Freedom
Tower, al posto
delle Torri
11.09.2001
- Con le Torri Gemelle
ormai affidate alla
storia, New York
ha deciso di dare
alla Statua della
Liberta' una sorella
maggiore. La Freedom
Tower, il grattacielo
piu' alto del mondo,
sara' una gigantesca
versione moderna
della statua che
dal 1886 accoglie
chi arriva in America
dal mare. Il progetto
definitivo della
Torre della Liberta'
e' ricco di innovazioni
architettoniche
e presenta il futuro
colosso come un
edificio a prova
di terrorismo.
La
voglia di simboli
e le esigenze concrete
di sicurezza si
incrociano nelle
immagini e nei modelli
della Freedom Tower,
presentati in un'
affollatissima cerimonia
in un luogo storico
di Manhattan: la
Federal Hall, l'edificio
che ospito' il primo
Congresso degli
Stati Uniti e dove
George Washington
giuro' come primo
presidente del paese.
Il grattacielo sara'
alto 1.776 piedi
(541 metri),
in onore dell' anno
della Dichiarazione
d' Indipendenza,
ruotera' leggermente
su se stesso e sara'
sormontato da una
cuspide lanciata
nel cielo in posizione
simmetrica alla
torcia della Statua
della Liberta',
che sorge nella
baia a poca distanza
dall' area dell'
ex World Trade Center.
Altezza
e richiamo alla
statua sono piu'
o meno le sole caratteristiche
del progetto dell'
architetto Daniel
Libeskind sopravvissute
al braccio di ferro,
talvolta aspro,
nato dal confronto
creativo con David
Childs, l' architetto
scelto dal proprietario
dell' area, Larry
Silverstein, per
rendere concreta
la 'visione' di
Libeskind. I due
padri della Freedom
Tower sono comparsi
fianco a fianco
a presentare il
frutto dei loro
compromessi, che
si differenzia dall'
idea iniziale di
Libeskind soprattutto
perche' avvolto
interamente in un
innovativo reticolo
di cavi, sorretto
da due strutture
trasparenti simili
agli alberi maestri
di una nave. L'
edificio vero e
proprio non sara'
piu' alto di 60-65
piani, permettendo
cosi' a chi vi lavorera'
di essere ad un'
altezza dal suolo
assai meno rischiosa
degli oltre 100
piani delle Torri
Gemelle (le oltre
2.700 vittime dell'
11 settembre 2001
si trovavano quasi
tutte al di sopra
dell' 80.o piano
nei due grattacieli).
Il
reticolato con cui
Childs ha deciso
di avvolgere la
torre, simile come
disegno ad una calza
a rete, avra' anche
funzioni di sicurezza
e contribuira',
con una serie di
altre soluzioni,
a rendere l' edificio
- secondo i progettisti
- ''a super-prova
d' incendio''. Le
caratteristiche
antiterrorismo saranno
inoltre rafforzate
da sistemi di filtraggio
contro gli attacchi
biochimici e la
Freedom Tower sara'
anche ecologica:
almeno il 20% dell'
energia necessaria
per il suo funzionamento
proverra' da turbine
eoliche piazzate
sulla sommita' della
torre, al di sotto
della cuspide artistica
che servira' anche
per rimpiazzare
l' antenna tv persa
nell' attacco dell'
11 settembre.
Il
grattacielo, secondo
Silverstein, dovrebbe
essere pronto tra
la fine del 2008
e l'inizio del 2009.
Il completamento
dell' intero complesso
del nuovo Wtc, che
costera' 12 miliardi
di dollari, e' previsto
per il 2013.
Una parte importante
dell' area sara'
il memoriale delle
vittime, che sorgera'
nell' attuale 'pozzo'
di Ground Zero e
il cui progetto
sara' scelto a gennaio
tra otto finalisti.
Alla
cerimonia nella
Federal Hall, i
sorrisi e le strette
di mano hanno cercato
di cancellare le
tensioni degli ultimi
mesi, che avevano
fatto rimettere
in discussione piu'
volte i progetti
per il Wtc. Adesso
New York sembra
intenzionata a mettere
da parte le polemiche
- che peraltro fanno
parte della storia
dello sviluppo urbanistico
della citta' - per
cominciare a costruire.
''La
Freedom Tower ci
rendera' una parte
dell' immagine della
citta' che abbiamo
perso l' 11 settembre
- ha detto il sindaco
Michael Bloomberg
- e aiutera' a catapultare
di nuovo il distretto
finanziario di Manhattan
al suo posto come
epicentro globale
dell' innovazione
e del grande design
urbanistico''. Per
il governatore George
Pataki, la Torre
della Liberta' sara'
''un simbolo
della capacita'
di recupero della
nostra nazione,
un segno della tenacia
del nostro paese
e un monumento alle
nostre due icone
andate perdute''.