Non
esistono droghe leggere o pesanti
29.12.07, ROMA - Lo ha affermato
il presidente della Società Italiana
di Farmacologia, professor Giovanni Biggio,
commentando le dichiarazioni di Pier Ferdinando
Casini, in occasione delle celebrazioni
per il Natale della Comunità Incontro.
"Anche la cannabis - ha aggiunto - per
i più giovani può mostrarsi dannosa,
ancor più della cocaina o dell' eroina.
Dipende dalle dosi e dai tempi d' assunzione
ed al contempo dalla struttura fisica e mentale
di chi le assuma."
Secondo Biggio il punto debole sta nelle cure
farmacologiche. "Non esiste infatti -ha
rilevato - un farmaco in grado di ottenere la
disuassefazione completa del soggetto. "
Per il presidente della Società Italiana
di Farmacologia quindi, " tutte le droghe
vanno combattute ed eliminate, pur se appare
discutibile la severità della pena per
l' assunzione di qualche spinello."
In sostanza, ha concluso Biggio, occorre definire
bene l' equilibrio fra l' uso e le conseguenze
di tali sostanze.
Ed accanto ad un anello debole, il farmaco curativo,
c' è comunque il ruolo concreto delle
comunità terapeutiche e del supporto
psicologico di sostegno per tali persone.