RICORDATEVI
SEMPRE
DELL
11 SETTEMBRE
2001!!!
di Ermanno
Filosa
Santo
Domingo,
11.09.2005
- «La
città
che splende
sopra
alla collina»:
così
descriveva
Boston
nel 1630
John
Winthrop,
uno dei
padri
fondatori
degli
Stati
Uniti
d'America,
il primo
governatore
del Massachussets.
Quattro
secoli
dopo,
nel 1989,
Ronald
Reagan,
nell'
accomiatarsi
dai suoi
concittadini
alla fine
del suo
secondo
mandato
presidenziale,
riprendeva
questa
espressione
con la
stessa
appassionata
devozione
alla libertà.
Nell'
anniversario
degli
attentati
dell'
11 settembre
2001 è
di conforto
rileggere
le parole
con le
quali
il quarantesimo
presidente
degli
Stati
Uniti
ha concluso
il suo
mandato:
«Negli
ultimi
giorni,
affacciato
alla finestra
del piano
di sopra,
ho pensato
un po'
alla "città
che splende
sopra
alla collina".
La frase
è
di John
Winthrop,
che l'
ha scritta
per descrivere
l' America
che immaginava.
Quello
che immaginava
era importante
perché
era uno
dei primi
pellegrini,
uno dei
primi
uomini
di libertà.
Ha viaggiato
fino a
qui con
quella
che oggi
chiameremmo
una barca
di legno;
e come
gli altri
pellegrini,
stava
cercando
una terra
che fosse
libera.
"Ho
parlato
della
città
che splende
per tutta
la mia
vita politica,
ma non
so se
ho mai
davvero
comunicato
quello
che vedevo
mentre
lo dicevo.
Nella
mia mente
era una
città
alta,
fiera,
costruita
su rocce
più
forti
degli
oceani,
battuta
dai venti,
benedetta
da Dio,
e colma
di persone
di tutti
i tipi,
che vivono
in armonia
e in pace.
Una città
con porti
aperti
che vivevano
del commercio
e della
creatività.
E se dovevano
esserci
delle
mura,
le mura
avevano
porte,
e le porte
erano
aperte
a chiunque
avesse
la volontà
e il cuore
di entrarci.
Ecco come
la vedevo,
e come
la vedo
tuttora".
«E
come sta
la città
in questa
sera d'
inverno?
Più
fiorente,
più
sicura
e più
felice
di quanto
fosse
otto anni
fa. Ma
ancora
di più:
dopo 200
anni,
due secoli,
lei è
ancora
lì,
forte
e viva
sul solido
granito,
e il suo
bagliore
è
rimasto
intatto,
non importa
dopo quali
tempeste.
Ed è
ancora
un faro,
ancora
un magnete
per tutti
quelli
che cercano
libertà,
per tutti
i pellegrini
di tutti
i posti
sperduti,
che combattono
nell'
oscurità
per arrivare
a casa".
«Abbiamo
fatto
la nostra
parte.
E, prima
di incamminarmi
per le
vie della
città,
un'ultima
parola
agli uomini
ed alle
donne
della
rivoluzione
Reagan,
gli uomini
e le donne
in tutta
l'America
che per
otto anni
hanno
svolto
il lavoro
che ha
fatto
rinascere
l'America.
Amici:
ce l'
abbiamo
fatta.
Non abbiamo
solo fatto
passare
il tempo.
Noi abbiamo
fatto
la differenza.
Abbiamo
reso la
città
più
forte,
abbiamo
reso la
città
più
libera,
e l'abbiamo
lasciata
in buone
mani.
Tutto
sommato,
non male,
non male
davvero.
E così,
addio.
Dio vi
benedica,
Dio benedica
gli Stati
Uniti
d 'America.»
Osama
bin Laden
e i suoi
fratelli
- tutti
coloro
che affidano
il futuro
a progetti
totalitari
- possono
infliggere
infinite
sofferenze
all'umanità,
ma non
vinceranno
mai finché
in ogni
generazione
ci sarà
qualcuno
che, come
John Winthrop
e Ronald
Reagan,
farà
del suo
meglio
per consegnare
alla generazione
successiva
un mondo
migliore
di quello
ricevuto
dalla
generazione
precedente.
Ricordatevi
sempre
dell'
11 settembre
2001
11 settembre
2001
Cronologia
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