Le
malattie rare, e le difficoltà per arrivare
ad una diagnosi precocemente, e le difficoltà
anche per avere tempestivamente le cure necessarie.
di Francesco Lena
12.05.08
- Le malattie rare sono tante e complesse,
e se ritardata la diagnosi, aumentano, le complicazioni
per la salute dei malati, in tanti casi anche
gravi. In questo mio semplice scritto vorrei,
portare lattenzione in particolare su
una di queste malattie rare, la malattia di
Behcet. Leggendo le dichiarazioni delle associazioni
di questa malattia, pubblicate su siti inernet,
e su qualche giornale, i malati rischiano delle
complicazioni gravi alla vista, neurologiche,
e tante altre. Dicono per colpa della burocrazia,
e delle istituzioni sanitarie nazionali che
non accelerano i tempi di registrazione del
farmaco. Per poter poi segnarlo come prescrivibile
per la malattia di Behcet. Il farmaco
si chiama infliximab.
Ora
questo farmaco non avendo lindicazione
per la malattia di Behcet, non può essere
rimborsato all A.S.L., agli Ospedali,
e ai centri universitari. In Italia esistono
tre centri clinici, in cui viene, somministrato
questo farmaco infliximab, sotto la propria
responsabilità e a loro spese . Questo
farmaco dicono i medici e malati che da risultati
molto buoni, ritardando, bloccando, le complicazioni
e anche ricuperando la funzionalità,
di tanti organi gia lesi, migliorando la salute
la qualità della vita dei malati della
sindrome di Behcet. I tre centri sono a Reggio
Emilia, Prato, e Potenza.
E
si che nella nostra bella costituzione Italiana
sta scritto che , il diritto alla salute deve
essere garantito a tutti i cittadini, in uguale
misura di trattamento, anche per chi ha una
malattia rara, le
normative che hanno istituito il nostro Servizio
Sanitario Nazionale, contengono dei principi
ottimi, di uguaglianza di trattamento, principi
universalistici di solidarietà su tutto
il territorio italiano, normative che contengono
anche degli obiettivi, di prevenzione, cura
e riabilitazione per tutti. Questi malati con
la sindrome di Behcet, trovano tante difficoltà
nel giungere velocemente ad una diagnosi, tempi
di attesa per visite specialistiche impossibili,
quattro, cinque, sei, sette mesi, anche più,
cè carenza di informazione sul
territorio, carenza di cure, costi alti dei
farmaci in alcuni casi, disomogeneità
della disponibilità di trattamento e
di assistenza.
Faccio
un grande appello, per un impegno concreto,
forte, da parte di tutti, dalle istituzioni
sanitarie preposte, sia a livello nazionale,
regionale, provinciale, allA.S.L., alle
Aziende Ospedaliere, ai Comuni. Un forte appello
anche ai mezzi di informazione, dai giornali,
televisione, radio, siti internet, di dedicare
più tempo, più spazio per la
salute dei cittadini, per le malattie rare,
per questi malati , per i loro bisogni, di prendersi
maggior impegno, invitare a qualche trasmissione
televisiva, alla radio, più spazio sui
giornali, alle associazioni delle malattie rare,
ai malati ai loro famigliari, che purtroppo
sono lasciati quasi soli, nelle loro sofferenze,
nelle loro richieste, per il diritto alla salute.
Un maggiore impegno dobbiamo farlo tutti insieme,
per far si che lobiettivo di un Servizio
Sanitario Nazionale sempre migliore, con meno
ostacoli burocratici, con meno tempi di attesa
per esami e visite diagnostiche, e le cure efficaci
già esistenti siano disponibili gratuitamente
per tutti i malati di malattie rare in uguale
misura su tutto il territorio nazionale, e i
principi di uguaglianza di trattamento sia veramente
attuati, e il diritto alla salute per i cittadini,
sia veramente raggiunto e garantito. Se faremo
questo contribuiremo a costruire e a raggiungere
lobiettivo di una società migliore,
più giustizia sociale, e piena di valori
veri, dove la salute, la vita siano messi al
primo posto nella scala dei valori.
Francesco
Lena
Via Provinciale, 37 - 24060
Cenate Sopra Bergamo Tel. 035 /956434