovrà essere attentamente
valutato considerando il peso
di partenza. Come fare dunque
a smaltire i chili di troppo?
«Se l'aumento conseguito
ci colloca nella fascia del normopeso
non bisogna apportare alcuna modifica
al proprio regime alimentare abituale;
i chili in eccesso verranno senz'altro
smaltiti. Se invece ci troviamo
già nel soprappeso significa
che alcuni accorgimenti alimentari
e di stile di vita, soprattutto
che quanto riguarda il dispendio
metabolico, dovevano già
essere intrapresi prima del periodo
a rischio». In pratica,
un buon consiglio è quello
di contenersi con i cibi grassi
che, a parità di peso,
contengono il doppio delle calorie
di proteine e carboidrati. Da
relegare ai soli giorni di festa
i dolci.
CARBOIDRATI
E VEGETALI - Vanno invece
privilegiati in generale i cibi
di origine vegetale senza commettere
il classico errore di abolire
pane, pasta e riso perché
ritenuti per cattiva informazione
cibi «ingrassanti».
I carboidrati dovrebbero essere
assunti prevalentemente a pranzo,
per avere a disposizione energie
per le proprie attività
lavorative. Molto importante è
la colazione, pasto che non a
caso viene spesso trascurato dalle
persone in sovrappeso. La colazione
è essenziale e non un optional,
perché al mattino il nostro
dispendio metabolico è
più elevato così
come le nostre necessità
energetiche. Se si inizia la giornata
con una colazione troppo scarsa
o peggio, inesistente, si rischia
di arrivare a pranzo con un livello
di fame biologica elevata, quasi
impossibile da controllare con
la sola forza di volontà.
In ogni caso, prima di intraprendere
una dieta fai da te occorre documentarsi
bene. «Diffidate da diete
rapide, diete online, senza alcuna
valutazione clinica o peggio,
del passaparola» continua
il dottor Sori. Il primo passo,
in caso di problemi, potrebbe
essere quello di parlare con il
proprio medico di famiglia. Se
poi si desidera consultare il
parere di un nutrizionista sul
sito di Ansisa è possibile
trovare lo specialista più
vicino a casa propria.
FITNESS
PER DIMAGRIRE - Sudore e rinuncia
= dieta e sport. Detto così
un binomio da incubo, ma in realtà
bastano tre sedute di allenamento
la settimana per contrastare cuscinetti
e assicurarsi longevità
e benessere. Questo perché,
come spiega Laura Asinari, responsabile
dei corsi delle Palestre Tonic
di Milano, fare regolarmente sport
serve sia a bruciare calorie nel
momento in cui lo si fa, che ad
aumentare il nostro metabolismo,
ovvero le calorie che consumiamo
anche a riposo. Ma quale è
il modo giusto per perdere i due
o tre chili di troppo accumulati
durante le feste? «Non esiste
una regola valida per tutti -
spiega Laura Asinari -. Dipende
da frequenza e tipo di attività,
stile di vita, età e altre
caratteristiche peculiari alla
persona. In generale i primi 2-3
chili persi nel giro di pochi
mesi sono principalmente liquidi.
Il vero e più stabile dimagrimento
si ha nell'arco di un anno».
Bisogna però evitare di
fissarsi solo ed esclusivamente
sulla perdita di chili nel vero
senso della parola, perché
i muscoli pesano di più
della massa grassa. Un sicuro
indicatore di dimagrimento avvenuto
è la taglia e vestibilità
dei pantaloni. Purtroppo per noi,
non esiste un allenamento in grado
di eliminare grasso solo dove
ci interessa: in generale gli
ultimi «cuscinetti»
di cui riusciamo a liberarci,
sono proprio i nostri punti critici:
vita e fianchi per la donna, geneticamente
impostata per la gravidanza e
pancia e addome per l'uomo.
ATTIVITA'
AEROBICHE - Per perdere peso
sono particolarmente consigliate
le attività aerobiche,
intese come attività collettive
e dinamiche. Si può scegliere
tra: Tonificazione, come il classico
corso di GAG - gambe addominali
e glutei, o il più completo
Body Power, un circuito che integra
attività di step con il
bilanciere; Corsi Coreografati:
come step e fit dance nel settore
fitness, ma anche corsi di danza
quali modern Jazz e hip hop e
balli latino americani; Benessere,
che include attività come
il fit yoga, il matwork e i corsi
in acqua.
ALLENAMENTO
TIPO - Un allenamento tipo
per una donna che va in palestra
tre volte la settimana e si allena
per un'ora dovrebbe prevedere
all'inizio della settimana un'attività
di media intensità e bassa
difficoltà, che dia le
basi per la lunga settimana da
affrontare: corsi di tonificazione
come il Body Power (circuito con
il bilanciere) abbinato a un riscaldamento
in sala fitness (treadmill, step,
byke o altro) e stretching. L'allenamento
ideale potrebbe continuare con
un'attività ad alta intensità
e media o alta difficoltà,
come una lezione di Step, senza
dimenticare naturalmente lo stretching.
L'ultimo appuntamento in chiusura
di settimana dovrebbe essere dedicato
alla ricerca della giusta energia
ed equilibrio per il weekend.
Si può privilegiare dunque
corsi come il matwork o il fit
yoga, utili per scaricare le tensioni
accumulate. «Per vedere
dei risultati nel tempo - conclude
Laura Asinari - è preferibile
allenarsi 2/3 volte a settimana
ma tutte le settimane, piuttosto
che 4/5 o più, ma un settimana
sì e una no. Bisogna inoltre
ricordare che l'allenamento dovrebbe
essere un momento dedicato a se
stessi, un'attività che
piace e che dà soddisfazione,
facilmente gestibile e integrabile
con gli impegni sociali e lavorativi,
soltanto così possiamo
avere garanzia di risultati».