IL
RISULTATO E' UNA RIDUZIONE DELL'EFFICACIA O
UN AUMENTO DEGLI EFFETTI INDESIDERATI
Farmaci:
mai coi succhi frutta
Quelli
di arancia, pompelmo,
mela, ananas
possono aumentarne o diminuirne l'assorbimento
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ATTENZIONE
A QUESTI FARMACI
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Diazepam
- Progesterone
- Metadone
- Sildenafil (il principio attivo a
base del Viagra)
- Tadalafil (principio del Cialis)
- Carbamazepina. |
03.09.08
- Assumere farmaci con spremute o succhi di
frutta può aumentarne o diminuirne l'assorbimento
e quindi modificarne gli effetti. Il risultato
è che i farmaci possono risultare inefficaci
oppure produrre effetti indesiderati (da www.fehd.gov.hk)
Attenzione
al succo di pompelmo, a quello di arancia
e di mela. Queste bevande, consumate
soprattutto in estate perchè dissetanti
e ricche di vitamine, se assunte contemporaneamente
ad alcuni farmaci salvavita ne alterano l'assorbimento
amplificando o diminuendone a seconda dei
casi l'efficacia con conseguenze anche gravi
per la salute. A ribadire i rischi dei succhi
di frutta sia confezionati che freschi associati
all'assunzione di alcuni medicinali David
Bailey, professore all'University of
Western Ontario in London, che dal 236esimo
meeting nazionale dell'American Chemical Society
in corso a Philadelphia lancia un nuovo
allarme: basta un bicchiere di succo di
pompelmo, di arancia e di mela per ridurre l'assorbimento
di alcuni farmaci salvavita, annullandone gli
effetti benefici e mettendo a rischio la salute
dei pazienti. Il succo di pompelmo era già
finito sotto accusa perchè ritenuto responsabile
di incrementare fino a dei livelli ritenuti
tossici gli effetti alcuni medicinali antiaritmici,
antibiotici, ansiolitici, statine, antistaminici,
neurologici e chemioterapici.
FARMACI
A RISCHIO - La stessa Agenzia italiana del
farmaco ne aveva dato notizia in un bollettino
d'informazione due anni fa allertando
medici e pazienti a non sottovalutare il pericolo
derivante da questo mix e a fare attenzione
a cosa si beve nel caso in cui si assumano il
Diazepam, il Progesterone, il
Metadone, il Sildenafil (il principio
attivo a base del Viagra) il Tadalafil
(principio del Cialis) e la Carbamazepina.
«In questi casi - spiega Bailey
- la naringina contenuta nel pompelmo agisce
bloccando un importante enzima denominato CYP3A4
che metabolizza il farmaco». Secondo
le nuove ricerche la naringina inibisce anche
l'OATP1A2 un "trasportatore"
di farmaci dall'intestino al sangue con il risultato
che la quantità di medicinali assorbita
diminuisce notevolmente rendendo la terapia
inefficace.
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PRINCIPI
ATTIVI INIBITI
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etoposide (agente anticancro)
- beta bloccanti (atenololo, celiprololo,
talinololo) usati per prevenire gli
attacchi cardiaci
- ciclosporine (farmaci antirigetto)
- antibiotici a base di ciprofloxacina
levofloxacina e itraconazole.
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LO
STUDIO - «In particolare -
continua Bailey - abbiamo fatto assumere
a tre gruppi di volontari fexofenadine e antistamine,
due farmaci antiallergici, con un bicchiere
di succo di pompelmo, di acqua addizionata a
naringina o solo acqua. Nei primi due gruppi
la dose di medicinale assorbita è stata
della metà rispetto al terzo, cioè
insufficiente per contrastare la crisi allergica».
NON
SOLO POMPELMO - Secondo gli esperti anche
il succo di arancia e quello di mela contengono
sostanze che inibiscono i farmaci. Lungo l'elenco
dei principi attivi inibiti dal pompelmo
e gli altri succhi. Tra questi l'etoposide
(agente anticancro),
alcuni beta bloccanti (atenololo,
celiprololo, talinololo) usati per prevenire
gli attacchi cardiaci, le ciclosporine
(farmaci antirigetto) e gli antibiotici a base
di ciprofloxacina levofloxacina e itraconazole.
Di qui l'appello di Michele Carruba,
direttore del dipartimento di farmacologia dell'Università
Statale di Milano: «Queste scoperte
in genere vengono subito segnalate alle varie
agenzie del farmaco internazionali e nazionali
che eventualmente provvedono a cambiare le note
informative dei farmaci. Quindi leggere sempre
i foglietti illustrativi dei medicinali che
si assumono e se c'è qualche cosa che
non ci è chiaro, non farci impressionare
ma chiedere chiarimenti al medico o al farmacista»
ha sottolineato l'esperto all 'agenzia Ansa.
inviato
da Dario Nicodemo