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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -


Non esistono droghe leggere o pesanti

29.12.07, ROMA - Lo ha affermato il presidente della Società Italiana di Farmacologia, professor Giovanni Biggio, commentando le dichiarazioni di Pier Ferdinando Casini, in occasione delle celebrazioni per il Natale della Comunità Incontro.
"Anche la cannabis - ha aggiunto - per i più giovani può mostrarsi dannosa, ancor più della cocaina o dell' eroina. Dipende dalle dosi e dai tempi d' assunzione ed al contempo dalla struttura fisica e mentale di chi le assuma."

Secondo Biggio il punto debole sta nelle cure farmacologiche. "Non esiste infatti -ha rilevato - un farmaco in grado di ottenere la disuassefazione completa del soggetto. " Per il presidente della Società Italiana di Farmacologia quindi, " tutte le droghe vanno combattute ed eliminate, pur se appare discutibile la severità della pena per l' assunzione di qualche spinello."
In sostanza, ha concluso Biggio, occorre definire bene l' equilibrio fra l' uso e le conseguenze di tali sostanze.
Ed accanto ad un anello debole, il farmaco curativo, c' è comunque il ruolo concreto delle comunità terapeutiche e del supporto psicologico di sostegno per tali persone.