La
proposta
è
stata
pubblicata
sulla
rivista
Nature
"In
Usa
gli
animali
in via
di estinzione"
Secondo
alcuni
ricercatori
americani
è
l'unico
modo
per
evitare
la scomparsa
di alcune
specie
a rischio
che
vivono
in Africa
NEW
YORK,
18.08.05
- Trasferire
alcune
specie
di animali
in estinzione
che
vivono
in Africa
nelle
pianure
in via
di desertificazione
degli
Stati
Uniti.
E' il
progetto
di un
gruppo
di ricercatori
statunitensi
pubblicato
sulla
rivista
Nature.
L'iniziativa
chiamata
"Pleistocene
rewilding"
ha come
fine
la creazione
di un
grande
pianura
abitata
da animali
che
rischiano
di scomparire
a causa
dell'
incremento
demografico
in alcuni
stati
dell'Africa.
PARCO.
Gli
animali
che
dovrebbero
essere
trasferiti
in America
sono
i leoni,
gli
elefanti
d' Africa
e dell'
Asia,
i ghepardi,
i cammelli
e i
cavalli
selvaggi.
Secondo
i ricercatori
il "Parco
Pleistocene"
potrebbe
accogliere
tranquillamente
questi
animali
visto
che,
fino
a 13
mila
anni
fa,
l' America
del
Nord
ospitava
più
di 77
mila
mammiferi
che
poi
sono
scomparsi
dopo
l'arrivo
degli
esseri
umani
su questi
territori.
Già
qualche
anno
fa,
il celebre
biologo
Edward
O.Wilson
aveva
affermato
che
l' unico
modo
per
preservare
le specie
minacciate
era
quello
di comprare
le terre
dove
queste
vivevano.
COABITAZIONE.
Secondo
uno
studio
recente,
anch'
esso
pubblicato
sulla
prestigiosa
rivista
americana,
la coabitazione
tra
gli
uomini
e i
leoni
in Tanzania
negli
ultimi
anni
è
diventata
sempre
più
difficile:
563
persone
sono
state
uccise
e 308
ferite
dai
leoni.
Nello
stato
africano
vive
il più
grande
numero
di leoni
del
continente;
contemporaneamente
c' è
stato
un grande
incremento
demografico:
i cittadini
in Tanzania
sono
passati
dai
23,1
milioni
del
1988
ai 34,6
milioni
nel
2002.
L' aumento
della
popolazione
non
si ferma,
mentre
il territorio
lasciato
libero
agli
animali
selvaggi
diminuisce.
Il progetto,
secondo
i ricercatori,
potrebbe
essere
accolto
favorevolmente
dagli
americani:
ogni
anno
più
di un
milione
e mezzo
di cittadini
visita
la parte
"safari"
dello
zoo
di San
Diego
e questa
cifra
supera
il numero
di visitatori
di tutti
i parchi
naturali
degli
Usa.
RISCHI.
I ricercatori
sono
consapevoli
che
l' operazione
potrebbe
avere
delle
conseguenze
imprevedibili
a causa
della
trasformazione
dell'
ecosistema
americano,
ma sottolineano
che
da tempo
essi
stanno
studiando
sul
posto
i bisogni
e i
comportamenti
degli
animali.
"Bisogna
rendersi
conto
che
nel
nostro
secolo
si accentuerà
sempre
di più
l' estinzione
di alcune
specie
- dice
John
Donlan,
ricercatore
dell'
Università
di Cornell
(Usa).
Inoltre
si accelererà
il cambiamento
degli
ecosistemi
e il
corso
naturale
dell'
evoluzione".
Secondo
il ricercatore
l' unico
modo
per
tamponare
l' estinzione
è
"passare
dalla
gestione
dell'
estinzione
alla
restaurazione
attiva
dei
processi
naturali",
ovvero
ricreare
in territori
disabitati
come
alcune
regioni
degli
Usa
quell'
ambiente
adatto
alla
vita
degli
animali
selvaggi.