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Striscia di Gaza, non ci sono più coloni

Domani i militari israeliani saranno in Cisgiordania
Abu Mazen: è solo l' inizio
Abbandonata anche Netzarim, roccaforte degli ultraortodossi. Poche proteste, nessuna barricata. Il premier palestinese: «Non ci daremo pace finché non lasceranno tutta la nostra terra»

Da martedi scatta la seconda fase del ritiro, in Cisgiordania Gaza addio: Israele sgombera l'ultima colonia Abbandonata anche Netzarim, roccaforte degli ultraortodossi. Poche le proteste. Colloquio telefonico Sharon-Abu Mazen

I coloni di Netzarim abbandonano l' insediamento.

GAZA - Gaza addio. Gaza è perduta, dopo quasi quattro decenni di occupazione. In lacrime ma rassegnati, i circa cinquecento coloni hanno lasciato anche Netzarim, l' ultimo insediamento ebraico nella Striscia di Gaza. Una partenza di massa molto più veloce e tranquilla di quanto in molti si attendevano, dopo mesi di proteste crescenti degli ultra-nazionalisti contro il ritiro, che per il premier israeliano Ariel Sharon è ufficialmente un «disimpegno» dal conflitto con i palestinesi. L' unico episodio di violenza, riferito da una tv israeliana, riguarda una poliziotta rimasta ferita negli scontri con alcuni oltranzisti. Altro momento di tensione quando sulla facciata di un serbatoio dell'acqua è apparsa una grande frase tracciata con la vernice: «Dov' è mai Yigal Amir?», quasi un' invocazione al giovane estremista ultra-nazionalista che nel novembre di dieci anni fa assassinò a Tel Aviv l' allora primo ministro laburista Yitzhak Rabin, predecessore di Sharon.

Gaza addio, terminata l' occupazione

EVACUAZIONE PACIFICA - A parte questi singoli episodi, a Netzarim non ci sono state comunque le rumorose proteste né le barricate che hanno accompagnato l' evacuazione, la settimana scorsa, di alcuni dei 20 insediamenti a Gaza. «Stiamo partendo contro la nostra volontà, ma non andremo via con il capo chino», ha detto il rabbino Tzion Tzion-Tawil. I coloni hanno ottenuto dall' esercito israeliano alcune ore per organizzare la loro partenza. Le forze preposte allo sgombero hanno concordato con i dirigenti della colonia alle 12.00 locali (le 11.00 in Italia) una cerimonia nella sinagoga. Quindi gli abitanti sono tornati nelle loro abitazioni per prendere alcune masserizie e salire sugli autobus per raggiungere il territorio israeliano, attraverso il valico di Karni. Speciali reparti dell' esercito sono stati preparati per difendere il convoglio dei coloni da possibili attacchi della intifada palestinese lungo il tragitto di alcuni chilometri fra Netzarim e Karni. Con l' accordo delle autorità palestinesi, le forze israeliane cominceranno adesso a demolire le abitazioni degli insediamenti, lasciando però in piedi edifici pubblici come scuole e centri comunitari.

ORA LA CISGIORDANIA - Israele punta però ora a rimuovere nei prossimi giorni anche due dei 120 insediamenti in Cisgiordania, ma deve fare i conti con la violenta resistenza dei coloni ultra-nazionalisti, che in passato hanno già attaccato i residenti palestinesi. Fonti militari, fanno sapere che l' esercito è pronto a usare la mano pesante con i circa 2.100 infiltrati nei due insediamenti. Le altre due colonie, Kadim e Ganim sono già state abbandonate dai loro abitanti.