La
comunicazione dell'
ambasciatore cubano
in Italia Cuba,
rimpatriato l' inviato
del Corriere
Francesco
Battistini era stato
arrestato dalla
polizia: era Cuba
per seguire la riunione
dei dissidenti.
«Torna con
il primo volo utile»
20
maggio 2005
- Francesco
Battistini, inviato
del Corriere della
Sera, arrestato
dalla polizia a
Cuba, verrà
rimpatriato entro
la serata di venerdì.
Sarà rimpatriato
con il primo volo
in partenza dall'
Avana. Lo ha comunicato
l'ambasciatore cubano
in Italia al ministero
degli Esteri. La
Farnsina in serata
ha diffuso questa
nota: «In
seguito al passo
effettuato dalla
Farnesina con la
convocazione dell'ambasciatore
cubano a Roma, le
autorità
dell Avana
hanno reso noto,
attraverso lo stesso
ambasciatore, che
il giornalista Francesco
Battistini verrà
imbarcato entro
questa sera sul
primo volo utile
per far rientro
in Italia»
L'
ARRESTO - Francesco
Battistini era entrato
nel Paese giovedì.
La notizia dell'arresto
è arrivata
venerdì intorno
alle 13 (ora italiana)
ai colleghi della
redazione Esteri
del Corriere con
sms dello stesso
Battistini: «Arrestato».
Battistini era a
Cuba per seguire
l'assemblea degli
oppositori di Fidel
Castro che si sta
svolgendo a Cuba
ma al qualche l'Avana
non consente partecipazione
di stranieri e giornalisti
in particolare.
Il fermo di Battistini,
44 anni, è
avvenuto nella stessa
giornata in cui
le autorità
cubane hanno espulso
un senatore ceco
e un deputato tedesco
e impedito l'ingresso
a due membri polacchi
del Parlamento europeo
che avevano in programma
di partecipare a
un congresso di
dissidenti, oltre
ad arrestare tre
giornalisti polacchi.
Nei giorni scorsi
era stato impedito
l' accesso a Cuba
a un altro collega
del Corriere della
Sera, Rocco Cotroneo.
AMBASCIATORE
- L' intervento
del ministero degli
Esteri era stato
immediato. Gianfranco
Fini aveva subito
convocato l' ambasciatore
cubano a Roma, Maria
de los Angeles Florez
Prida, per avere
chiarimenti sul
fermo. La Farnesina
ha poi attivato
la sede diplomatica
all'Avana per seguire
con la massima attenzione
il caso. L' ambasciatore
ha subito preso
contatto con le
locali autorità
per ottenere l'immediato
rilascio di Francesco
Battistini.
IL DIRETTORE
DEL CORRIERE: «ATTO
ODIOSO»
- Sulla vicenda
siera espresso nel
pomeriggio di venerdì
il direttore del
Corriere della Sera,
Paolo Mieli ricordando
che «già
qualche giorno fa
un altro collega,
Rocco Cotroneo,
è stato bloccato
alla frontiera e
costretto a fare
marcia indietro.
Esprimo tutto il
mio sdegno per il
fermo del nostro
collega Francesco
Battistini, arrestato
a Cuba». Mieli,
nel chiedere l'immediato
rilascio del giornalista,
aveva sottolineato
che «questo
episodio mette in
luce la volontà
delle autorità
cubane di mettere
il bavaglio alla
libera informazione
degli organi di
stampa internazionali».
RETATA
DEI DISSIDENTI
- Nella capitale
l' Avana è
in corso, in una
casa privata, l'
«assemblea
per promuovere la
società civile».
Si tratta di una
riunione che prevede
la presenza di numerosi
dissidenti guidati
dall economista
Martha Roque Cabello.
Castro aveva annunciato
«una risposta
energica»
che è culminata
in una retata preventiva
nelle case di alcuni
oppositori.